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  • 12 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:07Musica
00:14Musica
00:29Veri e propri ambasciatori culturali, le guide turistiche sono professionisti che accompagnano i turisti, singoli in gruppi, a visitare città
00:36e monumenti, scavi archeologici, musei e gallerie.
00:39Ne descrivono le particolarità storiche, artistiche e pasagistiche e di volta in volta scelgono e propongono gli itinerari e i
00:46tempi più adatti ai visitatori per condurli nei luoghi più caratteristici del nostro patrimonio culturale.
00:52Fare la guida, essere una guida turistica perché bisogna esserlo innanzitutto, non solo farlo, è un grande privilegio.
00:59Per me è un sogno che ho sempre avuto, quello di prima aiutare solo il visitatore, però poi di portarlo,
01:07quasi di porgergli la nostra bellissima Sardegna.
01:09Ogni anno, questo è il periodo giusto, si fanno tanti sopraluoghi, dici ma che bello, ma che bella la nostra
01:15Sardegna.
01:16E non smetti mai di stancarti perché gli angoli da visitare, tu stessa come guida per poi renderli e affluirli
01:24ai visitatori, sono veramente tantissimi.
01:27E andare a viaggiare da un'altra parte non è il caso per una guida turistica della Sardegna perché c
01:33'è troppo da vedere qua, da scoprire e quindi è veramente bellissimo soprattutto pensare che fai un lavoro dove regali
01:40emozioni.
01:41La giornata internazionale che si festeggia il 21 febbraio di ogni anno punta anche alla promozione e alla formazione continua
01:47delle guide turistiche,
01:49un settore che richiede competenze specialistiche, conoscenza approfondita delle attrazioni locali, competenze linguistiche e capacità di comunicazione efficace
01:58per essere costantemente aggiornati sulle ultime informazioni e tendenze del settore.
02:03Questo quindi è la conferma che la guida turistica non si improvvise, che è veramente una professione.
02:10È una professione e devi essere, tu ti devi sentire guida, soprattutto la preparazione.
02:17Ormai stiamo lavorando principalmente con gli stranieri, abbiamo riaperto, si è riaperto il mercato dopo il Covid ed è ancora
02:24più bello per me
02:26perché l'anno scorso ho avuto modo di coronare un sogno, portare tantissimi spagnoli alla scoperta della nostra città a
02:33Cagliari
02:33ma anche le zone limitrofe a Cagliari e loro sono un popolo solare, molto solare e a te fa veramente
02:40piacere essere la loro guida matta
02:42però sì, bisogna studiare tanto. Innanzitutto bisogna anche cercare di essere un po' psicologi
02:47perché bisogna capire anche eventuali problematiche che ha il gruppo, se stai accompagnando un gruppo
02:52e cercare di non far emergere eventuali situazioni private che potrebbero oscurare e quindi rovinare la gita a tutti quanti.
03:02Un altro obiettivo importante della giornata internazionale della guida turistica è sensibilizzare il pubblico
03:07sull'importanza di viaggiare in modo responsabile e sostenibile.
03:10Ecco quindi che le guide turistiche svolgono un ruolo chiave nell'educare i visitatori su pratiche di viaggio eco-friendly
03:16riduzione dell'impatto ambientale delle risorse naturali e soprattutto rispetto delle comunità e culture locali.
03:24E ciao cari amici e cari amiche di Guida Turistica Carloforte
03:27Sono sul traghetto ovviamente che ci collega tra Portovesme e Carloforte
03:33e sto rientrando dopo una giornata in mezzo ad ospiti speciali.
03:38Tu curi molto l'isola di San Pietro e Carloforte, ti abbiamo conosciuto in tante situazioni,
03:45insomma sei la famosissima Natalia di Aspasso per l'isola.
03:49Che cosa ci stai preparando per questa estate?
03:51Allora quest'estate innanzitutto ormai in laboratori sono 15 anni che ho iniziato questa strada che ho spianato
03:59e sono tutti esperienziali e sono tutti, ci sono le ultime novità, sono itinerari percorsi esperienziali giocosi
04:08che fanno giocare soprattutto, io tengo molto alla famiglia, dove giocano sia i figli ma giocano anche i genitori
04:15e però lo fanno in un modo particolare, andiamo anche ad assaggiare cose di qua e di là
04:20quindi è un tour enogastronomico potremmo dire eno un po' meno perché ci sono anche i bambini
04:25volendo però a spasso per l'isola ma sempre assaggiando cose, vedendo cose particolari.
