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00:00Gambero Rosso vi augura buona visione con...
00:28Quindi ricominciamo?
00:30Sì.
00:30Ricominciamo perché secondo me ne valza la pena.
00:32Sono assolutamente d'accordo, è stata una bella esperienza, quindi tante emozioni, ma soprattutto anche qualità, perché io so che
00:40chi ha ristoranti, caffetterie, bar, non è che invita le persone a mangiare perché devono far beneficenza, ma perché cucinano
00:49bene.
00:49No, insomma, sono bravi.
00:50E sono bravi.
00:51Abbiamo visto ragazzi che fanno i baristi, ragazzi che fanno veramente nella concezione di mestiere c'è consapevolezza.
01:00Ma anche perché ci vogliono persone che investono sulle capacità, sui talenti, sulle competenze e che offrono occasioni, senza le
01:07occasioni non possono neanche emergere i talenti.
01:09E questa è l'inclusione, no?
01:10Quindi ci aspetta un futuro brillante.
01:12Ripartiamo.
01:13Ripartiamo.
01:13Ripartiamo e speriamo di fare meglio di quello che abbiamo già fatto che non era fatto male.
01:17Ma sicuramente ci sono tantissime realtà ancora da conoscere, quindi è giusto andare avanti.
01:21Andiamo avanti.
01:29Como, il lago di Como, oltre che essere molto bello, c'è una realtà che si chiama la cometa.
01:38La cometa è un centro dove la vita gira intorno alle persone, è un posto di inclusione, è un posto
01:45dove le persone vengono prese per quello che sono, valorizzate per i loro desideri.
01:51Girano intorno alla persona, è una struttura, mi dicono, veramente molto bella.
01:56E soprattutto c'è un'attenzione particolare all'individuo.
02:00Io adesso vado lì e cerco di capire che cosa è questo concetto di bellezza e soprattutto questo gioco della
02:05vita.
02:06Capire la vita, che cosa vuol dire per la cometa.
02:10Vado a chiederglielo.
02:26Ciao Giorgio, benvenuto.
02:27Grazie caro, gentilissimo.
02:29Ti aspettavamo.
02:30Grazie, grazie.
02:30Senti, è proprio un bel posto.
02:32Adesso a parte il Como è bello, il lago, le cose, questo è quello che vuoi.
02:36Però quando arrivi qui si ha già la dimensione di qualcosa di accogliente, di bello, di familiare, di quell'accoglienza,
02:43di quella seria, di quella buona.
02:45Che ci si possa sentire a casa propria.
02:47Ecco, questo mi pare che, soprattutto per questo tipo di gioventù eccetera, è importante.
02:53Mi racconti un po' di questa storia qui?
02:55Assolutamente.
02:55Andiamo a trovare un posticino?
02:57Magari.
03:02Come è arrivato il concetto della cometa?
03:05Il concetto parte proprio dalla famosa stella e poi questa realtà si è evoluta in questi 30 anni.
03:12Ma 30 anni?
03:1230 anni.
03:13Non è un giorno, eh?
03:15E quindi nasciamo sull'area dell'accoglienza, quindi da 5 famiglie che hanno iniziato a vivere insieme
03:21ad aprirsi alle esperienze dell'accoglienza, quindi dell'affido, dell'adozione.
03:25È nata un'associazione di sostegno a queste famiglie e altre che nel territorio di Como e della Lombardia
03:31hanno deciso di condividere questa esperienza.
03:34Poi abbiamo la cooperativa Il Manto, dove abbiamo un centro di urno per famiglie e bambini del territorio
03:41che vivono situazioni di difficoltà e di fragilità familiare.
03:45Andiamo a prenderli a scuola.
03:47Al pomeriggio, oltre ai compiti, offriamo delle possibilità di attività sportive, laboratori creativi,
03:53attività pratiche.
03:54Abbiamo anche un laboratorio sperimentale con alcune scuole di Como.
03:58Si chiama Laboratorio Integrazione Scuola, dove proprio attraverso il fare cerchiamo di passare
04:04e favorire gli apprendimenti.
