00:00Domanda per voi. Qualcuno che conosciamo ormai da vent'anni può essere considerato un vecchio
00:05amico? Beh, molto probabilmente sì. E partendo dal presupposto che è così, allora Kasuma
00:11Kiryu rientra di diritto in questa categoria. Dobbiamo comunque ricordare che non è stata
00:17proprio amicizia a prima vista quella tra il drago di Dojima e il pubblico, perlomeno
00:21quello occidentale. Vent'anni fa, infatti, l'8 dicembre 2005, il primo leggendario
00:27Yakuza usciva in Giappone. E proprio in occasione di questo anniversario vogliamo cercare di
00:32analizzare i motivi che all'epoca della sua uscita originale lo risero un prodotto poco
00:37appetibile alle nostre latitudini. Un mezzo flop, insomma, per intenderci, che tuttavia,
00:43a bocce ferme per così dire, ha dimostrato comunque di avere ragione da vendere.
00:50Oggi, se ci pensate, il marchio Yakuza Laika Dragon è praticamente un colosso globale. Vende
00:56infatti milioni di copie, produce spin-off e ha un'identità riconoscibilissima. Ma nel 2005,
01:02invece? Beh, considerato che il pubblico occidentale al tempo lo accorse con un interesse che definire
01:08scarso sarebbe esagerare, quello sviluppato dal Ryuga Gotoku Studio era più che altro un titolo
01:13sospeso, difficile da inquadrare e, soprattutto, probabilmente un titolo sbagliato nel momento
01:19sbagliato. Ora comunque precisiamo, non vi preoccupate. Il problema alla base del primo Yakuza non fu mai,
01:26la qualità, fu piuttosto il marketing. Già, perché la prima avventura di Kazuma Kiryu in realtà
01:32non assomigliava a niente di quello che si vendeva bene nel 2005. Ok, ma proviamo a immaginare per un
01:39attimo un pubblicitario dell'epoca, che si ritrova tra le mani un action con una forte componente
01:44narrativa, elementi da picchiaduro a scorrimento, lunghe cutscene drammatiche, mini giochi deliranti,
01:49un'ambientazione giapponesissima nonché un protagonista serio come un samurai. Quale
01:55etichetta avrebbe potuto usare il povero pubblicitario per promuovere il gioco? GTA giapponese? No,
02:03troppo riduttivo. Gioco d'azione cinematografico? No, troppo generico. Ah, ecco, ecco, ce l'ho! Simulatore
02:12di vita notturna. No, no, no, no, decisamente troppo rischioso quest'ultimo. Per cui, insomma,
02:19l'avrete capito a questo punto. La verità è che al suo approdo sul mercato Yakuza non
02:23apparteneva praticamente a nessun genere codificato. O meglio, apparteneva a troppi generi, dramma
02:30criminale, avventura narrativa, brawler, arcade e per di più esperienza urbana ad esplorazione
02:36limitata. E così, in un mercato che privilegiava al tempo chiarezza e immediatezza, Yakuza era
02:42un'autentica sfida al linguaggio. E si sa, il pubblico raramente premia ciò che non riesce
02:48a comprendere subito. Comunque, a parziale discolpa del marketing, bisogna ammettere che
02:55il 2005 videoludico si rivelò un anno alquanto strano. Da un lato, infatti, la PS2 era ancora
03:01la regina del mercato, mentre dall'altro, invece, l'arrivo di Xbox 360 apriva l'era
03:06dell'HD. Il mondo del gaming sembrava quindi iniziare ad orientarsi verso due poli ben distinti.
03:13Da un lato un occidente sempre più dominante, con sparatutto e open world in espansione,
03:17e un Giappone invece sospeso tra tradizione e necessità di modernizzarsi. L'action occidentale
03:24puntava infatti sull'immediatezza, sulla potenza e soprattutto sulla totale libertà, mentre l'odissea
03:30di Kiryu andava fieramente in direzione opposta, con i suoi stretti corridoi urbani, dialoghi
03:34fiume e nonché un tono melodrammatico a tratti simile ai J-Drama. Un prodotto quindi orgogliosamente
03:41locale, che pretendeva però di farsi spazio in un mercato globale, che tuttavia pareva correre
03:46ad una velocità completamente diversa.
03:50Un dettaglio spesso citato, ma raramente analizzato fino in fondo nell'equazione, è
03:55il doppiaggio inglese. I presupposti per rendere un titolo un prodotto apprezzabile anche in
03:59occidente c'erano tutti, infatti. Sega investì molto nell'ambiziosa operazione di rendere
04:04il gioco accessibile anche al di fuori del Giappone, e con Yakuza, che arrivò quindi in
04:09Italia addirittura sottotitolato nella nostra lingua.
