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Trascrizione
00:00:11Salve a tutti, io sono Giuseppe Carrus, lavoro al Gambero Rosso ormai dal 2004,
00:00:19lavoro nella redazione Vino del Gambero Rosso e sono da qualche anno a questa parte il curatore
00:00:24della guida Vini d'Italia e condivido questo bellissimo lavoro con i miei due colleghi che
00:00:30amo chiamare senior, anche perché mi hanno insegnato tanto, Marco Sabellico e Gianni Fabrizio.
00:00:36Il tema che affronterò con voi oggi è molto intrigante per me, mi occupo di comunicazione
00:00:43a prescindere dal vino, sono laureato in scienza della comunicazione, è il vino del futuro,
00:00:49nuovi linguaggi per nuovi consumatori. Quello che dico sempre e quindi lo dirò anche a voi,
00:00:54è dare veramente tanto peso alle parole, non dare niente per scontato e quindi lo facciamo
00:00:59proprio a partire dal titolo, il vino del futuro e qui non stiamo neanche, come dire, non stiamo
00:01:05ancora parlando di comunicazione e vorrei analizzare con voi che cosa è il vino del futuro, è un
00:01:12qualcosa di diverso da quello che abbiamo bevuto finora, è un qualcosa che cambierà rispetto
00:01:18a quello che stiamo bevendo. Beh, sicuramente è indubbio che il vino, lo diciamo sempre, è
00:01:24materia vivente, è un qualcosa che è testimonianza, prima di tutto è la natura e poi del lavoro
00:01:31dell'uomo che evidentemente interpreta questa natura. Però il mondo cambia, il mondo va avanti,
00:01:37la natura va avanti e quindi evidentemente anche il vino cambia. E allora vi voglio subito
00:01:44raccontare un piccolo aneddoto che fa capire che cosa intendo io per un vino che cambia. Quando
00:01:50io ho iniziato a lavorare per il Gambero Rosso ero evidentemente un mero ascoltatore dei grandi
00:01:56assaggiatori che poi sono stati appunto le persone, i miei maestri che lavorano come oggi e sembrava
00:02:04ci fossero pochi modelli a cui riferirsi. Sto evidentemente un pochettino banalizzando, sto rendendo
00:02:11il discorso molto molto semplice per farmi capire. Però che cosa intendo dire? Intendo dire
00:02:16che c'era il modello del grande vino. Il grande vino era quello che poteva evidentemente confrontarsi,
00:02:24il vino italiano, con i grandi vini del mondo. Perché un modello? Perché aveva delle caratteristiche
00:02:30che tutti volevamo, la complessità olfattiva, l'imponenza gustativa. Era come se tutta una serie
00:02:38di questioni che vedremo oggi nel corso, che sono molto importanti per il vino di oggi,
00:02:43passassero sotto tracce. Cioè la varietà, il territorio, il clima, l'esposizione. Perché
00:02:50c'era un modello di grande vino. Poi c'erano anche, bisogna dirlo, nonostante non siano passati
00:02:56secoli ma appunto solo vent'anni, tanti vini con tanti difetti e quindi delle problematiche
00:03:03che venivano fatte in fase di vinificazione perché dobbiamo ammettere che in questi vent'anni
00:03:08l'Italia del vino è cresciuta tantissimo. Poi c'era un insieme di mezzo, cioè dei vini
00:03:13sostanzialmente semplici, dei vini quotidiani, dei vini che magari non avevano né infamia
00:03:19né loda e avevano la loro piacevolezza. Perché vi dico questo? Vi dico questo perché
00:03:23a distanza di vent'anni mi sono reso conto, ci siamo resi conto che fortunatamente il vino
00:03:28è ben altro. Non si può di certo, non ci possiamo di certo riferire a questi tre insiemi
00:03:35di cui vi parlavo, ma il vino è ben altro. Perché? Perché il vino è veramente, come
00:03:41ho accennato prima, un'espressione incredibile di quello che fa la natura e l'uomo stesso
00:03:48che va a produrre quel vino che parte integrante della natura ne può offrire svariate sfumature
00:03:56e quindi mai più parlare di questo, come dire, insieme del grande vino, come degli altri
00:04:03due insiemi, ma parlare invece in maniera più sfaccettata, in maniera più articolata
00:04:09di tutta una serie di sfumature del vino che vanno ben oltre la mera qualità organolettica,
00:04:17ben oltre il buono o non buono, ben oltre il complesso o meno complesso. Vedremo che cosa
00:04:24sto per dirvi durante la lezione. Ecco cosa mi immagino io dal vino del futuro. Un vino
00:04:31che parla di bontà, evidentemente, che parla di qualità, ma che parla di una bontà e di
00:04:36una qualità che non è solo quella dei nostri occhi, del nostro naso, della nostra bocca.
00:04:43È una qualità che ci riesce a raccontare dietro un semplice bicchiere chi quel vino
00:04:49l'ha fatto, la vigna in cui sono cresciute quelle uve che poi evidentemente hanno creato
00:04:57quel vino, il sole che quelle uve hanno preso. Di cosa si sono nutrite quelle uve? Sono nutrite
00:05:03evidentemente della terra, dei sali minerali, di tutta la materia organica che c'è sotto.
00:05:09Tutte queste cose in un grande vino le ritroviamo nel bicchiere e la comunicazione del vino,
00:05:15vi do già una piccola anticipazione, deve passare attraverso questi dettagli. Nuovi
00:05:22linguaggi per nuovi consumatori. È evidente, non c'è un consumatore, non c'è un target
00:05:28di riferimento. Basti pensare che il vino si beve in gran parte del mondo, il vino si consume
00:05:35in gran parte del mondo, anzi si produce in gran parte del mondo. In questi ultimi anni
00:05:41con il cambiamento climatico abbiamo assistito a qualcosa che, se pensiamo a 50 anni fa, non
00:05:47era pensabile. Il sud dell'Inghilterra che inizia a produrre dei grandissimi vini, l'Irlanda
00:05:52che produce dei vini, quindi evidentemente è cambiato qualcosa. E vi dico questo perché
00:05:57i nuovi consumatori, più che nuovi consumatori, i consumatori sono tantissimi, tantissimi che
00:06:03variano a seconda dell'età, della cultura e di quello che hanno bevuto finora. Quindi
00:06:08cambiano a seconda delle usanze, delle tradizioni della propria nazione. E questo è molto interessante,
00:06:16perché evidentemente non ci può essere una comunicazione perché c'è un tipo di consumatore,
00:06:22ma ci devono essere tanti livelli di comunicazione diversa, a seconda che noi cambiamo e abbiamo
00:06:28di fronte un target o un altro. Iniziamo e quindi entriamo nel vivo. Non posso non citare
00:06:38il grande Mario Soldati. È un'opera che tutti gli appassionati di vino siano dei semplici
00:06:45edonisti, ancor più se vogliono lavorare col vino come enologi, come comunicatori, come commerciali
00:06:54del vino. Perché no? Devono avere nella propria libreria questo volume. Il titolo è abbastanza
00:07:01emblematico. Vino al vino. E già ci comunica un qualcosa di molto bello, di molto speciale.
00:07:08La semplicità. Di cosa parla di questo libro? Di vino. Vino al vino. Riportare il vino al vino stesso.
00:07:16E mi sono divertito. È un volume veramente di tantissime pagine e ognuno di voi sfogliandolo
00:07:25è evidente che troverà delle citazioni che rimangono più nell'animo, che colpiscono più al cuore. Io ne ho
00:07:34estratto alcune perché secondo me le trovavo quelle più idonee alla nostra lezione. La prima. Il vino.
00:07:44puntini puntini perché ci sono altre frasi, ma quello che interessa a noi è questo. Il vino può
00:07:50paragonarsi soltanto a un essere umano e vivente, immisurabile, inanalizzabile, se non entro certi
00:07:57limiti, variabile per un'infinità di motivi, effimero, ineffabile, misterioso. Prima cosa, il paragone
00:08:05del vino con l'uomo. Io trovo questo molto bello, molto centrato, ma sapete perché? Perché tutti noi
00:08:12conosciamo prima di tutto noi stessi, conosciamo le persone che ci stanno accanto, le persone che
00:08:19sono a noi vicine, conosciamo la società, conosciamo l'animo umano e quindi automaticamente
00:08:26se noi paragoniamo il vino all'uomo, già ci verrà molto più facile capire alcune cose del vino.
00:08:34Ma la cosa bella è che la descrizione di Mario Soldati sull'uomo è incredibile perché non
00:08:41ne fa un qualcosa di sterile, di semplice, dà degli aggettivi veramente complessi. E lui dice
00:08:48sostanzialmente che il vino è assolutamente così come l'uomo, un qualcosa di estremamente
00:08:54complesso, un qualcosa che non andrebbe forse neanche ascritto a delle categorie, a degli insiemi,
00:09:01che non andrebbe aggettivato più di tanto perché rischiamo di sbagliare. La seconda frase che ho
00:09:08cercato per voi è questa, non esistono per i vini leggi assolute. Ed è un po' la conseguenza della
00:09:16prima frase evidentemente, è anche qui di nuovo il parallelo con l'uomo. Sono esseri viventi al pari
00:09:23di creature umane, riescono come riescono, imprevedibili, vari, capricciosi, il loro bello e il loro buono.