04:06Durante il periodo estivo abbiamo anche un centro estivo aperto a queste famiglie, ma anche
04:11a tutta la città, come puoi sentire.
04:13C'è un bel vociare.
04:14C'è un bel vociare, ci sono tanti spazi, tante attività qui dentro, ma anche nel territorio
04:19che facciamo.
04:20Sono due mesi di attività intensa.
04:23Abbiamo 250 bambini che vengono da noi nei mesi più estivi.
04:27Quindi mi dicevi anche che queste persone imparano anche un mestiere, comunque tu hai la concezione
04:32che tu fai qualche cosa e imparano a farlo bene.
04:35Fanno, fanno per davvero.
04:37La nostra scuola nasce con l'idea, il metodo è fare per davvero.
04:43Quindi il nostro liceo, i nostri corsi di motivazione scolastica, ma anche i nostri tre settori
04:49professionali, perché abbiamo una scuola con i settori più importanti del territorio,
04:53quindi del legno, il tessile e la ristorazione, partono proprio dal fare per arrivare al sapere,
04:59sviluppando in tutti e tre i settori dei laboratori, delle aule vere, in cui i ragazzi sono anche
05:04a contatto col pubblico, sono contatti con dei clienti, lavorano su delle commesse e possono
05:09sviluppare quello che poi il mercato effettivamente richiede.
05:13Diciamo che la cosa bella di Cometa è che non è partita con un business plan in cui tutto
05:18era chiaro, ma la storia è cresciuta da incontro a incontro e con i nostri ragazzi
05:23che crescevano.
05:24Quindi finita la scuola, quello di cui ci siamo accorti è che i ragazzi più fragili,
05:28in particolare i ragazzi con disabilità, i nostri studenti, non avevano più un luogo
05:33e tante famiglie ci sono proprio venuti a chiedere la possibilità di costruire dei luoghi
05:38di lavoro vero.
05:39E questa è la terza area di Cometa, che è quella che si è sviluppata poi negli ultimi
05:44dieci anni di fatto, dove attraverso sia le collaborazioni con grandi aziende abbiamo
05:49aperto degli outlet, ma abbiamo anche sviluppato tutto quello che è il settore food, attraverso
05:54la pasticceria, la cucina e poi abbiamo due punti vendita, uno a Comu, che si chiama
05:59il pane di Sandro e l'altro a Cernobbio sul lago, che si chiama Piccole Stelle, dove diamo
06:05la possibilità di lavorare a dieci ragazzi con disabilità.
06:09Senti, io vorrei andare a trovare queste due situazioni perché mi parlano delle eccellenze vere.
06:13Prima però ci sono alcuni docenti del nostro ristorante che vorrebbero incontrarti per
06:17scambiare due parole, se possibile.
06:18Ma ci mancherebbe altro.
06:20Mi faccio a strada dottore, andiamo.
06:21Grazie.
06:37Buongiorno.
06:38Buongiorno.
06:38Buongiorno.
06:39Questi sono i docenti.
06:40Di sala bar, cucina e ristorazione.
06:42Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao e ciao.
06:47Buongiorno.
06:48Buongiorno.
06:51Allora, la cosa che quando ti c'è docente, l'idea che ti viene è che tu c'hai una
06:56classe
06:56di tutte le persone sedute, ordinate, carucce, che ti stanno a sentire, ma di che?
07:00Ma quando vai?
07:01Quindi quali sono in realtà le vere difficoltà in una dimensione di questo genere?
07:06Perché io ne ho girate parecchie di situazioni.
07:08La grossa difficoltà è far in modo che la persona venga attratta e quindi stia, tra il
07:15virgoletto, il vostro gioco.
07:17Ma infatti la cosa che vince tantissimo qua da noi è che avendo un ristorante, che è
07:23vero, un ristorante aperto al pubblico, i ragazzi che stanno con noi partecipano un
07:28po' del nostro lavoro.
07:29Quindi partecipano anche, ad esempio, dei nostri fallimenti.
