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Novità
Trascrizione
00:27Ben ritrovati in seconda edizione del
00:29nostro magazine comincia il conto alla rovescio per la stipula di una nuova convenzione sulle
00:36tratte in continuità per il periodo estivo. Vediamo. Ritorna nuovamente impellente la questione
00:43trasporti nell'isola. Nulla è stato in definitiva chiarito in questi mesi invernali e a ridosso del
00:48primo appuntamento stagionale con il turismo ci si ritrova con i soliti problemi legati alla
00:52continuità territoriale aerea e marittima non solo per quanto riguarda i collegamenti con la penisola
00:57ma anche con le isole minori. Sullo sfondo l'imprevedibile scontro in Ucraina con il
01:02conseguente rialzo dei prezzi che rimette in discussione le tariffe ma anche la domanda di
01:07viaggio che potrebbe trovare un limite nella paura di un aggravarsi del conflitto. Restando agli affari
01:12di casa nostra non c'è stata ancora nessuna risposta riguardo al bando per la copertura
01:17delle rotte aeree nel periodo estivo. La scadenza dell'attuale convenzione con volotea che prevede
01:22tariffe agevolate per i residenti scade il 14 maggio. Impossibile prenotare un volo subito
01:27dopo quella data. In attesa del bando internazionale che dovrebbe essere emanata ad ottobre prossimo
01:32ora la Sardegna è in cerca di una compagnia che offre il trasporto aereo dai per la Sardegna tariffe
01:37agevolate per il periodo estivo ma senza compensazioni cosa che se prima era difficilissima ora lo è
01:43ancora di più dato l'aumento del costo del carburante salito dal 90% rispetto ai prezzi praticati
01:49in precedenza e c'è un altro bando scaduto che potrebbe nuovamente bloccare la Sardegna
01:53è quello con la compagnia marittima Grimaldi con la quale la regione aveva stretto un accordo
01:59provvisorio per coprire la tratta a Cagliari Civitavecchia Arbatax. La regione ha avviato
02:04le procedure per proseguire il rapporto con la Grimaldi ma in attesa dell'esplettamento delle
02:08pratiche non si può più prenotare un viaggio. Chi ne ha necessità dovrà a partire o arrivare
02:13attraverso lo scalo di Olbia. Una nuova tegola in capo ai produttori e consumatori perché la tratta
02:19che collega il capoluogo con la penisola è necessaria non solo per il trasporto delle
02:23persone ma anche e soprattutto per quello delle merci. Un altro problema è poi quello dei
02:28collegamenti con le isole minori. Sono infatti andati deserti i bandi di gara per affidare
02:33il servizio dai per la Zinara mentre sono già in fase di proroga i contratti con le compagnie
02:38che attualmente svolgono i servizi per l'isola di San Pietro e la Maddalena. I progressisti in
02:43consiglio regionale chiedono un accorpamento dei collegamenti in modo da offrire ad un'unica
02:47compagnia le diverse tratte in modo che i minori introiti ricavati da una, quella della Zinara,
02:54siano compensati dalle altre due rotte.
02:57Annesimo bando pubblicato dall'assessorato ai trasporti la cui procedura si è conclusa con
03:06un nulla di fatto nel senso che le imprese, le società marittime non hanno mostrato interesse
03:14per questo bando. Noi in questo caso stiamo parlando della continuità marittima verso le
03:20isole minori. Si continua a procedere senza una programmazione fatta per tempo e si è costretti
03:30a prorogare le società che oggi gestiscono il servizio.
03:38I comuni di Suelli, Mandas e Gua Maggiore investono risorse con l'obiettivo di ritagliarsi
03:44in uno spazio importante nel panorama culturale e ambientale dell'isola.
03:49Veicolare i musei siti archeologici della Taragenta per farli diventare i veri attrattori
03:54turistici del territorio, quasi una scommessa, ma le amministrazioni comunali di Gua Maggiore,
03:59Mandas e Suelli ci credono. Il percorso per il raggiungimento dell'obiettivo prevede innanzitutto
04:05un'analisi profonda del territorio, la conoscenza delle caratteristiche e delle proprie ricchezze.
04:10Il secondo step si concentrerà fondamentalmente nella promozione del turismo green e di quello
04:15culturale, aspetti questi che da sempre attraggono i visitatori.