00:09:30Anche qui mai etichettare con troppa convinzione, mai regole assolute, mai riuscire a dire quel
00:09:37vino è esattamente così. Prima di tutto perché è così oggi, col mio palato, quegli aggettivi che io
00:09:44posso dire al vino in quel momento lì, magari non gli riesco a dire l'indomani perché quel vino
00:09:50anche a differenza di un solo giorno può aver cambiato qualcosa della sua struttura, qualcosa
00:09:57del suo animo. La terza frase che vi voglio citare è questa. Meglio, infine, un vino qualunque,
00:10:08purché bevibile si intende, purché non è andato a male, bevuto in compagnia di un amico che un
00:10:14romane contì, per chi non lo sapesse, cita uno dei grandi vini del mondo, uno dei vini più prestigiosi
00:10:20al mondo, della Borgogna, ma soprattutto uno dei vini più cari al mondo, da centinaia di nuovi
00:10:26franchi, infatti fa il parallelo evidentemente col prezzo, la bottiglia bevuta da solo. Che cos'è un
00:10:33vino senza gli amici? Dirò pane al pane e vino al vino, è qui il titolo dell'opera. Dirò che
00:10:39un vino
00:10:40senza gli amici è poco più di niente. E anche qui è molto romantica, è molto poetica evidentemente,
00:10:47ma Mario Soldati ci fa capire il senso del vino per lui, un qualcosa da condividere, non un alimento,
00:10:55non un qualcosa che semplicemente mi deve ammaliare il proprio naso, la propria bocca, ma un qualcosa che
00:11:02deve unire, un qualcosa che deve stringere l'amicizia. Il vino si beve in compagnia. Su questo aspetto
00:11:10torneremo tra poco proprio per un piccolo aneddoto che riguarda i tre bicchieri. E adesso, prima di
00:11:17passare alla slide successiva, vi voglio citare, vista l'ultima frase di Mario Soldati, un episodio
00:11:24che apre un docufilm, quindi un documentario, un'opera a metà tra un documentario e un film, uscito ormai
00:11:32tanti anni fa, dal titolo Mondovino. In Italia lo editò la Feltrinelli in un'edizione in DVD con anche
00:11:42un libercolo allegato. Mondovino fu prodotto da Jonathan Nossiter, questo personaggio grande
00:11:50appassionato di vino. Un regista, lui, adesso non ricordo se madre francese e padre americano,
00:12:00comunque un franco americano appassionato del vino, ma molto molto preoccupato. Anche qui stiamo
00:12:06parlando veramente di vent'anni fa, era il momento in cui iniziavo a lavorare al gambero. Preoccupato
00:12:11perché? Perché il vino stava andando incontro a un'omologazione e quindi alla ricerca di questo vino
00:12:19perfetto, avete visto cosa vi ho detto prima, l'insieme del vino modello, del vino perfetto,
00:12:25quello avrebbe portato a un'omologazione. E lui quindi fa questo documentario film di denuncia
00:12:31per far vedere che, ahimè, anche da cantine importanti, blasonate da nomi noti dell'enologia
00:12:39del mondo e italiana, si stava andando in una direzione sbagliata. Ma perché vi cito Mondovino?
00:12:45Prima di tutto perché penso che come vino al vino, per quanto cose completamente diverse,
00:12:51ogni appassionato deve vedere questo film, farsi una sua idea, per quanto lui sia un pochettino
00:12:56di parte nella sua esposizione. Io lo definì il Michael Moore del vino, visto che Michael Moore
00:13:03è un famoso regista che ha denunciato tramite le sue produzioni tutto quello distorto che c'è
00:13:10nella globalizzazione che arrivava soprattutto dalla grande industria americana. Ebbene,
00:13:16però io ve lo voglio citare perché Mondovino parte con una cosa che mi appartiene tantissimo,
00:13:22e cioè un qualcosa che è avvenuta in Sardegna. Un produttore, un piccolissimo produttore,
00:13:27Giovanni Battista Columbo. Ora c'è il figlio e sua moglie, già Michele Convanna, che gestiscono
00:13:34all'azienda. Lui, ahimè, è morto diversi anni fa, ma Giovanni Battista apre questo film
00:13:40Mondovino, parlando di cosa? Del vino che lui produceva. E che cosa produceva? E cosa ancora
00:13:46producono i suoi figli? La Malvasia di Bosa. E quindi stiamo nella mia regione, nel versante
00:13:52che guarda il mar di Sardegna, in queste colline che scendono verso il mare. E sono sostanzialmente
00:13:59le colline dove si intervallano l'ulivo, la macchia mediterranea, è evidentemente la
00:14:05vite. C'è sempre un grande odore di salsedine. Perché? Perché lì sbatte il maestrale, che
00:14:11è il vento che caratterizza la costa ovest della Sardegna. Ebbene, il regista chiede a
00:14:18Giovanni Battista Columbo di parlare del suo vino, di definire il suo vino. E lui dice
00:14:24in Logudorese, che è il sardo antico che lui parla, Custuinu Kerechistionadu, che
00:14:31significa questo vino ha bisogno di parole. Letteralmente sarebbe questo vino vuole
00:14:38parlato, evidentemente nella traduzione letterale c'è un chiaro errore d'italiano.
00:14:43Però lo adattiamo, quindi questo vino ha bisogno di parole, questo vino ha bisogno di
00:14:49qualcuno che lo racconti. O anche questo vino fa parlare, questo vino invoglia a parlare.
00:14:56E quindi nella sua descrizione è stato veramente di una semplicità emblematica. Semplicità,
00:15:02termine che vedremo durante questa ora di lezione. Le parole che servono per il vino,
00:15:10e possono essere le parole di un amico, possono essere le sensazioni, possono essere le emozioni,
00:15:14non serve per forza addentrarci entro certi tecnicismi. Anzi, molte volte il tecnicismo
00:15:23ci può allontanare dal vino, a meno che non ne stiamo facendo un discorso tecnico con tecnici.
00:15:29Altre volte la semplicità è la chiave vincente. Lo dice bene Mario Soldati, lo dice molto molto bene,
00:15:37lo dice molto molto bene Giovanni Battista Columbo, nella suo inizio, quando parlò della sua Malvasia di Bosa.
00:15:45Un altro personaggio che non posso non citare quando parlo della comunicazione del vino è Luigi Veronelli.
00:15:53Ho trovato questa descrizione e la riporto qui tale quale. Cuoco, gastronomo, scrittore.
00:15:59Nato nel 26, morto nel 2004. Autore di numerevoli pubblicazioni no gastronomiche,
00:16:05tra le quali il catalogo dei vini d'Italia.
00:16:08Noi molto spesso al Gambero Rosso diciamo che Opera fu quella guida a vini d'Italia,
00:16:14che fu, come dire, la prima guida dei vini che ancora oggi troviamo nelle librerie e leggiamo,
00:16:20però in effetti diciamo anche che Veronelli aveva già fatto qualcosa di simile e grandioso.
00:16:27il catalogo dei vini d'Italia. Lui dice alcune cose che vi voglio leggere, ma poi vi leggerò altre informazioni
00:16:35che ci fanno capire molto bene che cosa intendesse Luigi Veronelli per il vino.
00:16:43Le qualità di un vino completano il piacere di un cibo e lo spiritualizzano.
00:16:48Il vino sente l'amore del vignaiolo e lo ricompensa facendosi migliore.
00:16:53Il vino trasferisce la sua anima in chi l'onora bevendolo.
00:16:57Bevi il vino con rispetto. Lui ti diverrà amico e ne avrai solo gioia e salute.
00:17:03Sono immagini evidentemente molto romantiche, molto poetiche,
00:17:07che io penso però siano comprensibili per tutti.
00:17:10E questa per me è una comunicazione vincente, una comunicazione fatta tanti tanti anni fa,
00:17:16ma così iniziamo a tirare anche un po' le somme di tutti questi ragionamenti.
00:17:23È una comunicazione che io vedo molto contemporanea e che io vedo per il vino del futuro.
00:17:30Ho estrapolato alcune frasi celebri di Luigi Veronelli,
00:17:35perché ci dicono veramente tanto del suo pensiero e della comunicazione sul vino.
00:17:41La prima parla dei giovani e quindi evidentemente, siccome noi col vino del futuro,
00:17:48con la comunicazione per i nuovi consumatori ci dobbiamo rivolgere anche ai giovani,
00:17:53prendo proprio questa dove i giovani sono citati da Luigi Veronelli.
00:17:57Se vi sono una bevanda e un cibo vecchi, che sentono e sanno di vecchio,
00:18:02questi sono proprio la Coca-Cola e l'hamburger.
00:18:05L'uno e l'altra monotoni e statici.
00:18:08L'uno e l'altra tuttavia esaltati come fossero prediletti dei giovani nel futuro dei giovani.
00:18:14Parla di futuro dei giovani, che magari è quello che stiamo vivendo adesso,
00:18:17perché lui le disse evidentemente tanti anni fa.
00:18:21E c'è questo paragone con la Coca-Cola e l'hamburger.
00:18:23Tutto voglio fare, tranne che parlare male di Coca-Cola e hamburger.
00:18:27Ma perché la monotonia, la staticità mi trova d'accordo?
00:18:32Perché sono delle cose fatte in maniera simile, se non identica, fatte a stampino.
00:18:38Sono delle cose che possono essere anche buonissime,
00:18:40ma che non comunicano nulla di più di un mero alimento,
00:18:45senza entrare in merito a che tipo di alimento non è il mio campo.
00:18:48E invece il vino è qualcosa di totalmente diverso,
00:18:54è qualcosa che muta nel tempo, è qualcosa che ci comunica esso stesso.
00:18:58Che cosa?
00:18:59Cultura, tradizione, un luogo di origine.
00:19:03È qui che si deve attuare la comunicazione del vino del futuro.
00:19:08Altra frase, cercano di imporci la sua denza, la musica, i comici, il cinema e quant'altro.
00:19:14Le scelte quantitative.
00:19:16Tu, giovane, bellissimo questo rivolgersi ai giovani,
00:19:20fai opera di eversione e di sovversione.
00:19:24Era famoso lui per, come dire, aizzare alla sovversione.
00:19:28Una sovversione evidentemente totalmente pacifica,
00:19:32esigendo per te e per i tuoi compagni la qualità.
00:19:36Ecco, questo l'ho preso perché ho già detto alcune cose.
00:19:41Che cos'è la qualità?
00:19:42La qualità non può essere quella che Giuseppe Carrus dice a voi
00:19:46riguardo un vino dall'alto della sua professione,
00:19:51dall'alto delle sue competenze e dei suoi innumerevoli assaggi che fa anno dopo anno.
00:19:57La qualità, ognuno di noi sa cos'è la propria qualità.
00:20:01È il gusto personale, è sacrosanto,
00:20:05e non c'è nessun Giuseppe che dirà
00:20:07no, il tuo gusto è sbagliato.
00:20:08Ma la qualità va ben oltre il gusto.
00:20:11La qualità di un prodotto come il vino
00:20:14ci riporta a tutta una serie di cose che ormai vi ho già detto,
00:20:18su cui per me si deve basare la comunicazione del vino.
00:20:21E quindi meno aggettivi che riguardano la qualità organolettica,
00:20:27se non alcune cose ben definite,
00:20:31molte più suggestioni di quello che è stato il percorso, per esempio, di quel vino.
00:20:36Di che quel vino l'ha fatto,
00:20:38della tradizione di quel luogo,
00:20:41ma anche della luce di quel luogo,
00:20:44dell'aspetto di quel luogo,
00:20:46che sono cose che rimangono impresse nella nostra mente.
00:20:51Siamo di fronte, altra frase,
00:20:53a un mutamento sociale di proporzioni inaudite.
00:20:58Fallito il tentativo di schiavizzare l'umanità con la violenza
00:21:02è in atto quello di schiavizzarla con la finanza.