07:31Quando provo il menù ogni tanto i piatti non vanno bene e loro sono lì con me a vedere.
07:35E ogni tanto capita.
07:36Nelle prove, poi si corregge.
07:39E tu invece che li fai?
07:40No, io invece con loro mi occupo dell'accoglienza, della preparazione della sala, di come puoi
07:47parlare, stare lì a contatto con i clienti.
07:50E gli piace?
07:51Vedete degli scontri?
07:53No, sicuramente si mettono molto in gioco, ci stanno, ti guardano, ti osservano tanto
07:57e assorbono da te.
08:01E poi è impressionante, visto che è talmente vero il lavoro, che la gente che viene qua
08:05paga lo scontrino, per loro riescono addirittura a riconoscere un valore del loro lavoro, della
08:11loro fatica, al punto che la gente paga.
08:14E questo per loro è incredibile.
08:16Quindi io parlando poi prima con Alessandro mi diceva che ci saranno anche delle basi,
08:19delle cose che poi fate per questi posti dove si fanno anche delle vendite.
08:23E anche lì, perché abbiamo le cucine che hai visto giù di sotto, i ragazzi partecipano
08:29al lavoro dei cuochi professionisti, anche per l'attività fuori dalla scuola, per
08:33il catering, per il pane di Sandro o piccole stelle, tutto è vissuto anche dai ragazzi.
08:37Mi sa che questo pane di Sandro è già messo a fare un po' di squaglio, ci vado a trovarli.
08:41Siete stati esaustivi, molto esaustivi e vi ringrazio tutti ragazzi, grazie tanto e complimenti.
08:47Grazie, ciao.
08:49Ciao.
09:10Ciao.
09:16Ciao.
09:17Ciao.
09:18Senti, io volevo un cornetto alla crema, un caffè e anche un pezzetto di pizza con prosciutto.
09:25Tutto, tutto, tutto, tutto.
09:27Tutto quanto.
09:28Tutto quanto.
09:29Io mi siedo e ti aspetto.
09:30Ok.
09:37Grazie.
09:39Cornettino.
09:41L'acqua, bravo l'acqua.
09:43Giusto.
09:45Cornetto.
09:48Bella quella pizza.
09:50È buona?
09:51È buona?
09:52Sì.
09:53Bene, molto bene.
09:54Grazie Alessandro, grazie.
09:55Che buona.
10:05Vediamo questo cornetto.
10:09Che non si dica che non c'è la crema.
10:17Buongiorno.
10:18Buongiorno.
10:19Buongiorno.
10:19Tutto bene?
10:20Presento, sono Antonio.
10:22Buongiorno.
10:22Mastro pasticcere di Cometa.
10:25Beh, sei un bel Mastro pasticcere perché questo connesso è esplicito.
10:29Sì, sono prodotti che facciamo con i nostri ragazzi nel nostro laboratorio in Cometa.
10:33Poi li serviamo qua al Paio di Sandro.
10:36Mi hai detto Mastro pasticcere?
10:38Sì.
10:39Quindi ti occhi però con qui della pasticcere.
10:40Sì, sì.
10:41Facciamo quei ragazzi, seguiamo quei ragazzi tutta la produzione.
10:44Sono nel nostro laboratorio centrale e poi veniamo giù e li esponiamo.
10:48Le basi e le pizze le assembliamo qua nella nostra cucina.
10:52Cioè anche la pizza assieme da qui?
10:54Sì.
10:54Senti, io dopo vado a scazzinare.
10:56Tu mi autorizza ad andare a vedere come fanno?
10:58Sì, assolutamente.
10:58Guarda, ci botto un po' della mia.
11:00Quanti anni dopo c'è questo gioco qua?
11:06Sono tre o quattro anni.
11:09E tu prima che facevi di fare il Mastro pasticcere?
11:12Io ho scoperto questo lavoro così per caso, mi sono appassionato.
11:16Ho imparato, ho iniziato a lavorare a Salerno.