04:21I comuni di Gua Maggiore, Mandas e Suelli vogliono dare un segnale forte a tutto il territorio con
04:26un investimento importante di risorse per valorizzare e potenziare i vari siti archeologici, artistici
04:32e culturali, attraverso una ben strutturata organizzazione che lascia il segno ai loro
04:37potenziali visitatori. A Gua Maggiore le forze sono dirette alla creazione di un polo turistico
04:42e culturale per l'implementazione della regia nuragica di Barro, un'importante area archeologica,
04:48al confine tra Guazila, dove sono stati avviati già da tempo importanti progetti di scavi.
04:53Ad appoggiare questo sito rilevante verrà strutturato il centro servizio con all'interno
04:58la sala museale, dove verranno esposti i reperti recuperati durante le ricerche.
05:05Mandas' attenzione particolare è il Palazzo 4 Novembre, che una volta ristrutturato accoglierà
05:11il Museo archeologico. La nuova casa ospiterà oltremodo il patrimonio storico-culturale dell'ex
05:16Ducato. Ma non solo, all'interno verrà allestito anche un percorso multimediale con la storia
05:22della vecchia Mandas. Ci siamo invece per quanto riguarda il Museo archeologico di Suelli, uno
05:28dei paesi più importanti della zona, grazie alle spoglie di San Giorgio Ovesco, patrono
05:33della diocesi di Lanusei, nato a Cagliari nel quartiere di Stampace, che la tradizione
05:38vorrà sepolta all'interno del santuario, del piccolo centro della Tregenta. All'interno
05:43dell'esposizione saranno ben visibili gli oggetti più rilevanti, come quelli rinvenuti
05:47nella tomba megalitica di Pranusiara. Inoltre verranno finalmente esposti gli oltre 150.000
05:54arreperti che da sempre sono conservati nel magazzino comunale. Guamaggiori, Suoli e Mandas
06:00giocano le proprie carte allo scoperto per ritagliarsi uno spazio importante nel panorama
06:05culturale e ambientale dell'isola. Un esempio sicuramente da imitare per tutti i centri
06:11dell'isola che possiedono ricchezze celate. Il patrimonio archeologico trafugato vive in mostra
06:18Barumini fino al prossimo 14 maggio. Tesaurus e patrimonio usurpato in vetrina al centro
06:25culturale Giovanni Leliu. L'arte ritrovata, quella sottratta impunemente alla fruizione
06:31collettiva, trafugata per scopi di lucro, rivive in mostra a Barumini fino al prossimo
06:3614 maggio. Un allestimento Tesaurus e patrimonio usurpato che è ospitato negli spazi del centro
06:41culturale Giovanni Leliu propone al pubblico con ingresso gratuito oltre 150 tre beni archeologici,
06:48storici, documentari ed ecclesiastici dall'età del bronzo fino al secolo scorso
06:52recuperati grazie all'attività del nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio
06:56culturale di Cagliari. L'esposizione è il frutto di un progetto di sensibilizzazione sui temi
07:00della tutela dei beni archeologici e storico-artistici nonché del paesaggio della Sardegna,
07:06oggetto di recupero o sequestro e successiva restituzione alla cittadinanza da parte degli
07:10specialisti dell'arma. Tanti reperti, tanto patrimonio storico recuperato finalmente in mostra,
07:16questa volta Barumini. Sicuramente abbiamo avuto modo di mostrare
07:22alla popolazione il frutto di anni di lavoro del nostro nucleo tutela patrimonio culturale
07:28di Cagliari. È cresciuta la sensibilizzazione da parte delle istituzioni ma la sensibilità
07:33stessa dei cittadini, quindi molteplici sono le indicazioni da parte della semplice cittadinanza
07:41ma anche degli esperti di settore per quanto riguarda le opere che vengono ritrovate o
07:47ancor peggio trafugate. L'iniziativa si dà alla Fondazione Barumini Sistema Cultura presieduta
07:52da Emanuele Lio al nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri insieme alla soprintendenza
07:57archeologica per la città metropolitana di Cagliari, le province di Oristano e sul Sardegna
08:01al comune di Barumini. In vetrina, beni recuperati in operazioni di servizio in attività subacue,
08:07tra cui un manoscritto del 1592 sottratto dall'archivio diocesano del capoluogo Sardo
08:12negli anni 70 sul processo canonico con cui l'Arcidiocesi di Cagliari riconobbe ufficialmente
08:18la storia e i miracoli attribuita alla statua di Nostra Signora di Bonaria. È ancora una mitragliera
08:23che risale al secondo conflitto mondiale e ritrovata a 50 metri di profondità nel Golfo
08:28di Cagliari recuperata grazie alla collaborazione tra soprintendenza e nucleo carabinieri.