00:21:05La terra è l'unico reale baluardo
00:21:07in grado di contrapporsi, di far fallire il proposito.
00:21:10Loro l'hanno capito
00:21:11e fanno di tutto per oltraggiarla
00:21:13ed annullarla, la terra.
00:21:16Sicuramente Gino Veronelli disse questa frase qui
00:21:20in un momento in cui, forse, immagino,
00:21:24non c'erano, così come ahimè ci sono adesso,
00:21:27le guerre, molto vicine tra l'altro a noi,
00:21:30che flagellano il mondo.
00:21:31E quindi lui fa riferimento
00:21:33a un altro tipo di schiavitù
00:21:36che è quella della finanza.
00:21:37Ahimè invece siamo di fronte a un periodo
00:21:39dove oltre alle questioni finanziarie
00:21:41ci sono anche le questioni di violenza e di guerre.
00:21:45E lui prende in esame la terra,
00:21:48prende come baluardo la terra.
00:21:51Il tornare alla terra può essere
00:21:52veramente per i giovani un qualcosa
00:21:54che li distoglie da un certo tipo di mondo
00:21:57che sta andando in una certa direzione.
00:22:01Un'altra frase,
00:22:02il mezzo, qualsiasi mezzo,
00:22:04che non abbia l'assistenza fisica e intellettuale
00:22:07del singolo uomo, contadino esperto,
00:22:10porta a un degrado,
00:22:11se non a un degrado,
00:22:14ad un'omologazione,
00:22:15in qualche modo dannosa.
00:22:17Quindi se non è un degrado,
00:22:18è un'omologazione in qualche modo dannosa.
00:22:21Ed è qui che io torno sulle frasi iniziali.
00:22:24Il vino modello,
00:22:26il vino che doveva essere rappresentativo
00:22:29e tu ti accorrere a fare il vino così.
00:22:31Cita alcune cose,
00:22:33quello di Bordeaux per esempio,
00:22:34il grande vino di Bordeaux,
00:22:3720, 30, 40 anni fa,
00:22:39era un grande modello.
00:22:40E quindi tu ti ascimiotare quel vino,
00:22:42a farlo come si faceva quel vino lì,
00:22:44con quei vitigni,
00:22:45con quelle tecniche di cantina.
00:22:48E qui,
00:22:49Gino Veronelli,
00:22:50dice il suo pensiero a riguardo.
00:22:54È ancora più intrigante leggerlo
00:22:57in un momento in cui si parla tantissimo
00:23:00di intelligenza artificiale.
00:23:02Perché lui dice,
00:23:04il mezzo,
00:23:04qualsiasi mezzo,
00:23:06debba,
00:23:07deve avere
00:23:08l'assistenza fisica e intellettuale
00:23:10del singolo uomo.
00:23:11Se non ha quel mezzo lì,
00:23:13se non ha quell'assistenza lì,
00:23:14non ha il pensiero dell'uomo,
00:23:15è il rischio,
00:23:17lasciamo perdere la parola molto forte,
00:23:19degrado,
00:23:20di una standardizzazione,
00:23:22di un'omologazione,
00:23:23è dietro l'angolo.
00:23:24E questo fa capire molto bene
00:23:27che cosa intendeva lui per un'omologazione,
00:23:30tanto che poi,
00:23:31l'ho messa addirittura in grassetto,
00:23:33c'è questa frase che viene ripetuta
00:23:35tantissime volte,
00:23:36perché evidentemente è un iperbole,
00:23:39è una frase molto forte,
00:23:40è una frase molto determinata,
00:23:41è una frase che ha fatto e fa discutere
00:23:44il peggior vino contadino
00:23:46e migliore del miglior vino di industria.
00:23:49È evidente che Veronelli
00:23:52non si stava riferendo,
00:23:53e torniamo lì alla mera qualità organolettica,
00:23:56non è quello il tema,
00:23:58ma si stava riferendo
00:23:59a una qualità più profonda,
00:24:02a una qualità più intima,
00:24:04a una qualità che rende il vino
00:24:07un grande esempio potenziale
00:24:09di marketing territoriale
00:24:11e sul marketing territoriale ci torniamo.
00:24:13E quindi lui ritiene che
00:24:16queste, come dire, caratteristiche
00:24:19le ha il vino contadino,
00:24:21perché riesce a trasmettere,
00:24:23pur con qualche imperfezione,
00:24:25pur con qualche difetto,
00:24:26visto che cita il peggior vino contadino,
00:24:28sarà sempre migliore del vino industriale,
00:24:31fatto secondo un modello,
00:24:33fatto secondo uno stampino,
00:24:34fatto secondo un alimento
00:24:36che si deve riprodurre n volte,
00:24:38e quindi è assolutamente come la Coca-Cola,
00:24:41che è bene che sia così,
00:24:43ma il vino evidentemente non è la Coca-Cola.
00:24:46Concludo con quest'ultima frase
00:24:49un pochettino più lunga.
00:24:51Nella leggenda e nella storia
00:24:53troveremo molte conferme.
00:24:54Un aspetto in particolare mi ha affascinato,
00:24:57il continuo legame che unisce il vino
00:24:59al concetto di libertà.
00:25:02In ogni secolo il popolo riconosce nel vino
00:25:04uno dei simboli della sua emancipazione.
00:25:07Bacco è chiamato Lieo, Libero e Platone asserisce.
00:25:11Il vino riempie di coraggio il cuore dell'uomo
00:25:13e colui che più copiosamente avrà bevuto.
00:25:16Di tante maggiori speranze sarà colmo
00:25:19e tanto più animosamente sentirà di sé
00:25:22e sarà pieno di libertà e sapienza.
00:25:25È un altro modo di comunicare il vino,
00:25:27evidentemente un pochettino più filosofica se vogliamo,
00:25:31però anche questa per me è molto bella,
00:25:33è molto comprensibile, è molto diretta
00:25:36ed è per quello che ho voluto riportare anche questa frase.
00:25:41Andiamo avanti.
00:25:45Ho preso un'immagine, evidentemente è un'immagine disegnata,
00:25:51non è volutamente una fotografia,
00:25:53addirittura si intravede un colore azzurro celeste,
00:25:59quindi di un vino che sarà,
00:26:02il vino del futuro forse sarà così,
00:26:04è una bravissima sommelier,
00:26:06è la nostra sommelier con cui noi ci parametriamo
00:26:09quando andiamo in un'enoteca,
00:26:10quando andiamo in un ristorante,
00:26:15perché ci dà i consigli su cosa bere,
00:26:18su cosa comprare,
00:26:19quindi pensate a quanto sono comunicatori.
00:26:22Abbiamo parlato dei grandi scrittori,
00:26:23abbiamo parlato di Mario Soldati,
00:26:25di Gino Veronelli,
00:26:26adesso parliamo delle persone che incontriamo
00:26:30quotidianamente noi appassionati di vino.
00:26:33L'associazione italiana Sommelier,
00:26:35l'ho preso qui la nota perché fa capire molto bene l'importanza,
00:26:40l'acronimo è AIS,
00:26:42organizzazione senza scopo di lucro fondata a Milano il 7 luglio 1965.
00:26:46Pensate quanti anni sono passati,
00:26:48da lì evidentemente si sono create,
00:26:53si sono fondate tantissime associazioni,
00:26:57fondazioni o organizzazioni,
00:26:59che hanno più o meno lo stesso scopo,
00:27:02quello di formare le persone alla sommelierie.
00:27:05Fu scelto questo termine,
00:27:07nel 65 in ballo c'erano bottigliere,
00:27:12o addirittura coppiere,
00:27:13ma fu scelto il termine francese che già esisteva,
00:27:17identificava molto bene una professione,
00:27:19perché in quel momento lì l'Italia stava prendendo consapevolezza
00:27:24che avremmo vissuto sempre di più in un'Europa delle nazioni,
00:27:28dove l'Europa, l'Unione Europea,
00:27:30il nostro vecchio continente,
00:27:31avrebbe contato sempre molto di più,
00:27:34e quindi si è scelta una parola,
00:27:36in questo caso francese,
00:27:37ma che era già di uso comune in tutta Europa,
00:27:40e si poteva considerare una parola non solo francese,
00:27:44ma una parola europea.
00:27:48Ebbene, i sommelier che cosa fanno?
00:27:51Ecco, nel lavoro quotidiano, ve l'ho detto,
00:27:53consigliano il vino, ci dicono come abbinarlo,
00:27:56ci danno dei suggerimenti su cosa comprare,
00:27:59ma evidentemente sono anche degli assaggiatori
00:28:02che elaborano una scheda tecnica.
00:28:04E qui entriamo in merito alla comunicazione
00:28:07del sommelier col sommelier.
00:28:10Questa è la scheda analitico-descrittiva
00:28:13del vino attuale,
00:28:14secondo l'associazione italiana sommelier.
00:28:17Non me ne vogliano le altre associazioni,
00:28:20l'ho detto, ne esistono tante,
00:28:23prendo questa perché semplicemente,
00:28:25come vi ho detto,
00:28:251965 è la prima nata,
00:28:28e poi non dimenticherò mai,
00:28:29un editoriale di Daniele Cernilli,
00:28:31Mamma Ice,
00:28:33perché voleva esaltare il ruolo dell'Ais,
00:28:36perché lui è nato da lì,
00:28:37anch'io provengo da lì,
00:28:39prima di fare questa esperienza bellissima,
00:28:43ventennale al gambero rosso.
00:28:44Se noi analizziamo questa scheda,
00:28:46la potete googolare,
00:28:48la trovate assolutamente scaricabile in PDF,
00:28:52se noi analizziamo questa scheda,
00:28:54vediamo innumerevoli aggettivi.
00:28:58La divisione è secondo quello che è
00:29:01l'esame visivo, olfattivo, gustativo,
00:29:04e le conclusioni finali,
00:29:05e per ogni parte ci sono appunto
00:29:07tanti aggettivi,
00:29:09e alcune volte,
00:29:11alcuni aggettivi vengono,
00:29:13come dire,
00:29:15rafforzati da un molto,
00:29:18da un moderatamente,
00:29:20e che quindi,
00:29:21a parità di aggettivo,
00:29:22riesce a bilanciare,
00:29:24ad una nona forbice,
00:29:25per cui quell'aggettivo può essere
00:29:27attribuito più o meno
00:29:28a quel determinato vino.
00:29:31Perché,
00:29:32in una lezione di comunicazione del vino,
00:29:37io devo partire da questa scheda qua.