11:20Ma sono qua a Como perché in realtà prima di andare giù a Salerno sono stato accorto in affido da
11:26Erasmo.
11:27Ah proprio?
11:28Dal fondatore.
11:29Dal fondatore.
11:29Dal fondatore?
11:30Sì, sì.
11:30Ho conosciuto persone di grande passione, mi sono appassionato anche io.
11:34Senti, la passione ha portato delle cose molto buone.
11:37Bene.
11:38A piacere.
11:39Prima qui il tuo colazzo e poi dopo se tu mi autorizzi vado a vedere come fanno la pizza.
11:43Assolutamente, sei benvenuto.
11:44Grazie.
11:45Cucina, anzi.
11:46Grazie.
11:46Inserisco qualcosa.
11:47Grazie.
11:52Ciao ragazzi.
11:53Intanto che vedi come fai?
11:55Come posso vedere?
11:57Ecco, si mette la maionese dentro il radicchio.
12:00Poi c'è il semiscattone, il semiscattone, poi si spalma.
12:04Ora mettiamo la maionese.
12:07Senti, ma quest'altra mezza la posso fare io?
12:09Ho visto che c'è un sacco di roba lì.
12:10Mi autorizzi?
12:12Lo posso fare?
12:13Certo.
12:15Grazie.
12:15Allora fai una cosa, dammi i pomodori.
12:19E sempre li butti dentro?
12:21Sì.
12:21Allora tagliare un pochetto a pezzettini.
12:23Come fai?
12:25Fammi vedere.
12:27Ah li spacchi proprio a metà.
12:29E poi li butti là.
12:31Quattro, quattro.
12:33Li metti lì, li metti lì.
12:34Quattro.
12:34Anche qualcuno rosso magari.
12:36Ok.
12:39Posso farla io adesso una cosa?
12:40Prendo un po' di cipolla.
12:43La metto così.
12:45Vedi così?
12:46Poi ci metto un po' di olive.
12:51Così.
12:52Faccio l'intruglio.
12:54Due acciughini.
12:56Poi dopo ci mettiamo un po' di...
12:57Questi sono melanzane no?
12:59Mettiamo un po' di melanzane.
13:04E...
13:05Faccio una cosa.
13:07Tu non hai messo niente.
13:09Ma non fa niente.
13:12Gli do una striduzzata ma non tanto fina eh.
13:15Proprio così un po' come dico io.
13:17Alla bruttazza.
13:19Ecco.
13:21Ok.
13:23Fabio mi passi quella?
13:25No prima mi passi quella lì per piacere.
13:27Ecco questa.
13:28Sì.
13:28Me la passi un attimo?
13:29Grazie.
13:30No no no mettiamo qui.
13:31Ok.
13:32Così un attimino.
13:34Ecco.
13:35Poi ti faccio vedere eh.
13:38Così.
13:42Adesso col cucchiaio mi ci metti la maionese dentro lì e giri?
13:47No no.
13:48Questa.
13:48Mischia, mischia tutta quanta.
13:49Butta dentro.
13:51Poi io ho un po' di rucolina che la metto in mezzo.
13:54Ma non nella maionese.
13:57Un po' di questi peperoncini così.
14:00Ecco.
14:01Mischia bene eh.
14:02Mischia bene.
14:02Metticene di più.
14:04Perfetto.
14:04Mischia, mischia.
14:05La.
14:06Allora Chiara io intanto che tu spalmi bene che ti vedo che stai facendo un bel lavoro.
14:09Mi metto questi pezzi di qua aperti.
14:12Perché dopo li metto qua.
14:13Con quello che ho fatto io no?
14:15Sì.
14:15Vedi che sei brava perché.
14:16Mi hai messo così.
14:17Sì.
14:18E dopo ce li rimetti sopra.
14:20E dopo sì.
14:20E certo che te lo ricordi.
14:23Ci spalmo un po' di questa base così appena appena.
14:29Ecco.
14:29Hai mischiato quasi bene?
14:31Mh.
14:32Aspetta eh.