08:33Quali sono i pezzi più particolari in allestimento? Abbiamo una navicella di età nuragica ma anche
08:40il testo del processo di canonizzazione della Madonna di Bonaria. C'è un controllo maggiore
08:47in questi anni, c'è una regolamentazione diversa rispetto a qualche tempo fa? Sì, c'è un controllo
08:56che viene fatto sia con le normali attività di polizia ma anche attraverso le banche dati
09:02online. Perché questo mercato nero, chiamiamolo così, si è spostato molto sul web? Il web
09:08aiuta e favorisce questo tipo di mercato, sicuramente. Secondo una stima effettuata dalla Commissione
09:13parlamentare antimafia, il valore economico dei beni trafugati mediante scavi clandestini
09:18e furti, arriverà a superare i 270 milioni di euro. E nel quadriennio 2014-2017 gli uomini
09:25dell'arma hanno recuperato oltre 90 mila beni.
09:29Una rete digitale che unisce l'immenso patrimonio culturale della Sardegna, musei, biblioteche e
09:36tanto altro ancora. Dentro il progetto hashtag Andalas de Cultura.
09:41La bellezza da una parte, musei, archivi, istituti di cultura e tutto il nostro patrimonio
09:46culturale e artistico. Dall'altra la comunicazione attiva, immediata e conoscitiva, intesa come
09:52divulgazione per tutti, diffusione insomma, una rete di comunicazione attrattiva per chi
09:57soprattutto vuole conoscere, approfondire e godere delle nostre unicità. Un progetto,
10:02questo di Andalas de Cultura, rivoluzionario inserito negli interventi a sostegno della
10:07domanda generale, dei servizi digitali in campo culturali previsti nell'agenda Sardegna.
10:13Iniziativa finanziata attraverso il PORFEST 2014-2022 previsto nella definizione con il
10:20Ministero della Cultura per attività di condivisione dei dati inerenti al patrimonio
10:24culturale anche a livello nazionale. Insomma, cultura, arte, identità e storia, la nostra al
10:30centro del viglaggio globale. Informazione e comunicazione, due parole chiave nello sviluppo
10:35nella visione turistica attraverso l'accesso alle nuove tecnologie per catalizzare e massimizzare
10:42l'informazione e la divulgazione dei nostri beni culturali. In sostanza, hashtag Andalas
10:47de Cultura diventa un aggregatore e piattaforma di contenuti delle eccellenze storico-culturali
10:53della Sardegna. Benedice il progetto il Presidente della Regione Solinas, migliorare l'accesso alle
10:58nuove tecnologie, dice, dell'informazione e della comunicazione dei beni culturali per facilitare
11:03la conoscenza e la promozione del nostro immenso patrimonio culturale e identitario materiale e
11:09immateriale consente la divulgazione e la conoscenza. Gli archivi, le biblioteche, i musei, i principali
11:14istituti della cultura del territorio, continua Solinas, saranno coinvolti in un confronto partecipato
11:21tramite azioni di comunicazione e diffusione. La loro partecipazione in questi soggetti attivi
11:25consentirà la condivisione dei dati e delle informazioni che, grazie al progetto hashtag Andalas
11:31de Cultura, potranno dar vita a una più efficace promozione del territorio e a una costante
11:36capilarazione di valorizzazione del patrimonio culturale. Soddisfazione anche da parte dell'assessore
11:41regionale della cultura Andrea Biancareddo, in questi giorni, dice, è stato firmato il
11:44contratto con il raggruppamento temporale di imprese a giudicatario, composto dalla società
11:50di M Cultura e di Bissieret, che ha affidato l'intervento unitario per l'acquisizione, secondo il
11:55modello cloud SAS della piattaforma, per la realizzazione di un sistema regionale integrato di
12:00accesso alle risorse informative in ambito archivi, bibliotechi e musei ed ai servizi di
12:07aggiornamento promozionale e riuso di risorse digitali del nostro patrimonio culturale.
12:13È tutto, grazie per l'attenzione, arrivederci.
12:30Grazie per l'attenzione, arrivederci.
12:34Grazie a tutti.

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