00:29:40Perché secondo me,
00:29:41va detto,
00:29:42io per primo,
00:29:43quindi mi prendo tutte le mie responsabilità,
00:29:47per conto di questa scheda,
00:29:50alcuni errori sono stati fatti.
00:29:52Abbiamo visto una forma di comunicazione
00:29:54che riguarda veramente tanti,
00:29:57tanti anni fa,
00:29:58e ha riguardato due grandi personaggi.
00:30:01Ma poi,
00:30:02i sommelier,
00:30:03fortunatamente,
00:30:04sempre di più,
00:30:05perché è cresciuta la cultura del vino,
00:30:07è cresciuta la passione del vino,
00:30:08sono le persone che incontriamo
00:30:10tutti i giorni.
00:30:13Se noi comunichiamo il vino,
00:30:15secondo questi descrittori,
00:30:18e li utilizziamo,
00:30:19questi descrittori,
00:30:20in maniera veramente precisa,
00:30:24e senza uscire da questi binari qua,
00:30:27rischiamo di comunicare il vino molto poco.
00:30:31O meglio,
00:30:32se comunichiamo
00:30:35con altrettanti sommelier
00:30:37che conoscono questa scheda,
00:30:40non abbiamo nessun tipo di problema.
00:30:42Ma se comunichiamo al consumatore finale,
00:30:45se comunichiamo ancor più
00:30:47ai nuovi consumatori,
00:30:50a dei nuovi target,
00:30:51stiamo facendo un grave errore.
00:30:52Vi spiego perché.
00:30:55Non ho niente contro questa scheda,
00:30:56e ci mancherebbe.
00:30:57Non ho niente contro l'AIS,
00:30:59e ci mancherebbe.
00:31:00Quanto ha fatto per la cultura del vino in Italia,
00:31:02è incredibile.
00:31:04Però,
00:31:04è come se noi andassimo
00:31:06da un meccanico
00:31:07per riparare la nostra auto,
00:31:09e il meccanico,
00:31:12anziché dirci
00:31:13con parole semplici
00:31:15che cosa ha cambiato,
00:31:16inizia a parlare
00:31:17come se stesse
00:31:18parlando
00:31:19col capo meccanico
00:31:22della marca
00:31:23della nostra automobile
00:31:24per vedere che pezzo cambiare.
00:31:26O come se stesse parlando
00:31:28il meccanico
00:31:29con l'elettrauto,
00:31:30l'elettrauto
00:31:31con il gommista
00:31:32di questioni
00:31:33specifiche,
00:31:34tecniche,
00:31:34e noi alla fine diciamo
00:31:36mi fido di lei,
00:31:37mi dica quant'è,
00:31:38quanto devo pagare,
00:31:39ma io non sto capendo niente,
00:31:40evidentemente.
00:31:41È questo il rischio.
00:31:43Pensate che a un certo punto
00:31:45nella parte gustativa
00:31:46il vino può essere
00:31:47fresco e caldo.
00:31:49Ora,
00:31:50io so che tecnicamente
00:31:51non c'è un errore.
00:31:53L'acidità da freschezza,
00:31:55l'alcol da calore.
00:31:57Un vino può essere
00:31:58acido e alcolico.
00:32:00Anzi,
00:32:00lo sono i vini acidi
00:32:02e alcolici.
00:32:03E evidentemente
00:32:04se io
00:32:05non spiego
00:32:06freschezza
00:32:08e calore
00:32:10e dico semplicemente
00:32:11fresco e caldo,
00:32:14qualsiasi consumatore
00:32:15dice
00:32:16Giuseppe,
00:32:17ma cosa stai dicendo?
00:32:18Non ti capisco.
00:32:19È evidente
00:32:20che non mi capisce.
00:32:22I descrittori iniziali
00:32:23della parte olfattiva,
00:32:26tutta la parte fruttata,
00:32:29frutti bianchi,
00:32:30frutti gialli,
00:32:31la mela,
00:32:32la pera,
00:32:33il lampone,
00:32:33quindi frutti piccoli,
00:32:35frutti rossi,
00:32:36la frutta secca.
00:32:37Ha senso,
00:32:39mi chiedo,
00:32:40elencare
00:32:41tutta una serie
00:32:42di descrittori
00:32:43se noi poi
00:32:45non diciamo
00:32:45al consumatore finale
00:32:47cosa ci stanno
00:32:48raccontando
00:32:49quei descrittori.
00:32:50Un piccolo esempio.
00:32:52È così difficile
00:32:53di fronte
00:32:54a due vini,
00:32:55faccio un esempio
00:32:56molto molto banale,
00:32:57a due vini bianchi
00:32:58per esempio
00:32:59dove il sentone
00:33:00di mela
00:33:01è preponderante.
00:33:02È molto difficile
00:33:03vedere che magari
00:33:05uno sa più
00:33:06di mela verde
00:33:07e uno sa più
00:33:08di mela gialla,
00:33:08di mela matura
00:33:09e cercare di capire
00:33:10che magari
00:33:11quello
00:33:11col sentone
00:33:12di mela verde
00:33:13è prodotto,
00:33:15arriva
00:33:16da una zona
00:33:17dove evidentemente
00:33:19il clima
00:33:20ha dato
00:33:21delle sensazioni
00:33:22più aspre,
00:33:24più acide,
00:33:25delle sensazioni
00:33:25in cui la mela
00:33:26è rimasta
00:33:27quasi acerba,
00:33:28la mela verde.
00:33:29Mentre invece
00:33:30quello
00:33:31con i sentoni
00:33:32di mela gialla
00:33:32arriva magari
00:33:33da una piccola
00:33:35isola
00:33:35della Sicilia
00:33:36e quindi
00:33:37col calore,
00:33:38col clima mediterraneo
00:33:39del profondo
00:33:40del sud
00:33:40dell'Italia
00:33:41noi abbiamo
00:33:42un sentore
00:33:43sempre di mela
00:33:43ma totalmente diverso.
00:33:45Questo mi piace molto,
00:33:47cioè non andare
00:33:48a snocciolare
00:33:49chissà quanti profumi
00:33:51per far vedere
00:33:52quanto è allenato
00:33:53il nostro naso.
00:33:55Poche cose
00:33:56e motivate
00:33:57e ampiamente
00:33:59spiegate.
00:34:00Perché dico
00:34:01quel frutto?
00:34:02Perché dico
00:34:03quella sensazione
00:34:04floreale?
00:34:04perché do
00:34:06comunico
00:34:07quella sensazione
00:34:07in bocca?
00:34:08Non finiamo
00:34:10dicendo
00:34:11quella sensazione.
00:34:12Cerchiamo di capire
00:34:13che cosa sia successo
00:34:15e riferiamoci
00:34:16a qualcosa
00:34:16che qualsiasi persona
00:34:18può capire
00:34:19anche e soprattutto
00:34:20se non è
00:34:21un esperto divino.
00:34:25Siamo più o meno
00:34:26a metà lezione
00:34:28e quindi io
00:34:30qui
00:34:30vi voglio
00:34:32lasciare
00:34:32questa slide
00:34:33mentre vi racconto
00:34:34questo aneddoto
00:34:35quel caso strano
00:34:37dei tre bicchieri
00:34:38i tre bicchieri
00:34:39nascono
00:34:42nel
00:34:431988
00:34:45forse
00:34:46un po' prima
00:34:47ma nascono
00:34:48quando è nata
00:34:49la prima guida
00:34:50dei vini
00:34:51edizione
00:34:521988
00:34:53vini d'italia
00:34:54all'epoca
00:34:55in coedizione
00:34:56con gli amici
00:34:58di Slow Food
00:34:59nasceva
00:35:00in quegli anni lì
00:35:01di Arcigola
00:35:01che poi divenne
00:35:02Slow Food
00:35:03e quindi
00:35:03la Gambero Rosso
00:35:04editore
00:35:05del grande fondatore
00:35:08Stefano Bonilli
00:35:09decide di editare
00:35:11questa guida
00:35:12ai vini d'italia
00:35:14e decide di farlo
00:35:15con Slow Food
00:35:18se la guida
00:35:19era datata
00:35:2188
00:35:21evidentemente
00:35:22la si stava
00:35:23lavorando
00:35:23nell'87
00:35:24il Gambero
00:35:25vi ricordo
00:35:26nasce nel
00:35:261986
00:35:27quindi
00:35:28un anno prima
00:35:30perché quel caso
00:35:31strano dei tre bicchieri
00:35:33perché i tre bicchieri
00:35:34ormai sono un marchio
00:35:35sono un marchio
00:35:36riconosciuto
00:35:37in tutto il mondo
00:35:38in alcune nazioni
00:35:39conoscono prima
00:35:40il marchio tre bicchieri
00:35:41poi di conseguenza
00:35:42il marchio Gambero Rosso
00:35:44è il rating
00:35:48più importante
00:35:49della guida
00:35:50dei vini
00:35:50i vini
00:35:52possono essere
00:35:53buoni
00:35:53un bicchiere
00:35:55ottimi
00:35:56due bicchieri
00:35:57eccellenti
00:35:58evidentemente
00:35:59tre bicchieri
00:36:00ma che cosa
00:36:01nasce
00:36:01il termine
00:36:02tre bicchieri
00:36:03beh
00:36:04fu una grande
00:36:05intuizione
00:36:06di Daniele Cernilli
00:36:07Daniele Cernilli
00:36:08lo consideriamo
00:36:10un co-fondatore
00:36:11del Gambero
00:36:12perché Stefano Bonilli
00:36:13chiama Daniele
00:36:15per occuparsi
00:36:16di vino
00:36:16in questa
00:36:17uso le parole
00:36:19di Stefano Bonilli
00:36:20in questa nave pirata
00:36:21che navigava
00:36:24evidentemente
00:36:25a vista
00:36:26ma che ha fatto
00:36:27e continua a fare
00:36:28grandi cose
00:36:30ma in quegli anni lì
00:36:31faceva veramente
00:36:31grandi cose
00:36:32e molto molto
00:36:34molto dirompenti
00:36:35Daniele Cernilli
00:36:36pare
00:36:37che questo
00:36:37accadde
00:36:39in un'enoteca
00:36:40romana
00:36:41che ancora esiste
00:36:42si chiama
00:36:42il goccetto
00:36:43in pieno centro
00:36:44a Roma
00:36:45dove
00:36:45veramente
00:36:46si sono stappate
00:36:47si continuano a stappare
00:36:48delle grandi bottiglie
00:36:50e disse una cosa
00:36:52molto molto molto
00:36:53semplice