04:13Eppure niente di tutto questo funzionò. Ben inteso non per colpa degli attori, tra cui
04:18figuravano nomi del calibro di Michael Madsen e Mark Hamill, ma piuttosto perché il doppiaggio
04:24finì in qualche modo addirittura per snaturare l'identità stessa del progetto. Yakuza, infatti,
04:30se ci pensate, viveva di sfumature culturali, di silenzi e di tensioni linguistiche proprie
04:35dell'universo criminale giapponese, e tradurla in un inglese marcato e aggressivo ebbe un risultato
04:41più che altro controproducente.
04:44Ora, a dirla davvero tutta però, anche Kasuma Kiryu ci mise del suo in questo buco nell'acqua.
04:50Certo, è facile parlare oggi di fronte ad un personaggio ormai divenuto una delle icone
04:55del medium, praticamente. Ma chi di voi c'era nel lontano 2005 ricorderà quasi sicuramente
05:01come non fosse proprio facile amarlo al primo contatto, per così dire.
05:05Nel corso dell'avventura Kiryu non parlava quasi mai, ostentava una rigidità quasi teatrale,
05:11e incarnava poi un'idea di mascolinità stoica e trattenuta, lontanissima dagli eroi d'azione
05:16occidentale. Probabilmente poi, in quel preciso periodo storico, quelle che il pubblico cercava
05:21erano figure protagoniste di un'evoluzione visibile, e da questo punto di vista forse
05:26Kiryu se ne stava invece immobile al centro del caos. Ed è un fattore questo che richiedeva
05:31al giocatore un tipo di empatia più culturale che cinematografica, insomma.
05:36È dunque facile immaginare come all'epoca, da questa parte del globo terrestre, in molti
05:41finirono per considerare Piazzo l'eroe assemblato da Sega, per quanto in realtà si trattava
05:47solo di un personaggio costruito su un codice espressivo differente.
05:52Ad ogni modo, se fossimo costretti ad indicare un tratto distintivo del primo Yakuza, forse
05:57molti indicherebbero la sua capacità di alternare dramma serissimo e comicità slapstick senza
06:02tuttavia perdere la coerenza interna. A ben pensarci, però, nel 2005 un'oscillazione
06:08simile poteva essere percepita più come una debolezza che come un punto a favore. Non
06:12era infatti così semplice capire a cosa mirasse davvero il gioco. Voleva essere un crime drama
06:17adulto o magari semplicemente un parco giochi urbano dai tratti talvolta assurdi.
06:23Beh, probabilmente oggi entrambe le risposte apparirebbero come esatte, ma due decenni fa questo
06:28mix era semplicemente visto come... strano. Ma se è comunque vero che all'inizio Yakuza
06:34faticò ad ingranare fuori dai confini nipponici, la rinascita del marchio non fu il frutto di
06:39una rinnovata e azzeccata strategia commerciale, bensì il risultato di una lenta e costante
06:45opera di culto. Pian piano, infatti, la complessità narrativa della saga e la sua identità
06:50forte conquistarono quel pubblico che sulle prime l'aveva ignorata. E con il brand che
06:55andò quindi incontro ad una sorprendente riscoperta da parte dei giocatori occidentali,
06:59che ne decretò poi il meritato successo di cui gode ancora oggi.
07:05Tirando le somme, quindi, la storia del primo Yakuza, se vogliamo, è anche una lezione sul
07:10mercato videoludico. Una lezione questa che sembra dirci che l'industria e soprattutto
07:15il pubblico non sempre sa riconoscere il valore immediatamente, specie poi quando quel valore
07:20non rientra nelle categorie dominanti dell'epoca. Il caso Yakuza, tuttavia, ci lascia anche un
07:26altro messaggio, e cioè che l'identità culturale può essere una risorsa, a patto che il pubblico
07:31abbia il tempo di abituarsi, ma può essere anche un ostacolo quando si tenta di venderla
07:36in un mercato che privilegia la familiarità. Il percorso travagliato della prima avventura
07:41di Kazuma Kiryu, però, è anche il simbolo di come alcuni giochi abbiano bisogno di tempo
07:45per maturare insieme al mercato stesso. Nel 2005, infatti, Yakuza era troppo specifico,
07:51troppo giapponese, troppo narrativo e troppo tutto il resto. Ma a questo punto ci chiediamo,
07:57senza quell'iniziale flop occidentale, la serie sarebbe stata comunque ciò che è oggi?
08:02Beh, questo purtroppo non lo sapremo mai, ma quel che è certo è che quel fallimento
08:07la preservò, obbligandolo anche a rimanere fedele a se stessa e soprattutto senza tentare
08:13di uniformarsi ai trend occidentali. Bene, e per ora noi ci fermiamo qui. Ma adesso la
08:19palla passa a voi. Che ci dite, siete anche voi dei vecchi fan di Yakuza? E avete giocato
08:24il primo capitolo all'epoca della sua uscita nel 2005? Fateci sapere tutto nei commenti,
08:30mi raccomando, e prima di chiudere questo video ricordate di suonare la campanellina e di lasciarci
08:35anche un bel mi piace. Per quanto riguarda noi invece ci risentiamo nel prossimo video,
08:40sempre qui sul canale ufficiale di Multiplayer.it. Ciao a tutti!