14:34Fammi spalmare un po' tutto così.
14:38Così.
14:39Poi.
14:40Questo se lo vuoi fare tu.
14:42Mettile un po' per sorta.
14:44Mettile.
14:44Mettile lì sopra.
14:48Facciati pure qui se vuoi.
14:49Ecco.
14:50Bravo.
14:51Chiara come ti sta venendo lì?
14:53Bene bene.
14:54Te e te come ti viene?
14:56Sì tutto bene.
14:56Ti pare il baiere?
14:57Sì sì.
14:58Ti piace questa schifezza che sto facendo?
15:00Sì.
15:00Vediamo dopo la assaggiamo no?
15:02No.
15:02Va bene no.
15:06Allora poi.
15:07Tirata su tutta.
15:08Metti l'altro pochino qui.
15:09Tira una mano io.
15:10No.
15:11Sì.
15:13Ok.
15:14Spalmare tutto per bene?
15:16Sì.
15:16Esatto.
15:18Anche un po' al lato.
15:18Soppa la gente morte.
15:19Soppa la gente morte.
15:20Chiara quanti anni sono che lavori qui?
15:22Io da 10 anni.
15:25Ah però.
15:26E tu invece amore?
15:27Tu da quant'è che lavori qui?
15:29Un anno.
15:30Un anno.
15:31Un anno.
15:32Un annetto.
15:33E ti trovi bene?
15:34Ti piace?
15:35Sì.
15:36A me piace tutto più.
15:39E' anche molto bravo a fare anche le grioche.
15:42Davvero?
15:43Fai il pasticcere?
15:44E' la grioche.
15:45Ma bravo.
15:46Ecco.
15:47Un pochino di prezzemolino.
15:49Poi ci mettiamo un nulla ma proprio poca poca di questa farina di fagioli.
15:57Giusto che quando poi stanno al centro che lo mordo dice ma che c'era?
16:00Pure i fagioli?
16:00Sì.
16:00Ci stanno pure i fagioli.
16:02Solo al centro.
16:07Allora questo lo fai tu?
16:10Vai.
16:10Vai.
16:12Metti sopra e schiaccia un po'.
16:15Bravissimo.
16:16Vai appresso.
16:17Vai qua.
16:18Senti come la vogliamo chiamare questa pizza?
16:20Un loschissimo intruglio?
16:22Una pizza alla giorgione?
16:25Ti piace di più pizza alla giorgione?
16:26Eh sì.
16:27Va bene.
16:28La chiameremo pizza alla giorgione.
16:29Sì.
16:30Ecco.
16:31No, è bravo così.
16:33Perfetto.
16:33Allora ragazzi mi pare che abbiamo fatto un bel lavoro.
16:37Sì.
16:37Adesso io la porto fuori e quando ce la mangino speriamo che gli piaccia.
16:41Sì.
16:42Sì.
16:57Sì.
17:02Sì.
17:14Sì.
17:16Sì.
17:18Sì.
17:41Buonasera.
17:43Buonasera.
17:43Giorgio Parchesi, molto piacere, molto piacere.
17:46Sì.
17:47Posso dire una cosa semplicemente, entrando qui c'è del bello.
17:52Il piatto, la cosa, la Sergio in attesa di essere restaurato, cioè c'è un percorso fatto qua dentro.
17:57Cioè, come è nata tutta questa storia qua?
17:59Perché questa è una cosa seria.
18:01Ma come nasce?
18:02Beh, siccome è toccato il tema della bellezza, la bellezza, devo dire la verità, mi ha salvato
18:08la vita.
18:09Ecco.
18:09Nel vero senso della parola.
18:10In un momento drammatico della mia vita, molto doloroso.
18:14e in questo momento è accaduto un fatto inaspettato, una telefonata di una responsabile di una casa
18:22per tossicodipendenti, ero nei primi casi di AIDS a Como.
18:27Siamo nel 89.
18:29Sì.
18:29E mi dice, Erasmo, tu conosci un casino di gente a Como, eccetera così.