00:36:54e quindi
00:36:54io ve lo voglio citare
00:36:55per la semplicità
00:36:57della comunicazione
00:36:59di questo premio
00:36:59che è diventato grandioso
00:37:01la bottiglia
00:37:03sono
00:37:04sei bicchieri
00:37:05una bottiglia
00:37:06stanta a cinque
00:37:06sono più o meno
00:37:07sei bicchieri
00:37:09come diceva
00:37:10anche
00:37:12il nostro
00:37:13Giro Verorelli
00:37:15la bottiglia
00:37:16deve essere condivisa
00:37:17la bottiglia
00:37:17va condivisa
00:37:18con tua moglie
00:37:20con tuo marito
00:37:20con il tuo fidanzato
00:37:22con un amico del cuore
00:37:23con un tuo genitore
00:37:24con un tuo figlio
00:37:24ma va condivisa
00:37:25e se noi
00:37:27ci siamo bevuti
00:37:28tutta la bottiglia
00:37:29ci siamo bevuti
00:37:30tre bicchieri a testa
00:37:32ma se la bottiglia
00:37:33è finita
00:37:34e quindi ci siamo bevuti
00:37:35tre bicchieri a testa
00:37:36evidentemente
00:37:37il vino era buono
00:37:38con questa frase
00:37:39incredibilmente semplice
00:37:41nacquero i tre bicchieri
00:37:43perché per me
00:37:44è un caso strano
00:37:44perché
00:37:45dopo tanti anni
00:37:47che il vino
00:37:48ha subito
00:37:48delle sovrastrutture comunicative
00:37:50che il vino
00:37:51ha subito
00:37:52degli orpelli comunicativi
00:37:53che il vino
00:37:54è stato appesantito
00:37:56di tantissimi aggettivi
00:37:57pensare
00:37:58che il premio
00:37:59che ancora oggi
00:38:00noi diamo
00:38:00nacque
00:38:01da questa frase
00:38:02così semplice
00:38:03per me
00:38:04è molto significativo
00:38:05e quindi
00:38:06ancora una volta
00:38:07ci deve essere
00:38:08un ritorno al passato
00:38:10prendiamo gli esempi
00:38:11delle cernilli
00:38:12prendiamo gli esempi
00:38:13di Gino Veronelli
00:38:14prendiamo gli esempi
00:38:15di Mario Soldati
00:38:16cose già viste
00:38:18già esistite
00:38:19portiamole evidentemente
00:38:21nel nostro mondo
00:38:22contemporaneo
00:38:22ma tutti ci danno
00:38:24una chiara lettura
00:38:25della comunicazione
00:38:26del vino
00:38:26del futuro
00:38:27semplicità
00:38:31entriamo nel vivo
00:38:32e non posso non farvi
00:38:34alcuni esempi
00:38:35pratici
00:38:36vi ho citato
00:38:36la guida vini d'Italia
00:38:37e quindi io ho preso
00:38:39l'edizione 2020
00:38:40quindi un'edizione
00:38:41tutto sommato
00:38:42recente
00:38:43e questa è la scheda
00:38:44di tenuta San Guido
00:38:45ho preso la scheda
00:38:46di tenuta San Guido
00:38:47perché una grande
00:38:48cantina toscana
00:38:49è la scheda
00:38:49che crea
00:38:51ogni anno
00:38:52uno dei miti
00:38:53dell'energia italiana
00:38:54il Sassicaia
00:38:55un vino
00:38:56che ha la sua denominazione
00:38:58il Bolgheri Sassicaia
00:39:00è un vino
00:39:00che addirittura
00:39:01ha una denominazione
00:39:02ad onore
00:39:03perché esiste
00:39:04la denominazione
00:39:05Bolgheri
00:39:05ma esiste
00:39:05la denominazione
00:39:06Bolgheri Sassicaia
00:39:08creata appositamente
00:39:09per quel vino lì
00:39:10che negli anni
00:39:1160
00:39:12sconquassò
00:39:13permettetemi il termine
00:39:15un po' tutto
00:39:15perché laddove
00:39:16non si produceva vino
00:39:18e cioè nel Bolgherese
00:39:19in quella zona
00:39:20di costa toscana
00:39:22l'intuizione
00:39:23del Marchese
00:39:24incisa la rocchetta
00:39:25titolare di tenuta
00:39:26Sanguido
00:39:26grande appassionato
00:39:27di cavalli
00:39:28grande appassionato
00:39:29di vini
00:39:31evidentemente
00:39:31di vini francesi
00:39:32chiamò un giovanissimo
00:39:34Giacomo Takis
00:39:35per vedere
00:39:35se si potevano
00:39:37produrre
00:39:38dei grandi vini lì
00:39:39ed è così
00:39:40che nacque
00:39:40il Sassicaia
00:39:42e questa
00:39:43è una delle schede
00:39:45più belle
00:39:45che io ho mai letto
00:39:46nella guida
00:39:47ed è per questo
00:39:48che la voglio
00:39:48riportare
00:39:49perché se uno
00:39:50analizza
00:39:51parola per parola
00:39:52è un piccolo
00:39:54compendio
00:39:55di cosa significa
00:39:56comunicare il vino
00:39:57oggi e domani
00:39:58Sassicaia ieri
00:40:00oggi e domani
00:40:01un progetto
00:40:02che ha segnato
00:40:03un'epoca
00:40:03inventato
00:40:04un territorio
00:40:05e uno stile
00:40:06accompagnato
00:40:07il vino italiano
00:40:07moderno
00:40:08nei suoi primi passi
00:40:09e fatto conoscere
00:40:10le potenzialità
00:40:11del paese
00:40:12insomma
00:40:13un riferimento
00:40:14assoluto
00:40:14senza il quale
00:40:15niente sarebbe
00:40:16com'è
00:40:17di chi è il merito
00:40:18di questo capolavoro
00:40:19il nome da evocare
00:40:20è quello dei marchesi
00:40:21incisa alla rocchetta
00:40:22visionari ieri
00:40:23innovatori
00:40:24e sapienti
00:40:25conservatori
00:40:25di un vero tesoro
00:40:26oggi
00:40:27il resto
00:40:28lo ha fatto
00:40:28Bolgheri
00:40:29un terroir
00:40:29che aspettava solo
00:40:30di essere scoperto
00:40:31e valorizzato
00:40:32pensate
00:40:33sono solo
00:40:34500 battute
00:40:35nel giornalismo
00:40:37nella comunicazione
00:40:38del vino
00:40:38sono veramente
00:40:39una manciata
00:40:40non mandiamo
00:40:41più gli sms
00:40:42mandiamo
00:40:43i più lunghi
00:40:44whatsapp
00:40:45ma se vi ricordate
00:40:46gli sms
00:40:47avevano solo
00:40:48160 caratteri
00:40:50questi sarebbero
00:40:513 sms
00:40:52dove
00:40:53ci
00:40:55raccontano
00:40:56tantissime cose
00:40:57chi sono
00:40:58i produttori
00:40:59qual è il territorio
00:41:01dove
00:41:01Sassicaia
00:41:02nasce
00:41:03che cosa
00:41:04rappresenta
00:41:04a livello internazionale
00:41:06il Sassicaia
00:41:07una descrizione
00:41:08aziendale
00:41:08per me
00:41:09praticamente
00:41:10perfetta
00:41:10e poi
00:41:12la parte
00:41:12che riguarda
00:41:14il vino
00:41:14la parte
00:41:15che riguarda
00:41:16le sensazioni
00:41:17organolettiche
00:41:18vediamo
00:41:18quanto c'è
00:41:19di organolettico
00:41:20sappiamo
00:41:21di essere
00:41:21facili
00:41:22profetti
00:41:22nell'annunciare
00:41:23uno dei migliori
00:41:24Sassicaia
00:41:24di sempre
00:41:25e di sicuro
00:41:26degli ultimi anni
00:41:27che pure
00:41:28non hanno fatto
00:41:28mancare
00:41:29i fuori classe
00:41:30la versione
00:41:312016
00:41:31è strabiliante
00:41:32per eleganza
00:41:33e sapore
00:41:34capace
00:41:35come in nessun altro
00:41:36vino della zona
00:41:37di trovare risposte
00:41:38esaltanti
00:41:39in una silhouette
00:41:40fatta di grazia
00:41:41tessitura
00:41:42raffinata
00:41:43ed essenziale
00:41:44niente di più
00:41:45e niente di meno
00:41:46di quel che serve
00:41:46senza orpelli
00:41:48né caricature
00:41:49grandioso
00:41:52per me
00:41:53per gli stessi motivi
00:41:56con cui viene descritto
00:41:57il Sassicaia
00:41:58io
00:41:59ritengo che questa
00:42:01sia una scheda grandiosa
00:42:02perché è una scheda
00:42:03senza orpelli
00:42:04è una scheda
00:42:05senza caricature
00:42:06è un vino
00:42:07che è descritto
00:42:08in maniera esemplare
00:42:10senza
00:42:11quell'aggettivo
00:42:12di troppo
00:42:13che alla fine
00:42:14non mi regala nulla
00:42:16che
00:42:18cosa utilizziamo
00:42:20per descrivere
00:42:21il vino
00:42:22eleganza
00:42:23e sapore
00:42:24pensate
00:42:24queste due parole
00:42:25elegante
00:42:27è una cosa
00:42:27che conosciamo
00:42:28molto bene
00:42:29c'è un abito elegante
00:42:30c'è un apparecchiatura
00:42:31elegante
00:42:32c'è una casa elegante
00:42:34c'è un piatto elegante
00:42:35evidentemente
00:42:36c'è un vino elegante
00:42:37una parola che tutti
00:42:38possono comprendere
00:42:39l'utilizzo del parola
00:42:42sapore
00:42:42tecnicamente
00:42:44si dovrebbe dire
00:42:45sapidità
00:42:45ma vedete che sa già
00:42:47più di gergo tecnico
00:42:49quante volte abbiamo utilizzato
00:42:51negli ultimi sette giorni
00:42:53nell'ultima settimana
00:42:54della nostra vita
00:42:55sapore
00:42:55abbiamo mangiato una polpetta
00:42:57quanto è saporita la polpetta
00:42:59abbiamo
00:43:00mangiato
00:43:01un pesciolino
00:43:03che ci hanno regalato
00:43:04appena pescato
00:43:05quanto è saporito
00:43:07è saporita la carne
00:43:08di questo pesciolino
00:43:09lo utilizziamo quotidianamente
00:43:11per il nostro cibo
