00:00Grazie Iole, siamo di nuovo in diretta qui da Rimini e dovremmo avere in collegamento Riccardo Piunti
00:07che è il presidente del CONO, il consorzio nazionale degli oli usati. Riccardo mi sente?
00:12È un po' molto molto basso devo dire.
00:18La sento male, dallo studio lo sentono bene, sente male.
00:25Proviamo ad andare avanti. Presento intanto il presidente Piunti che è appunto il presidente del CONO, il consorzio nazionale degli
00:34oli usati
00:35che si occupa di raccogliere, gestire e riciclare gli oli usati che sono per intenderci l'olio motore delle auto
00:42oppure i lubrificanti dei macchinari industriali.
00:46Mi corregga se dico qualcosa di sbagliato. Insomma è un rifiuto che pesa per milioni di tonnellate
00:52quindi la sua gestione ha un significativo ritorno ambientale, vantaggi ambientali evidenti.
00:58Ora io le chiederei intanto di inquadrarci un po' il fenomeno, spiegarci qual è l'attività del CONO
01:03e quanta quantità di questo rifiuto è riuscito a intercettare e a riciclare e con quali benefici ambientali.
01:11Mi faccia dire la cosa bella all'inizio, noi siamo numero uno al mondo diciamo
01:16perché nessun, almeno per un paese della nostra taglia, di nessun paese si riesce a raccogliere la totalità degli oli
01:27minerali usati
01:28e a rigenerarli per il 98% come facciamo noi.
01:33E quindi questo è il nostro punto di partenza.
01:36Cosa facciamo? E poi vediamo come lo facciamo magari.
01:40Noi andiamo in Italia in 121.000 posti che sono le officine, i garage, le concessionarie, le fabbriche italiane
01:51dove il detentore del rifiuto, cioè quello che ha prodotto l'olio usato, ha dei serbatoi, dei fusti,
01:59qualche forma di contenimento dell'olio usato una volta che l'olio ha esaurito la sua vita utile.
02:04Noi andiamo lì, lo preleviamo a titolo gratuito e poi lo selezioniamo, differenziamo, controlliamo
02:14questo tramite i nostri 58 raccoglitori italiani
02:20e quindi una volta fatta tutta l'attività di selezione, di controllo e di analisi
02:24lo possiamo destinare alla rigenerazione.
02:27Quindi questo è quello che accade.
02:29Ovviamente la nostra tasso di raccolta è così elevato perché il consorzio che è un po' al centro
02:39di questo modello organizzativo fatto di imprese private che perseguono il loro interesse da una parte
02:45ma anche l'interesse ambientale dall'altra, riesce a fare in modo di portare e incentivare le imprese
02:52a fare una raccolta esauriente di questo tipo.
02:55Ho detto prima che noi raccogliamo l'olio a titolo gratuito e questo è molto importante perché
03:03spandere l'olio nell'ambiente è una cosa facilissima.
03:07purtroppo l'olio minerale usato è un rifiuto molto pericoloso, ha moltissimi handicap cancerogeno
03:17ha tutte le possibili conseguenze e fra l'altro ha anche il torto di spargersi per esempio
03:24nelle superfici acquose con un velo sottilissimo che uccide tutto quello che c'è sotto.
03:29Quindi è importante che nessuno abbia mai il dubbio di cosa fare dell'olio usato.
03:34Beh in Italia oggi noi possiamo dire che questo non accade, nessuno ha mai questo dubbio.
03:39Chi ha dell'olio usato se non arriva nessuno, cosa che normalmente accade, però se non arriva nessuno
03:46chiama il conoscimento, chiama il concessionario di zona e l'olio viene portato via.
03:52La seconda fase, questa è la raccolta e ripeto la nostra è una raccolta molto esauriente
03:56che non è così comune, poi parleremo dei confronti con gli altri paesi, nel senso che a questi livelli
04:03di totalità non molti ci arrivano, anzi abbastanza pochi.
04:08La fase 2 è l'altra fase, cioè se uno riesce a gestire la qualità, la selezione, la differenziazione
04:15dei vari tipi di olio e dei vari inquinanti in modo attento, senza spargere gli inquinanti,
04:21senza mescolare tutto come si può dire, allora si riesce anche a portare questo olio usato
04:28a una rigenerazione totale, purché, anche qui è importante, si disponga di impianti
04:34come abbiamo noi in Italia, che ne abbiamo tre, che sono impianti di qualità.
04:40Chiudo il giro della circolarità e poi le ridò la parola.
04:44È fondamentale questo ultimo passaggio, perché dire che si fa un'economia circolare
04:50al 98%, ha senso se poi il prodotto finale di tutto questo lavoro è commerciabile ed ha
04:58caratteristiche che sono accettate dal mercato.