04:35Il messaggio è forte e chiaro, il cibo in tutte le sue declinazioni e sfumature racconta una storia, la nostra
04:41rimanda alle tradizioni e alla cultura delle comunità e quale migliore occasione di raccontare e raccontarsi
04:47attraverso le pietanze, meglio spiegare e far conoscere magari per la prima volta alle generazioni nuove
04:53di tutto il bello e il buono soprattutto dei nostri prodotti, quelli che vengono dalla terra
04:59e allora ecco un bel progetto triennale e non è da sottovalutare questo aspetto temporale
05:04che Slow Food Gallura e amministrazione di Arzachena sottoscrivono dei sinatari, i ragazzi
05:10altro momento da non sottovalutare, dell'istituto professionale alberghiero Costa Smeralda.
05:15Una strada nuova intrisa di cultura e conoscenza che guarda il futuro e punta a
05:21Valorizzare le produzioni locali attraverso l'organizzazione di manifestazioni, di eventi,
05:29di corsi o anche di attività specifiche per la comunità, anche ad esempio legate all'educazione alimentare.
05:37Cultura del cibo, sano e volano di promozione della nostra isola. Quante volte abbiamo sentito e visto
05:43la passione degli stranieri o dei cosiddetti continentali per la cucina. In due parole, turismo
05:49gastronomico, la gastronomia del turismo, che muove e smuove numeri, meglio presenze, importanti,
05:56indotto compreso, che caratterizza la scelta della destinazione che attira il visitatore
06:01in quel luogo ben preciso per assaggiare quel primo o quel dolce oppure bere il vino. Entrambi
06:07spiegano i nostri codici identitari e identificativi e la forma e la sostanza di questo progetto
06:13racchiude tutti questi elementi e pure tanti altri. Il cibo dal nostro punto di vista non
06:20è soltanto un elemento che viene consumato tutti i giorni dalle persone. Il cibo è cultura
06:26e noi abbiamo una cultura ormai sarda che ha una buona età, diciamo 3.000 anni non si buttano
06:34via. Oltre 3.000 anni di storia non si buttano via e abbiamo degli elementi che hanno creato
06:40poi anche la nostra civiltà e le nostre coscienze alimentari. Penso al latte, penso al grano, penso
06:51ovviamente alla carne, non solo quindi la pecora ma anche i nostri bovini. Quindi abbiamo tanto da
07:00raccontare e abbiamo delle splendide produzioni sia locali sia regionali che ormai ci invidiano
07:08tutti. Perché allora non farle conoscere? Chi meglio delle scuole può valorizzare queste produzioni
07:16in termini di conoscenza? Quindi noi ovviamente per noi giovani diventano la nostra grande risorsa
07:22e noi ci mettiamo all'esposizione proprio di questi ragazzi per fare in modo che i giovani di oggi
07:29che diventano imprenditori, docenti, probabilmente anche amministratori politici possano avere degli
07:37strumenti utili per creare poi anche, per portare avanti le basi che noi stiamo cercando di mettere in
07:45piedi con l'attuale, la nostra generazione, pensando però al futuro. Scuola e territorio, cibo e tradizione,
07:53cibo nella tradizione di una terra che può e deve raccontarsi attraverso il piatto.
08:02Dopo un lavoro certosino di recupero della memoria storica tessile consistente nel reperimento dei
08:07manuffati d'epoca per un'esposizione etnografica, con l'andare del tempo si capì con stupore di
08:14quanta inestimabile ricchezza fosse presente nel territorio di San Mugheo, da cui l'idea di
08:19dedicare un museo a questo ricchissimo patrimonio, uno spazio che non si limitasse solamente ai
08:24manufati locali, ma a tutte le realtà tessili dell'isola. Con questo ambizioso obiettivo nasce
08:30il Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda.
08:42Questo museo è molto importante per il territorio e per San Mugheo innanzitutto perché permette
08:48a tutti coloro che volessero conoscere la cultura tradizionale legata alla tessitura di approfondire
08:55questi argomenti, di conoscere i manufati storici della tradizione sarda perché qui raccogliamo
09:00non soltanto i manufati di San Mugheo ma di tutta l'intera Sardegna, ma è molto importante
09:06anche perché attraverso le sue mostre temporanee il museo fornisce degli stimoli molto importanti
09:14che sono appunto l'innovazione, quindi l'innovazione nell'artigianato, sono anche dei temi importanti
09:21dal punto di vista sociale come l'importanza della figura femminile nella cultura sarda, nella
09:27cultura tessile e soprattutto con questo museo lavoriamo anche in determinate occasioni
09:33come quella del 26 di novembre, lavoriamo per prevenire le violenze di genere e la violenza
09:43sulle donne.