00:43:11perché non utilizzarlo
00:43:13anche nel vino
00:43:14il sapore del vino
00:43:16è una cosa
00:43:16incredibilmente bella
00:43:18e fa pensare
00:43:19alla complessità
00:43:20alla persistenza
00:43:21alle sfaccettature
00:43:22gustative
00:43:23ma con sapore
00:43:24io dico
00:43:25veramente tantissime cose
00:43:28grazie
00:43:28la silhouette
00:43:30la silhouette
00:43:31io penso subito
00:43:32al corpo umano
00:43:33su questo ci torneremo
00:43:35pensate
00:43:36cosa può significare
00:43:37paragonare un vino
00:43:39a un corpo umano
00:43:40alla silhouette
00:43:40di un corpo umano
00:43:41tessitura raffinata
00:43:43il bello del vino
00:43:44è che è liquido
00:43:45ma evidentemente
00:43:47oltre occhi
00:43:49naso
00:43:49e palato
00:43:51tocca anche
00:43:51il nostro tatto
00:43:52perché tocca
00:43:53la nostra cavità orale
00:43:54e noi sentiamo
00:43:55esattamente
00:43:56un tessuto
00:43:58e questo tessuto
00:43:58è raffinato
00:43:59ed è essenziale
00:44:00e quindi
00:44:01senza orpelli
00:44:02non ha bisogno
00:44:03di caricature
00:44:03non ha bisogno
00:44:04di entrare
00:44:05in quell'insieme
00:44:06di quel vino
00:44:07modello
00:44:08che evidentemente
00:44:09ho criticato
00:44:10all'inizio della mia lezione
00:44:11e continuo a criticare
00:44:13e adesso
00:44:14dopo una scheda
00:44:16della guida
00:44:17dei vini
00:44:17un qualcosa
00:44:18di diverso
00:44:19un articolo
00:44:20un qualcosa
00:44:20di più
00:44:21approfondito
00:44:22è evidente
00:44:23qui non siamo
00:44:23di fronte
00:44:24alle 500 battute
00:44:25sono molto di più
00:44:27è un articolo
00:44:28che io faccio
00:44:29leggere
00:44:30a tutte le persone
00:44:31che vogliono
00:44:32imparare qualcosa
00:44:33da me sul vino
00:44:34che siano
00:44:35semplici appassionati
00:44:37o che vogliono
00:44:38intraprendere
00:44:38una vera
00:44:39come dire
00:44:40professione
00:44:41lo scrive
00:44:42come riporto
00:44:42lo scrisse
00:44:43Daniele Cernilli
00:44:44la ribolla
00:44:45di Iosco
00:44:46questo compare
00:44:47lo potete
00:44:47googolare
00:44:48e trovarne
00:44:49quindi la versione
00:44:50integrale
00:44:50basta mettere
00:44:51Daniele Cernilli
00:44:52la ribolla
00:44:53di Iosco
00:44:53e trovate tutto
00:44:54su google
00:44:55perché è caricato
00:44:56nel nostro sito web
00:44:58gamberorosso.it
00:44:59uscì nel gambero
00:45:00rosso
00:45:01mensile
00:45:02quindi cartaccio
00:45:03di settembre
00:45:042010
00:45:05è un pezzo
00:45:06di cui io vi riporto
00:45:07un po' l'essenza
00:45:08e secondo me
00:45:09è veramente
00:45:10molto molto bello
00:45:11pensate già
00:45:12alle parole
00:45:13che abbiamo utilizzato
00:45:14semplicità di linguaggio
00:45:16linguaggio molto diretto
00:45:17ma allo stesso tempo
00:45:19esprimere bene
00:45:20quello che voglio dire
00:45:21sul vino
00:45:22in questo caso
00:45:23su un produttore
00:45:25sei mesi
00:45:26di macerazione
00:45:26sulle bucce
00:45:27sette anni
00:45:28in anfora
00:45:28appena un grappola
00:45:29pianta
00:45:30vendemmia
00:45:30sempre solo
00:45:31da metà ottobre
00:45:32è il vino simbolo
00:45:33di Iosco Gravner
00:45:34il punto di arrivo
00:45:35di un produttore
00:45:36di rango
00:45:36che dalla fine
00:45:37degli anni 70
00:45:38ha fatto la storia
00:45:38del collio
00:45:39e del vino italiano
00:45:41andare da Iosco Gravner
00:45:42dopo tanti anni
00:45:43è un viaggio sentimentale
00:45:44ed emozionale
00:45:45che ha pochi uguali
00:45:46soprattutto dopo
00:45:47che ha perso
00:45:48in un assurdo incidente
00:45:49suo figlio
00:45:49Miha
00:45:50che ormai
00:45:51era diventato
00:45:51il suo alter ego
00:45:52e il suo erede spirituale
00:45:54oltre che naturale
00:45:56Iosco
00:45:57e Maria
00:45:58hanno reagito
00:45:59con forza e dignità
00:46:00a una disgrazia
00:46:01così grande
00:46:01anche se il loro sorriso
00:46:03oggi è un po' più triste
00:46:04qui
00:46:05c'è il lato
00:46:06umano del vino
00:46:07cosa molto molto importante
00:46:09che abbiamo visto
00:46:10anche con Mario Soldati
00:46:11arrivando
00:46:12ho ricordato facilmente
00:46:13la strada
00:46:14via Lenzuolo Bianco
00:46:15dopo il Sacrario
00:46:16di Oslavia
00:46:18ci sono dei tagli
00:46:20come vi ho detto
00:46:20non è integrale
00:46:21alla fine degli anni 70
00:46:22io scovinificava
00:46:23i suoi vini in acciaio
00:46:24e li imbottigliava
00:46:25in lunghe renane
00:46:26come facevano tutti in collio
00:46:27gli ettari
00:46:28sempre 18 come oggi
00:46:29le varietà
00:46:30molte di più
00:46:31faceva ribolla
00:46:32resling italico
00:46:33sovignon
00:46:33chardonnay
00:46:34pinot grigio
00:46:34poi il vinogrado
00:46:36breg
00:46:36che era un uvaggio
00:46:38di tutte le varietà
00:46:39all'infuori
00:46:40della ribolla
00:46:40un lungo pezzo tagliato
00:46:43poi il salto
00:46:45nell'iperspazio
00:46:46dopo il 1996
00:46:47dopo la grandinata
00:46:49di quell'anno
00:46:49e dopo alcuni viaggi
00:46:50uno in California
00:46:51e uno nel Caucaso
00:46:52in Georgia
00:46:53dagli USA
00:46:54torno sconvolto
00:46:55i suoi vini
00:46:55somigliavano troppo
00:46:56a quelli di Napa
00:46:57anche se vigne
00:46:58e tradizioni
00:46:59erano agli antipodi
00:47:01e quindi che cosa fa?
00:47:03si interroga
00:47:04su quale doveva essere
00:47:05il suo vino del futuro
00:47:07certo è
00:47:08che passare
00:47:09da un solido
00:47:09e consueto
00:47:10bianco
00:47:10barricato
00:47:11a dei vini dorati
00:47:13un po' velati
00:47:13che sapevano
00:47:14di miele
00:47:15d'acaccia
00:47:15e di tè nero
00:47:16che quando li assaggiavi
00:47:18occhi chiusi
00:47:18ti sembravano dei rossi
00:47:19non è stato facilissimo
00:47:21è qua
00:47:22per me
00:47:23il grande paragone
00:47:24che fa venire
00:47:25la pelle d'oca
00:47:26ma è successo
00:47:28anche quando
00:47:28Picasso
00:47:29che dipingeva
00:47:30come Raffaello
00:47:31Raffaello
00:47:32fece
00:47:33le Demoiselles d'Avignon
00:47:35e inventò
00:47:36il cubismo
00:47:37leggetevelo tutto
00:47:38perché è veramente
00:47:39incredibile
00:47:41se uno prendesse
00:47:42solo quest'ultimo
00:47:43parallelo
00:47:44e cioè
00:47:44Josco Gravner
00:47:46come Picasso
00:47:47sarebbe
00:47:48un pochettino
00:47:49troppo forzato
00:47:50e invece
00:47:51esprime qualcosa
00:47:52di totalmente diverso
00:47:53Josco Gravner
00:47:54che faceva vini
00:47:55perfetti
00:47:56impeccabili
00:47:57che sembravano
00:47:57veramente dei dipinti
00:47:58ma poi
00:47:59si è potuto
00:48:00permettere
00:48:01di inventare
00:48:01qualcosa
00:48:03di inaudito
00:48:04qualcosa
00:48:04di incredibilmente
00:48:06diverso
00:48:06ma quella diversità
00:48:07era la diversità
00:48:09che voleva portare
00:48:09nel bicchiere
00:48:10era la sua
00:48:11lotta
00:48:12la sua arma
00:48:12contro
00:48:13l'omologazione
00:48:14contro
00:48:15un vino
00:48:16che sapeva
00:48:17di California
00:48:18anche se la California
00:48:19è a migliaia
00:48:21e migliaia
00:48:21di chilometri
00:48:22lontana
00:48:24ci avviamo
00:48:26alle conclusioni
00:48:27e qui la domanda
00:48:28questo è tutto
00:48:29bellissimo
00:48:29gli scritti
00:48:31di Girono Veronelli
00:48:33le citazioni
00:48:33di Mario Soldati
00:48:35alcuni esempi
00:48:35della guida
00:48:36dei vini d'Italia
00:48:37e quindi evidentemente
00:48:38di delle cernilli
00:48:39ma come dobbiamo
00:48:41comunicare il vino
00:48:41oggi e in futuro
00:48:42alcune
00:48:45parole
00:48:46che io utilizzerei
00:48:47qualche
00:48:48come dire
00:48:51suggestione
00:48:51qualche
00:48:52consiglio
00:48:53semplicissimo
00:48:54linguaggio chiaro
00:48:55diretto
00:48:56comprensibile
00:48:57pochi aggettivi
00:48:59ma quelli giusti
00:49:00aggiungo
00:49:01pochi descrittori
00:49:02come abbiamo visto
00:49:03ma quelli giusti
00:49:05non diamo niente
00:49:06per scontato
00:49:07non parliamo
00:49:08a sommelier
00:49:09ma persone
00:49:10che vogliono solo
00:49:11capirci un po' di più
00:49:12utilizziamo
00:49:13figure rettoriche
00:49:15di facile comprensione
00:49:16ne ho analizzato tre
00:49:17la metafora
00:49:18la parabola
00:49:19l'allegoria
00:49:20la metafora