05:01Ecco, i nostri oli rigenerati sono perfettamente equivalenti a quelli vergini, chi produce gli
05:09oli lubrificanti li mischia tranquillamente con quelli vergini, non ha nessun problema, perché
05:14appunto hanno lo stesso livello di qualità. Quindi l'ultima fase importante, gli impianti
05:19sono decisivi perché devono dare la possibilità di trasformare questo olio ben selezionato
05:25a monte in un olio efficace e funzionante a valle.
05:30Noi lo facciamo per circa 200.000 tonnellate all'anno di olio usato che raccogliamo e con
05:37il nostro rigenerato accopriamo un terzo del mercato italiano.
05:43Aggiungo un'altra cosa che in questi tempi di Hormuz e di guerra mi ha colpito, mi colpisce
05:48di più. Pensate avere dentro l'Italia una produzione di olio lubrificante la cui alternative
05:56è comprare del petrolio a Hormuz per esempio e portarlo in Italia, raffinarlo e così via.
06:02Ecco, quindi l'olio lubrificante che noi tiriamo fuori da un rifiuto pericoloso di cui
06:07non sapremmo che fare se non dargli fuoco, lo otteniamo e ha un valore altissimo. In questi
06:14tempi ai noi le quotazioni si sono triplicate perché ovviamente c'è stata una grande carenza
06:21di materia prima.
06:27Allora Presidente, grazie. Questo quindi è un modello decisamente virtuoso e tutto italiano.
06:32A questo punto io le chiederei che cosa significherebbe riuscire a disportare questo modello per esempio
06:38in tutta Europa.
06:39Lei mi fa dire una cosa che a me piace molto, di cui avevo un attimo anche discusso con voi
06:49perché credo che sia molto interessante, è uno spunto molto interessante. Cioè l'Europa
06:56e i paesi occidentali da questo punto di vista non sono così saldamente virtuosi. Poi cerchiamo
07:04anche di capire perché. Però la sostanza è che in Europa intanto c'è una quota di
07:09olio usato che non si sa dove va a finire. Quindi c'è un 20% dell'olio usato, che
07:17sono
07:17in Europa circa 2 milioni e 300 mila tonnellate, c'è un 20% di questo olio usato che non
07:23si
07:23sa che fine faccia. Ci sono molti paesi dove la raccolta non funziona. E non pensate solo
07:30ai paesi ex est che uno pensa siano un po' più indietro dal punto di vista ambientale.
07:36Pensate anche ai paesi nobili del nord che hanno scritto, quindi io relato a refero, che
07:44la raccolta nelle zone agricole è molto difficile, lo so, però si fa. Detto questo, quindi se su
07:54questi 2 milioni e 3 noi già ne perdiamo circa 400 mila perché non sappiamo dove va,
08:02poi ci ritroviamo con circa 1 milione e 7, 1 milione e 800 mila tonnellate di olio.
08:11Quindi se noi lo rigenerassimo al 98% come succede in Italia avremmo sicuramente una produzione
08:21di olio rigenerato molto alta, ma in realtà non è così, perché in Europa per esempio solo il 60%
08:27dell'olio viene rigenerato. E voi direte, l'altro dove finisce? L'altro finisce bruciato. Perché?
08:35Perché ci sono gli impianti per bruciarlo, perché alla fine si fa meno controllo di qualità,
08:43perché è più facile bruciarlo, ecco, diciamo. E ovviamente ci sono anche degli interessi che
08:50favoriscono questo. Il risultato quindi che noi in tutto questo giro, fra quello che non raccogliamo
08:56e quello che non rigeneriamo, perdiamo circa la metà dell'olio usato. Allora questa metà di olio usato
09:03che noi non possiamo rigenerare, sono un milione di tonnellate, da cui potremmo ottenere
09:11tranquillamente 700.000 tonnellate di olio rigenerato, che sarebbe il doppio di quello che
09:19abbiamo oggi. Quindi oggi noi in Europa bruciamo o non troviamo olio usato che potrebbe essere
09:28rigenerato, per cui invece che avere un milione e mezzo di olio che viene dalla rigenerazione,
09:33dal rifiuto pericoloso, eccetera, ce ne troviamo con circa la metà, 700.000 tonnellate. Quindi il modello
09:38italiano che praticamente più o meno a potazioni attuali produce 200 milioni di beneficio di
09:46mancata importazione di basi, potrebbe arrivare, se esportato in maniera altrettanto efficace in
09:54tutta l'Europa, a un miliardo in più di quanto non faccia oggi. E questo è chiarissimo.
10:02Ripeto, l'attenzione alla rigenerazione non è ancora così forte. L'Europa nel 2023 lanciò
10:09un'idea di mettere un minimo di rigenerazione, cioè di dire dobbiamo rigenerare l'olio all'85%
10:17almeno. È stato chiarissimo. E questo limite non è stato più portato avanti perché i dati
10:24non sono certi, perché non si è sicuri, perché...
10:28Piunti è stato molto chiaro su quella che è la priorità dell'Europa. Io la ringrazio
10:35davvero Riccardo, Piunti il presidente di Conou. Grazie Stefania.