09:52Siamo nel Museo Unico dell'Arte Tessile Sarda, un museo unico regionale dove acquisiamo manufatti
09:59da tutte le parti della Sardegna perché ricordiamo questo che si tesseva in tutti i paesi della
10:04Sardegna, purtroppo l'arte della tessitura ormai si sta perdendo, ormai siamo in pochi
10:11paesi che ormai continuano questa arte, però ricordiamo questo che si tesseva per necessità,
10:17inizialmente perché si lavorano manufatti di utilizzo, coperte, bisacce, lenzuola, tovagliati,
10:25l'abbellimento e tutto il resto è arrivato molto dopo nel tempo, la necessità primaria
10:29era fare manufatti di utilizzo.
10:38Acquisiamo appunto manufatti da tutte le parti della Sardegna, soprattutto Samugeo, Mogoro,
10:45Morgongiori, Isili, sono questi i paesi che ancora hanno mantenuto le tradizioni tessili
10:50e abbiamo manufatti che vanno dai primi del Settecento fino ai giorni nostri e qui spieghiamo
10:58tutte le evoluzioni che c'è stato nel passaggio dell'arte della tessitura. Troviamo simbologia
11:03che risale a tempi antichissimi, che vanno dal 6.000 al 9.000 avanti Cristo addirittura,
11:09simbologia anatolica, fino ad arrivare ai nostri giorni dove oggi la simbologia purtroppo
11:13si è persa.
11:22Ecco, un aspetto importante del nostro museo è che abbiamo le collaborazioni con le scuole.
11:28Questo è importantissimo anche per un proseguo di ciò che rappresenta il nostro museo.
11:35Impegniamo nelle varie attività del museo, nei laboratori soprattutto, perché facciamo
11:41toccare con mano tutte le varie attività del tessile, diciamo, perché facciamo toccare
11:46i materiali, facciamo dalla lana al lino. In più facciamo fare loro un piccolo lavoro
11:54che con le proprie mani eseguono, che poi si portano via. E questo per noi è come lasciare
12:01un piccolo seme per il proseguo di queste attività. Molti oggi non credono proprio che
12:09ci possa essere un aspetto economico, però effettivamente noi a questo ci crediamo tantissimo.
12:14Ed ecco che il museo serve anche, tra virgolette, come volano per le attività.
12:32Le ultime ore di vita di Gesù, dalla sua condanna a morte fino alla crocifissione sul Golgotha,
12:38rappresentano un rito della Quaresma, molto sentito dai cattolici che con la Via Crucis rievocano
12:44i giorni che precedono la Pasqua di Resurrezione. Un rito che rivive anche d'Iglese ascurato
12:49nell'organizzazione dell'Arciconfraternità della Vergine della Pietà del Santo Monte che ha già
12:54iniziato a preparare le processioni della Settimana Santa. A 40 giorni dalla Pasqua
13:00all'Arciconfraternità del Via, ai riti in Quaresima che poi culmineranno con la Settimana
13:06Santa e le processioni iglesienti. Con le ceneri, insomma, inizia ufficialmente quello
13:12che è il cammino che ci porterà poi alla Settimana della Passione, che per noi fondamentalmente
13:16è la settimana più importante. La Via Crucis che non ha niente a che vedere in linea di massima
13:21con quella che è l'esteriorità delle nostre manifestazioni. Comunque anche questo evento
13:26ha acquisito una certa storicità, una certa ripetitività comunque che ci piace mettere
13:33in pratica, anche perché un po' chiamiamo e richiamiamo gli amici fedeli, quelli del
13:39centro, per dirgli stiamo per avvicinarci alla settimana più importante dell'anno, che poi
13:44è la più importante per noi ma in generale per la cristianità, perché comunque è l'evento
13:48clou in linea di massima per quanto riguarda le nostre scritture.
13:52Un corteo che parte dalla chiesa di San Michele con prima stazione la cattedrale di Santa Chiara
13:57e aperto dal crocifisso seicentesco che sino al 1850 accompagnava i condannati a morte,
14:04un simulacro di proprietà dei confratelli che avevano cura del carcerato da quando veniva
14:09messa la sentenza fino alla sepoltura.
14:11L'unica caratteristica particolare è che questa via crucis è sempre aperta dal famoso
14:17crocifisso seicentesco del condannato a morte, cioè il crocifisso con il quale anticamente
14:23fino al 1850 i confratelli utilizzavano per ai noi accompagnare il condannato a morte al
14:30patibolo perché rappresentava una delle principali attività del sodalizio.
14:40grazie a tutti.
15:09Grazie per la visione
15:20Grazie per la visione