00:49:21è bellissimo
00:49:22usare una metafora
00:49:23per descrivere il vino
00:49:24il tannino
00:49:26che è quella sensazione
00:49:28che
00:49:28per cui
00:49:30grazie agli antiossidanti
00:49:32il vino
00:49:34nella nostra bocca
00:49:35dà quell'effetto
00:49:36un po' aggrappante
00:49:38dà quell'effetto
00:49:39che contrae
00:49:40un po' il sorso
00:49:41ma se un tannino
00:49:42è maturo
00:49:43se un tannino
00:49:44è morbido
00:49:46se un tannino
00:49:46è avvolgente
00:49:47è setoso
00:49:48perché non dire
00:49:49è liscio
00:49:50come la seta
00:49:51tutti
00:49:51sanno
00:49:52che cosa ci potrebbe dare
00:49:54la seta
00:49:55se noi ci passiamo
00:49:56la mano
00:49:56il tannino liscio
00:49:57come la seta
00:49:58è una metafora
00:49:59perfetta
00:49:59per analizzare
00:50:00un tannino
00:50:01di alto profilo
00:50:04parabola
00:50:05ho utilizzato
00:50:06questo esempio
00:50:07il carole
00:50:08dell'alcol
00:50:08come il fuoco
00:50:09dentro il camino
00:50:10evidentemente
00:50:11vi devo spiegare qualcosa
00:50:13ve l'ho detto
00:50:14già prima
00:50:14se l'alcol
00:50:16dà il calore
00:50:16al vino
00:50:17la freschezza
00:50:19è data invece
00:50:20dall'acidità
00:50:20ecco perché
00:50:21un vino
00:50:21può essere
00:50:22fresco
00:50:22è caldo
00:50:23paragono sempre
00:50:25l'alcol
00:50:27col fuoco
00:50:28è semplice
00:50:30capire perché
00:50:31basta
00:50:32un vino
00:50:33dove l'alcol
00:50:35è in disequilibrio
00:50:36e quel vino
00:50:37sarà assolutamente
00:50:39sgradevole
00:50:40perché
00:50:40quell'alcol lì
00:50:41brucia tutto
00:50:42brucia la parte
00:50:43olfattiva
00:50:44brucia la parte
00:50:45gustativa
00:50:45non ci fa sentire
00:50:47niente
00:50:47e perché quindi
00:50:48come il fuoco
00:50:49non è che dobbiamo
00:50:50demonizzare
00:50:51l'alcol
00:50:52io dico sempre
00:50:53mai guardare
00:50:54essere suggestionati
00:50:56dal numerino
00:50:56in etichetta
00:50:57ho assaggiato
00:50:58vini a 15 gradi
00:50:59perfettamente
00:51:00equilibrati
00:51:00ho assaggiato
00:51:01vini a 11 gradi
00:51:02dove si sentiva
00:51:03solo l'alcol
00:51:04è tutto una questione
00:51:06di equilibrio
00:51:07ma perché
00:51:08quindi come il fuoco
00:51:09perché se noi
00:51:10torniamo a casa
00:51:11e abbiamo le mani gelide
00:51:13siamo molto contenti
00:51:14di avere un camminetto
00:51:15acceso
00:51:16e di avere
00:51:17il calore del fuoco
00:51:18ma se noi ci vogliamo sbrigare
00:51:20a riscaldarci le nostre mani
00:51:21e ce le mettiamo dentro
00:51:23non funziona più
00:51:24perché il cammino
00:51:26perché il fuoco
00:51:27ci brucerà totalmente
00:51:29le nostre mani
00:51:30l'alcol
00:51:31è esattamente
00:51:32come il fuoco
00:51:33se in equilibrio
00:51:34ci dà un bellissimo calore
00:51:36ci dà una sensazione morbida
00:51:38ci dà una sensazione di coccola
00:51:39come le nostre mani
00:51:41che sentono
00:51:42il tepore
00:51:43del fuoco
00:51:43soprattutto se arriviamo
00:51:45dall'esterno
00:51:46è inverno
00:51:46ed è una giornata fredda
00:51:48ma
00:51:49se quell'alcol lì
00:51:51è un pochettino
00:51:52fuori da quella
00:51:54che è l'armonia del vino
00:51:55succede come quando
00:51:56noi mettiamo
00:51:57le mani
00:51:58dentro il fuoco
00:51:59il fuoco è sempre lo stesso
00:52:01le mani sono entrate dentro
00:52:03quell'alcol può essere
00:52:04sempre lo stesso
00:52:05quei 14 gradi
00:52:06ma purtroppo
00:52:08non c'è niente
00:52:09che riesce a contrastarlo
00:52:10e quindi noi sentiremo
00:52:12solo l'alcol
00:52:13comunicare così
00:52:14l'alcol nel vino
00:52:15fa capire a tutti
00:52:16perché tutti conosciamo
00:52:17il fuoco
00:52:18tutti conosciamo
00:52:19il calore
00:52:19tutti conosciamo
00:52:20cosa può significare
00:52:22bruciarsi
00:52:22e tutti conosciamo
00:52:23cosa invece può significare
00:52:25un qualcosa
00:52:26di molto freddo
00:52:27l'allegoria
00:52:29in riferimento
00:52:30ad esempio
00:52:31all'anatomia umana
00:52:32l'allegoria
00:52:33che cos'è?
00:52:34è una rappresentazione
00:52:35figurativa
00:52:36di un qualcosa
00:52:37per cui io
00:52:38grazie a questa figura retorica
00:52:40amplifico
00:52:41la mia forma
00:52:42di linguaggio
00:52:42e quindi evidentemente
00:52:44se io
00:52:45per descrivere
00:52:46un qualcosa
00:52:47do un'immagine
00:52:48che anche come memoria visiva
00:52:50il mio interlocutore
00:52:51riesce a vederla
00:52:53tra virgolette
00:52:54disegnata
00:52:55evidentemente
00:52:56quella figura retorica lì
00:52:57grazie a quella figura retorica lì
00:52:59io avrò
00:53:01ben in testa
00:53:02di cosa sto parlando
00:53:03anatomia umana
00:53:05abbiamo parlato
00:53:06all'inizio
00:53:07di questa lezione
00:53:08di che cosa può
00:53:09significare
00:53:11e lo faceva benissimo
00:53:11Mario Soldati
00:53:12paragonare il vino
00:53:13all'uomo
00:53:14e allora
00:53:15proprio dal punto di vista
00:53:16organolettico
00:53:17perché non paragonare
00:53:18il vino
00:53:19all'anatomia umana
00:53:21mi spiego meglio
00:53:22pensate a come è fatto
00:53:24ognuno di noi
00:53:25ogni uomo
00:53:25c'è l'ossatura
00:53:26c'è la spina dorsale
00:53:28ci sono i muscoli
00:53:29e c'è anche
00:53:30evidentemente
00:53:31un po' di grasso
00:53:32il vino può essere
00:53:34assolutamente
00:53:35descritto così
00:53:36l'ossatura
00:53:37ma soprattutto
00:53:38la spina dorsale
00:53:40è quella che ci fa
00:53:41rimanere in piedi
00:53:43noi possiamo arrivare
00:53:44anche a 90 anni
00:53:45se funziona
00:53:46la spina dorsale
00:53:47noi continueremo
00:53:48ad alzarci
00:53:49e continueremo
00:53:49a camminare
00:53:50e la spina dorsale
00:53:51del vino
00:53:52è l'acidità
00:53:54è quello
00:53:55che rende
00:53:55il vino vivo
00:53:56che rende il vino
00:53:57energico
00:53:58che rende il vino
00:53:59vitale
00:54:00quindi
00:54:01l'acidità
00:54:02e poi evidentemente
00:54:04ci sono
00:54:05delle altre parti
00:54:05c'è
00:54:06l'altra
00:54:07articolazione
00:54:09oltre la spina dorsale
00:54:10le altre ossa
00:54:11quelle
00:54:12sono
00:54:13la sapidità
00:54:14quella è
00:54:15la parte tannica
00:54:16e sono
00:54:17pensate un po'
00:54:18tutte parti
00:54:19dure del vino
00:54:20vengono chiamate
00:54:21parti dure
00:54:21esattamente come
00:54:22le ossa
00:54:24ma poi ci deve essere
00:54:25per forza
00:54:26una parte morbida
00:54:27se no
00:54:28anche il nostro corpo
00:54:29umano
00:54:29sarà in disequilibrio
00:54:31troppo magri
00:54:32ossuti
00:54:32o ahimè
00:54:33troppo muscolosi
00:54:35o troppo grassi
00:54:35e quindi
00:54:36le parti morbide
00:54:37del vino
00:54:38che sono
00:54:38la dolcezza
00:54:39gli alcoli
00:54:41i polialcoli
00:54:41sono né più né meno
00:54:42che le parti morbide
00:54:44del nostro corpo
00:54:45la polpa
00:54:46del nostro corpo
00:54:47la muscolatura
00:54:48anche il grasso
00:54:50del nostro corpo
00:54:50un equilibrio perfetto
00:54:52è dove noi troviamo
00:54:53la rotondità
00:54:54della muscolatura
00:54:56la rotondità
00:54:57delle parti più grasse
00:54:58ma anche
00:54:59la potenza
00:55:00di una grande spina dorsale
00:55:02questo è
00:55:03un'allegoria
00:55:04un riferimento
00:55:05per cui uno
00:55:05subito
00:55:06ha inquadrato
00:55:07un corpo umano
00:55:08che può essere
00:55:09più o meno
00:55:10in equilibrio
00:55:13queste sono
00:55:14altre
00:55:15schede
00:55:16descrittive
00:55:17che vi ho voluto
00:55:17portare
00:55:18perché
00:55:20entrano proprio
00:55:21nel succo
00:55:22del discorso
00:55:23di cui stiamo
00:55:25parlando
00:55:25sono
00:55:27tre
00:55:28cito
00:55:29alcune cose
00:55:30nella prima
00:55:30tante informazioni
00:55:31un punteggio
00:55:32in centesimi
00:55:33iniziale
00:55:34che già lo categorizza
00:55:35come riconoscimento
00:55:36evidentemente
00:55:37il nome del vino
00:55:38Alta Langa
00:55:39Padosè
00:55:40Blandet Blanc
00:55:402020
00:55:41l'azienda
00:55:42Marco Alberto
00:55:42e poi
00:55:43dove viene prodotto
00:55:44leggiamola in maniera
00:55:45veloce
00:55:47il Blandet Blanc
00:55:47Blandet Blanc
00:55:48Padosè
00:55:48è un vino
00:55:49calidoscopico
00:55:50ed elettrico
