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  • 34 minuti fa
“Siamo numero uno al mondo. In nessun paese si riesce a raccogliere la totalità degli olii minerali usati e a rigenerali per il 98 per cento come facciamo noi”. Così Riccardo Piunti, presidente del Conou, illustra l’attività del Consorzio nazionale degli olii usati ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

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Trascrizione
00:00Grazie Iole, siamo di nuovo in diretta qui da Rimini e dovremmo avere in collegamento Riccardo Piunti
00:07che è il presidente del CONO, il consorzio nazionale degli oli usati. Riccardo mi sente?
00:12È un po' molto molto basso devo dire.
00:18La sento male, dallo studio lo sentono bene, sente male.
00:25Proviamo ad andare avanti. Presento intanto il presidente Piunti che è appunto il presidente del CONO, il consorzio nazionale degli
00:34oli usati
00:35che si occupa di raccogliere, gestire e riciclare gli oli usati che sono per intenderci l'olio motore delle auto
00:42oppure i lubrificanti dei macchinari industriali.
00:46Mi corregga se dico qualcosa di sbagliato. Insomma è un rifiuto che pesa per milioni di tonnellate
00:52quindi la sua gestione ha un significativo ritorno ambientale, vantaggi ambientali evidenti.
00:58Ora io le chiederei intanto di inquadrarci un po' il fenomeno, spiegarci qual è l'attività del CONO
01:03e quanta quantità di questo rifiuto è riuscito a intercettare e a riciclare e con quali benefici ambientali.
01:11Mi faccia dire la cosa bella all'inizio, noi siamo numero uno al mondo diciamo
01:16perché nessun, almeno per un paese della nostra taglia, di nessun paese si riesce a raccogliere la totalità degli oli
01:27minerali usati
01:28e a rigenerarli per il 98% come facciamo noi.
01:33E quindi questo è il nostro punto di partenza.
01:36Cosa facciamo? E poi vediamo come lo facciamo magari.
01:40Noi andiamo in Italia in 121.000 posti che sono le officine, i garage, le concessionarie, le fabbriche italiane
01:51dove il detentore del rifiuto, cioè quello che ha prodotto l'olio usato, ha dei serbatoi, dei fusti,
01:59qualche forma di contenimento dell'olio usato una volta che l'olio ha esaurito la sua vita utile.
02:04Noi andiamo lì, lo preleviamo a titolo gratuito e poi lo selezioniamo, differenziamo, controlliamo
02:14questo tramite i nostri 58 raccoglitori italiani
02:20e quindi una volta fatta tutta l'attività di selezione, di controllo e di analisi
02:24lo possiamo destinare alla rigenerazione.
02:27Quindi questo è quello che accade.
02:29Ovviamente la nostra tasso di raccolta è così elevato perché il consorzio che è un po' al centro
02:39di questo modello organizzativo fatto di imprese private che perseguono il loro interesse da una parte
02:45ma anche l'interesse ambientale dall'altra, riesce a fare in modo di portare e incentivare le imprese
02:52a fare una raccolta esauriente di questo tipo.
02:55Ho detto prima che noi raccogliamo l'olio a titolo gratuito e questo è molto importante perché
03:03spandere l'olio nell'ambiente è una cosa facilissima.
03:07purtroppo l'olio minerale usato è un rifiuto molto pericoloso, ha moltissimi handicap cancerogeno
03:17ha tutte le possibili conseguenze e fra l'altro ha anche il torto di spargersi per esempio
03:24nelle superfici acquose con un velo sottilissimo che uccide tutto quello che c'è sotto.
03:29Quindi è importante che nessuno abbia mai il dubbio di cosa fare dell'olio usato.
03:34Beh in Italia oggi noi possiamo dire che questo non accade, nessuno ha mai questo dubbio.
03:39Chi ha dell'olio usato se non arriva nessuno, cosa che normalmente accade, però se non arriva nessuno
03:46chiama il conoscimento, chiama il concessionario di zona e l'olio viene portato via.
03:52La seconda fase, questa è la raccolta e ripeto la nostra è una raccolta molto esauriente
03:56che non è così comune, poi parleremo dei confronti con gli altri paesi, nel senso che a questi livelli
04:03di totalità non molti ci arrivano, anzi abbastanza pochi.
04:08La fase 2 è l'altra fase, cioè se uno riesce a gestire la qualità, la selezione, la differenziazione
04:15dei vari tipi di olio e dei vari inquinanti in modo attento, senza spargere gli inquinanti,
04:21senza mescolare tutto come si può dire, allora si riesce anche a portare questo olio usato
04:28a una rigenerazione totale, purché, anche qui è importante, si disponga di impianti
04:34come abbiamo noi in Italia, che ne abbiamo tre, che sono impianti di qualità.
04:40Chiudo il giro della circolarità e poi le ridò la parola.
04:44È fondamentale questo ultimo passaggio, perché dire che si fa un'economia circolare
04:50al 98%, ha senso se poi il prodotto finale di tutto questo lavoro è commerciabile ed ha
04:58caratteristiche che sono accettate dal mercato.