18:33Ho un caso disperato, non so da che parte girarmi.
18:37Io avevo accolto un uomo, una donna e un bambino, i genitori erano già malati,
18:43i genitori sono morti, il bambino però era nato positivo, nessuno lo vuole, eravamo
18:48nell'epoca della peste, eccetera.
18:51Io mentre ascoltavo questa telefonata, c'erano ancora le cornette, mia moglie da lontano
18:56non capiva con chi stesse parlando, si è avvicinata.
19:00Mentre io ascoltavo la telefonata, noi avevamo già due bambini, in cuor mio avrei detto di
19:07sì, però era una cosa talmente assurda che non osavo neanche dirla.
19:11Va ancora a contarmela.
19:13Esatto.
19:14Mia moglie si avvicina, ascolta il pezzo finale della telefonata e mi dice, Erasmo, che
19:19famiglia vuoi cercare?
19:20Prendiamolo noi.
19:21Certo.
19:23Per cui è coinciso questo pensiero, questo rischio.
19:26Il bambino è arrivato dopo due giorni e siamo stati abbandonati da tutti.
19:30Ah, questo è sicuro.
19:31Se avessimo detto di no saremmo passati come persone di buon senso.
19:35Certo.
19:36Invece aveva detto di sì, nessuno capiva questo gesto.
19:38Se non che le uniche persone che l'hanno capito sono mio fratello e mia sorella, ma che
19:43non vivevano a Como.
19:44mia sorella ha detto una bella cosa, rischiosa ma bella, e vi accompagno a non tirare.
19:50E mio fratello medico si è coinvolto prima portando dei colleghi che stavano studiando
19:56questa malattia e ci hanno un attimo tranquillizzati, però lui non si è coinvolto come medico solo,
20:01ma si è coinvolto con la sua stessa vita.
20:04E qui è nato il desiderio di… perché che cosa è accaduto?
20:10Io e mia moglie ci siamo accorti di una cosa inaspettata, cioè di amare questo estraneo,
20:20perché in fondo è un estraneo, come i nostri due figli.
20:24Ma com'è possibile questo?
20:26Il mondo ci dice il contrario.
20:27Il mondo ci dice che l'unico amore gratuito, terreno, è quello verso i figli.
20:33E come fai ad amare un estraneo come i tuoi figli?
20:37Anzi, con una passione quasi ancora più forte in quanto era malato, aveva bisogno di cure.
20:42Questa cosa ci ha cambiato la vita, non solo a me e mia moglie, ma anche a mio fratello,
20:51quella che poi è diventata la moglie di mio fratello.
20:53Per cui se devo dire di un progetto di cometa, l'unico progetto di cometa è quattro persone
21:02diversissime tra loro, pur legate da legami parentali, decidono di andare a acquistare una casa da mia zia,
21:10ristrutturarla e andare a vivere ai vicini per aiutarci in questo camion, in quello che stava accadendo,
21:18cose inaspettate, mai pensate, che però ti davano, adesso posso usare un termine che allora non aveva senso,
21:25non capisco, una letizia diversa.
21:29Allora dicevi, ma accadono delle cose che mi danno una tranquillità, una serenità,
21:35insomma un modo, e allora dai un sì dopo l'altro.
21:38E' una felicità vera.
21:39Esatto.
21:39Non è quella scritta, no?
21:41Esatto.
21:41Quella che sperimenti al tuo cuore.
21:43Esattamente.
21:43Ed è un sì dopo l'altro poi…
21:47Vi siete allargati.
21:48Mi pare bene anche.
21:49Per cui sono nata tutte queste cose dove la bellezza, per quello che ho detto all'inizio,
21:56è sempre stato il tema, è diventato il metodo educativo.
22:00Io vedo intarci, vedo piatti, vedo mobili, vedo…
22:02In realtà questo che cos'è?
22:03Quando ci hanno convinto a fare scuola perché la regione voleva ridare dignità e portare la scuola professionale a livello
22:12di un liceo classico, perché guardo in maniera diversa un ragazzo che fa la scuola professionale e un ragazzo con
22:18l'intelligenza delle mani è uguale all'altra.
