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  • 21 minuti fa
“L’accesso alle cure non si misura soltanto nella presenza di un farmaco, ma anche nella capacità dell’intero sistema di renderlo accessibile al paziente appropriato, indipendentemente dal luogo di residenza”. Lo ha detto Dario Floris, Country Leader Rare Tumors Italy di Merck, parlando delle sfide legate alla neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) e ai neurofibromi plessiformi.

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Trascrizione
00:04Quando facciamo riferimento all'accesso, credo che la sfida più importante e rilevante sia
00:09gettare solide basi affinché un'innovazione terapeutica possa tradursi rapidamente in una
00:13possibilità concreta per i pazienti, indipendentemente dal luogo di residenza in cui vivono. E in una
00:17malattia rara come la neurofibrodosi di tipo 1, questo significa anche favorire una sempre
00:21maggiore capacità di intercettare i pazienti e indirizzarli verso i centri di riferimento,
00:25all'interno di un percorso di presa in carico realmente multidisciplinare, perché in sostanza
00:31l'accesso non si misura soltanto nella presenza di un farmaco, ma anche nella capacità dell'intero
00:37sistema di renderlo accessibile al paziente appropriato. Il nostro obiettivo è quello di
00:42continuare ad ascoltare clinici, pazienti, caregiver, istituzioni per contribuire a una
00:48maggiore conoscenza dei neurofibroni pressiformi associati all'NF1, perché per Merck questo
00:53traguardo ha anche un significato particolare, rappresenta l'inizio di un percorso nei tumori
00:57rari e rafforza il nostro impegno più ampio nelle malattie rare. La nostra avvenzione è
01:03essere non soltanto un'azienda che porta innovazione terapeutica, ma un partner credibile,
01:06affidabile e di lungo periodo per pazienti, clinici, associazioni ed istituzioni.

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