05:01Ecco, i nostri oli rigenerati sono perfettamente equivalenti a quelli vergini, chi produce gli
05:09oli lubrificanti li mischia tranquillamente con quelli vergini, non ha nessun problema, perché
05:14appunto hanno lo stesso livello di qualità. Quindi l'ultima fase importante, gli impianti
05:19sono decisivi perché devono dare la possibilità di trasformare questo olio ben selezionato
05:25a monte in un olio efficace e funzionante a valle.
05:30Noi lo facciamo per circa 200.000 tonnellate all'anno di olio usato che raccogliamo e con
05:37il nostro rigenerato accopriamo un terzo del mercato italiano.
05:43Aggiungo un'altra cosa che in questi tempi di Hormuz e di guerra mi ha colpito, mi colpisce
05:48di più. Pensate avere dentro l'Italia una produzione di olio lubrificante la cui alternative
05:56è comprare del petrolio a Hormuz per esempio e portarlo in Italia, raffinarlo e così via.
06:02Ecco, quindi l'olio lubrificante che noi tiriamo fuori da un rifiuto pericoloso di cui
06:07non sapremmo che fare se non dargli fuoco, lo otteniamo e ha un valore altissimo. In questi
06:14tempi ai noi le quotazioni si sono triplicate perché ovviamente c'è stata una grande carenza
06:21di materia prima.
06:27Allora Presidente, grazie. Questo quindi è un modello decisamente virtuoso e tutto italiano.
06:32A questo punto io le chiederei che cosa significherebbe riuscire a disportare questo modello per esempio
06:38in tutta Europa.
06:39Lei mi fa dire una cosa che a me piace molto, di cui avevo un attimo anche discusso con voi
06:49perché credo che sia molto interessante, è uno spunto molto interessante. Cioè l'Europa
06:56e i paesi occidentali da questo punto di vista non sono così saldamente virtuosi. Poi cerchiamo
07:04anche di capire perché. Però la sostanza è che in Europa intanto c'è una quota di
07:09olio usato che non si sa dove va a finire. Quindi c'è un 20% dell'olio usato, che
07:17sono
07:17in Europa circa 2 milioni e 300 mila tonnellate, c'è un 20% di questo olio usato che non
07:23si
07:23sa che fine faccia. Ci sono molti paesi dove la raccolta non funziona. E non pensate solo
07:30ai paesi ex est che uno pensa siano un po' più indietro dal punto di vista ambientale.
07:36Pensate anche ai paesi nobili del nord che hanno scritto, quindi io relato a refero, che
07:44la raccolta nelle zone agricole è molto difficile, lo so, però si fa. Detto questo, quindi se su
07:54questi 2 milioni e 3 noi già ne perdiamo circa 400 mila perché non sappiamo dove va,
08:02poi ci ritroviamo con circa 1 milione e 7, 1 milione e 800 mila tonnellate di olio.
08:11Quindi se noi lo rigenerassimo al 98% come succede in Italia avremmo sicuramente una produzione
08:21di olio rigenerato molto alta, ma in realtà non è così, perché in Europa per esempio solo il 60%
08:27dell'olio viene rigenerato. E voi direte, l'altro dove finisce? L'altro finisce bruciato. Perché?
08:35Perché ci sono gli impianti per bruciarlo, perché alla fine si fa meno controllo di qualità,
08:43perché è più facile bruciarlo, ecco, diciamo. E ovviamente ci sono anche degli interessi che
08:50favoriscono questo. Il risultato quindi che noi in tutto questo giro, fra quello che non raccogliamo
08:56e quello che non rigeneriamo, perdiamo circa la metà dell'olio usato. Allora questa metà di olio usato
09:03che noi non possiamo rigenerare, sono un milione di tonnellate, da cui potremmo ottenere
09:11tranquillamente 700.000 tonnellate di olio rigenerato, che sarebbe il doppio di quello che
09:19abbiamo oggi. Quindi oggi noi in Europa bruciamo o non troviamo olio usato che potrebbe essere
09:28rigenerato, per cui invece che avere un milione e mezzo di olio che viene dalla rigenerazione,
09:33dal rifiuto pericoloso, eccetera, ce ne troviamo con circa la metà, 700.000 tonnellate. Quindi il modello
09:38italiano che praticamente più o meno a potazioni attuali produce 200 milioni di beneficio di
09:46mancata importazione di basi, potrebbe arrivare, se esportato in maniera altrettanto efficace in
09:54tutta l'Europa, a un miliardo in più di quanto non faccia oggi. E questo è chiarissimo.
10:02Ripeto, l'attenzione alla rigenerazione non è ancora così forte. L'Europa nel 2023 lanciò
10:09un'idea di mettere un minimo di rigenerazione, cioè di dire dobbiamo rigenerare l'olio all'85%
10:17almeno. È stato chiarissimo. E questo limite non è stato più portato avanti perché i dati
10:24non sono certi, perché non si è sicuri, perché...
10:28Piunti è stato molto chiaro su quella che è la priorità dell'Europa. Io la ringrazio
10:35davvero Riccardo, Piunti il presidente di Conou. Grazie Stefania.

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