22:20E allora abbiamo lavorato insieme e abbiamo detto che bisogna trasformare questa scuola professionale e fare per davvero, il ragazzo
22:30deve già avere la possibilità di lavorare in luoghi veri e di impattarsi da subito con i clienti veri, ma
22:38si fa per davvero e l'impatto è con la realtà vera del lavoro.
22:45Quindi qui si costruiscono, si restaurano, si fanno mobili e quant'altro?
22:50Senti, veramente grazie, veramente grazie che sei stato lì, è stato un stimo, è stato un piacere.
23:06Qui sono davanti a questa bella villa, a questa bella dimensione, qui a Cernobbio.
23:11A Cernobbio come età, nel suo esplosione di cose belle che fa, qui c'è un altro luogo di lavoro
23:18che si chiama Piccole Stelle,
23:19è un bistrò che sta in questo bellissimo giardino.
23:22Vado a parlare con i ragazzi e vediamo che cosa fanno a questo Piccole Stelle Bistro Garden.
23:27Vado a vedere che succede lì dentro.
23:56Buongiorno, ti posso chiedere una cosa?
23:58Arrivo subito.
23:59Ciao Giorgio, molto piacere.
24:00Ciao Vincenzo.
24:02Io sono citato un po' la gometa, ho visto le varie cose, ma l'ho detto che questo è un
24:05altro luogo di lavoro.
24:07Perché Piccole Stelle?
24:08Le stelle sono i ragazzi, ci insegnano ogni giorno che i piccoli gesti in realtà insieme possono fare qualcosa di
24:15grande.
24:15Quindi qui lavorano tanti ragazzi sia autistici che...
24:18Noi abbiamo 5 ragazzi, 4 con sindrome di Down e un ragazzo con autismo, lavorano qua già di diversi anni.
24:26Quindi preparano, fanno, servono, tutto qua.
24:29Cosa fate di particolare qui?
24:30Qua abbiamo una cucina abbastanza semplice, tra virgolette, nel senso che l'idea è quella di fare tutto dall'inizio
24:36alla fine noi.
24:37Quindi insieme al laboratorio Giudicometa, dalla cucina...
24:40Dice si portano le basi...
24:41Si portano le basi e qua facciamo l'assemblaggio cercando di rendere partecipi dall'inizio alla fine i ragazzi.
24:46Quindi dei piatti che loro siano in grado di poter fare tranquillamente?
24:49Sì, il nostro piatto forte sono le crostelle.
24:53Crostelle?
24:54Piccole stelle, crostelle.
24:55Mamma mia!
24:57Vedo che ci sono un sacco di persone che vengono, quindi questa cosa piace.
25:01Noi nasciamo per avvicinare quindi i ragazzi fragili al mondo del lavoro.
25:06In realtà va al contrario perché sono i nostri clienti che prendono di fatto dai ragazzi.
25:12Imparano loro ogni giorno cosa vuol dire la pazienza.
25:15Questa è la vera inclusione.
25:16Vuol dire essere paziente, rivedere ogni giorno dei piccoli gesti, qualcosa e questo è fondamentale.
25:22Infatti crea questo rapporto con i clienti fantastico.
25:24E se si posso andare a vedere quello che succede da dietro?
25:26Basta che non mi fai troppo gazzino.
25:27No, io faccio guarda, sono discretissimo.
25:29Ok, prego, prego.
25:30Grazie, grazie caro, grazie.
25:35Giorno.
25:36Giorno.
25:36Ciao Giorgio, molto piacere.
25:38Bellissimo.
25:39Molto mi piacere.
25:40Di capo.
25:41Ti posso chiedere, no, però, lo drink.
25:45Perfetto, visto che metti la mano davanti così almeno non fai di giro.
25:50Perfetto.
25:51Et voilà.
25:54Acqua gasata.
25:57Acqua gasata.
25:58Vai.
26:00È perfetto.
26:02Grazie caro, intanto la tua, io mi bevo un sorgetto.
26:09Buonissimo.
26:10Quanto è che lavori qui?
26:13Lavoro qua nel 2015 con i ragazzi.
26:19E tu che hai fatto prima di venire qui?
26:20Hai fatto qualche corso?
26:21Ho un corso, ho imparato a fare il caffè, il cappuccio, la birra, poi ho fatto le costelle.
26:32Senti, grazie Manuel, io posso andare a vedere quello che fanno dietro, secondo te si arrabbiano?
26:37No, ti ho finito loro.
26:38Allora, grazie Manuel, sei stato molto gentile.
26:41E questo è buonissimo.
26:43Allora, vado a berlo fuori.
26:45Vivo.
26:53Queste sono le costelle, fammi vedere come lo fai.
26:56Allora, una bella spalmata di crema di zucchine, molto bene.
27:00Poi, un po' di burratina?
27:02Burrata.
27:03Sì.
27:05Poi il peperoni.
27:08Ce ne metti uno, due, quanti ce ne metti?
27:10Due.
27:10Due.
27:11Facciamo uno giallo e uno rosso?
27:13Eh sì.
27:14Bellissimo.
27:16Eccolo.
27:16E poi sopra che ci va?
27:18E poi con le cipolle?
27:20Una cipollina, mettiamocene una, dai.
27:23Una piccina così, molto bene.
27:26E poi lo metti sul tagliere?
27:28Sì.
27:30Ora posso fare una io, come faccio a me?
27:33Io prendo un po' di questa pappa al pomodoro, che mi diverte, che la faccio anch'io.
27:37Ok.
27:39E faccio questo gioco qua, vedi?
27:41La spalmo per benissimo.
27:43Due pezzettini di carne e salata.
27:47Ok.
27:49Ecco.
27:50Là.
27:53Poi ci metto un pochino di burratina anche io.
27:58E poi ci metterei sopra anch'io, perché mi piace quell'idea che hai messo sopra la cipollina.
28:03Due fettine di cipolla.
28:05Una e due.
28:09Che dici, sarà buona?
28:10La vogliamo provare?
28:11Guarda che c'ho qua io, eh.
28:12Io la divido in due.
28:14Va bene?
28:15Sì.
28:16Questa è per te e questa è per me.
28:18Sentiamo un po' com'è.
28:20Buon appetito.
28:21Amm.
28:25Come ti sembra?
28:26Buona?
28:27Ma perché non è male?
28:30Senti, dopo che facciamo?
28:31Mangiamo qualcosa insieme con gli altri ragazzi?
28:33Allora ne prepariamo un po', dai.
28:35Un po' di questo e un po' di quelle.
28:36Ok.
28:53Stefano, ti piace?
28:55Sì.
28:56È buona?
28:57Sì.
28:57Beh, allora possiamo farne un business.
29:00La roba è buonissima.
29:02Veramente buona.
29:03Capisco perché poi la gente ci viene.
29:04Ho detto per noi, io l'ho girato visto.
29:06Ho visto gioia, ho visto voglia.
29:09Che succederà?
29:10Beh, bella domanda.
29:12Ad oggi siamo arrivati fin qui.
29:14Nel senso che in questi anni abbiamo costruito dieci luoghi di lavoro.
29:18Il lavoro è davvero un ambito in cui ciascuno di noi, credo, può scoprire chi è, che talenti ha,
29:25può maturare delle competenze professionali.
29:27L'individuo.
29:28L'individuo.
29:29L'individuo.
29:29L'individuo dentro una prospettiva di un lavoro vero.
29:31Senti, io ringrazio tutti quanti voi.
29:34Facciamo un brindice.
29:35Anche se con l'acqua si dice che non ci parla.
29:38Per chi l'amicizia tenga, un bicchiere vada e un bicchiere venga.
29:43Alla vostra ragazzi.
29:44Grazie.
29:45Grazie di tutto.
29:45Grazie.
29:46Grazie.
29:46Arrivederci da...