00:55:50uno spumante
00:55:51a base di soluve
00:55:52chardonnay
00:55:53teso
00:55:54succoso
00:55:54e persistente
00:55:55pensate bene
00:55:56agli aggettivi
00:55:56e pensate
00:55:57proprio
00:55:58in questo caso lì
00:55:59a quali potrebbero
00:56:00essere riferiti
00:56:01al corpo umano
00:56:02colpisce l'eleganza
00:56:04che si trova
00:56:04al naso
00:56:04con nette sensazioni
00:56:06agrumate
00:56:06che accompagnano
00:56:07note di fiori bianchi
00:56:08basta
00:56:09l'agrume
00:56:10e i fiori bianchi
00:56:11chiudete gli occhi
00:56:12pensate
00:56:13a un bel cesto
00:56:15di limoni
00:56:16grattatene un po'
00:56:17la buccia
00:56:17tutti conosciamo
00:56:18qual è il sentore
00:56:19di agrumi
00:56:19e pensate
00:56:20ai fiori bianchi
00:56:21ai fiori di campo
00:56:22ai fiori che possiamo
00:56:23trovare in natura
00:56:24è molto semplice
00:56:25capire questi sentori
00:56:27al palato
00:56:28il registro onomatico
00:56:29vira su sfumature
00:56:30tostate
00:56:30e termine
00:56:31su una scia
00:56:32minerale
00:56:32e rocciosa
00:56:33un vero campione
00:56:34della tipologia
00:56:35in questo caso
00:56:36c'è anche il prezzo
00:56:37quindi un dettaglio
00:56:38tecnico
00:56:39molto evidente
00:56:40di questo
00:56:40vino qua
00:56:41prendiamo questo secondo
00:56:43dove si analizzano
00:56:44due vini
00:56:45in sole
00:56:46quattro righe
00:56:46il bouquet
00:56:47del piedirosso 21
00:56:48è molto mediterraneo
00:56:49intrigante
00:56:50arbusti
00:56:50oliva nera
00:56:51carbone
00:56:51fiori rossi
00:56:52pepe nero
00:56:53erbe aromatiche
00:56:54e qui vedete
00:56:55ci sono molti più sentori
00:56:56ma analizzateli
00:56:58uno per uno
00:56:59tutti conosciamo
00:57:00questi sentori
00:57:01tutti sono
00:57:02nella nostra
00:57:02memoria olfattiva
00:57:04anticipano
00:57:05una bocca
00:57:06identitaria
00:57:06stratificata
00:57:07dal tannino
00:57:08sottile
00:57:09che scandisce
00:57:10il source
00:57:10che porta
00:57:11a un finale
00:57:11dove i protagonisti
00:57:12sono i piccoli frutti rossi
00:57:14le mori
00:57:14lamponi
00:57:15ribes
00:57:15sono cose che conosciamo tutti
00:57:17sottile
00:57:18lievemente fumé
00:57:19profuma di
00:57:20scorze
00:57:21di agrumi gialli
00:57:22e salvia
00:57:23la falanghina
00:57:2322
00:57:23passa a un altro vino
00:57:25elegante
00:57:26giocato in sottrazione
00:57:27ossuta
00:57:28ma armonica
00:57:30ossuta
00:57:31scarna
00:57:32più spostata
00:57:33sulle parti dure
00:57:34e quindi evidentemente
00:57:36un qualcosa
00:57:37che nel nostro
00:57:37immaginario
00:57:38è un uomo
00:57:39un pochettino
00:57:39più magro
00:57:40magari più alto
00:57:41con la parte
00:57:43delle ossa
00:57:43in evidenza
00:57:47ultimo
00:57:48che riguarda
00:57:48proprio
00:57:49l'ultima guida
00:57:50appena
00:57:52presentata
00:57:53il giusi
00:57:53si porta a casa
00:57:54un altro
00:57:54tre bicchieri
00:57:55anche la versione
00:57:562023
00:57:57non tradisce
00:57:58il cerasuolo
00:57:59al quale
00:57:59siamo abituati
00:58:00note pidiche
00:58:01lieve
00:58:02sbuffo
00:58:03tostato
00:58:04sottile
00:58:04sensazione
00:58:05erbaccia
00:58:05poi lampone
00:58:06ribes
00:58:06e ciliegia
00:58:07croccante
00:58:07suggestioni
00:58:08che vanno
00:58:09a comporre
00:58:09il biglietto
00:58:10da vista
00:58:11di un sorso
00:58:11fresco
00:58:12e scorrevole
00:58:13teso
00:58:13e vibrante
00:58:14per acidità
00:58:15e sapidità
00:58:15vedete
00:58:16acidità
00:58:16e sapidità
00:58:17sono spiegati
00:58:18dove
00:58:19un sorso
00:58:20fresco
00:58:20pensate
00:58:21quando io
00:58:22deglutisco
00:58:23e ho la bocca
00:58:24fresca
00:58:24elegante
00:58:25come quando
00:58:25mangio
00:58:26una buonissima
00:58:27caramella
00:58:27balsamica
00:58:28che sembra
00:58:29veramente
00:58:30che io
00:58:30abbia
00:58:31immesso
00:58:32nella mia
00:58:32bocca
00:58:32un qualcosa
00:58:33per cui
00:58:34la temperatura
00:58:34scende
00:58:37vibrante
00:58:37e quando
00:58:38il vino
00:58:38in bocca
00:58:39è stato
00:58:40usato
00:58:40anche prima
00:58:40ha una
00:58:41sensazione
00:58:42simil
00:58:43elettrica
00:58:44fa vibrare
00:58:45la nostra
00:58:46cavità orale
00:58:46perché
00:58:47evidentemente
00:58:48in quel vino
00:58:49lì
00:58:49c'è una
00:58:49sensazione
00:58:50veramente
00:58:51di tanta
00:58:51tanta
00:58:52tanta
00:58:52energia
00:58:53e poi
00:58:54ultima frase
00:58:55tra i rossi
00:58:56ci è piaciuto
00:58:56il colore
00:58:57del terramano
00:58:57è 22
00:58:58dove pure
00:58:58c'è equilibrio
00:58:59tra il classico
00:59:00tocco di grafite
00:59:01e una componente
00:59:02fruttata
00:59:02che vira
00:59:03su prugna
00:59:04e ciliegia nera
00:59:05una frase
00:59:06semplicissima
00:59:07però
00:59:08già ci dà
00:59:09idea
00:59:10di
00:59:10qual è
00:59:11esattamente
00:59:12la descrizione
00:59:13del vino
00:59:17stiamo concludendo
00:59:18e quindi
00:59:20permettetemi
00:59:21una battuta
00:59:21parla come
00:59:22mangi
00:59:23è il detto
00:59:24che utilizziamo
00:59:25quando uno
00:59:25non riesce
00:59:26esprimersi
00:59:26mangiare
00:59:27è una delle cose
00:59:28più semplici
00:59:29che noi possiamo fare
00:59:30complesse
00:59:31per altri motivi
00:59:32ma l'azione
00:59:33del mangiare
00:59:34è veramente
00:59:34molto semplice
00:59:35quindi quando uno
00:59:36riesce ad esprimersi
00:59:37diciamo
00:59:38parla
00:59:39come mangi
00:59:40appunto
00:59:40e io mi sono permesso
00:59:41di dire
00:59:42no
00:59:42parla
00:59:43come bevi
00:59:44è così semplice
00:59:45bere un bicchiere
00:59:46d'acqua
00:59:46così come è semplice
00:59:47bere un bicchiere
00:59:48di vino
00:59:48e quella semplicità
00:59:49deve essere posta
00:59:51nella comunicazione
00:59:52perché l'immagine
00:59:53del grande
00:59:54autore albanese
00:59:55perché
00:59:56ricorderemo tutti
00:59:57anche se sono passati
00:59:58un po' di anni
00:59:59la parodia del sommelier
01:00:01che di fronte a un calice
01:00:02di vino
01:00:03dopo averlo
01:00:04roteato innumerevoli volte
01:00:06dopo averlo sento
01:00:07all'olfatto
01:00:07dopo averlo
01:00:08osservato
01:00:09dopo averlo gustato
01:00:10diceva semplicemente
01:00:12questo vino
01:00:12è rosso
01:00:13diceva una banalità
01:00:14stava evidentemente
01:00:16ironizzando
01:00:17sugli orpelli
01:00:18sulle troppe parole
01:00:19che nessuno
01:00:20in quel momento
01:00:21li capiva
01:00:22e quindi
01:00:23è una parodia
01:00:24nessuno si è offeso
01:00:26tutti
01:00:26anche
01:00:27gli assaggiatori
01:00:28come me
01:00:28i sommelier
01:00:29ci siamo messi a ridere
01:00:31e forse ci ha fatto capire
01:00:32che stavamo esagerando
01:00:34concludo veramente
01:00:36lasciandovi
01:00:37con una cosa
01:00:38che vi ho solo citato
01:00:39il marketing territoriale
01:00:42il vino
01:00:43è il più grande
01:00:44strumento
01:00:46che ha
01:00:46l'agricoltura
01:00:48l'agroalimentare
01:00:50riguardo il marketing
01:00:51territoriale
01:00:52un vino
01:00:53l'abbiamo visto
01:00:55non è un alimento
01:00:56è qualcosa di molto di più
01:00:57il vino comunica
01:00:59che cosa
01:00:59principalmente
01:01:00un territorio
01:01:01non a caso
01:01:02le denominazioni
01:01:04di origine
01:01:04lo dice la parola stessa
01:01:06vuol dire
01:01:06nome
01:01:07dell'origine
01:01:08dire barolo
01:01:09non intendo
01:01:10un vino rosso
01:01:11tannico
01:01:12strutturato
01:01:12complesso
01:01:13intendo dire
01:01:14che quel vino
01:01:15è nato
01:01:15a barolo
01:01:16dire champagne
01:01:17non intendo
01:01:18un vino
01:01:18con le bollicine
01:01:19prima ancora
01:01:20intendo che c'è
01:01:21una regione
01:01:22che si chiama champagne
01:01:23pensate alla potenza
01:01:24di questa comunicazione
01:01:26e pensate alla potenza
01:01:27di poter
01:01:28parlare del vino
01:01:29come luogo di origine
01:01:31il vino
01:01:32in pochi giorni
01:01:33può arrivare
01:01:34dall'Europa
01:01:35in Giappone
01:01:36come può arrivare
01:01:37in California
01:01:38e prendo i due estremi
01:01:39del mondo
01:01:40se
01:01:40starò bevendo
01:01:42un vino rosso
01:01:43buono
01:01:44buonissimo
01:01:45che ha
01:01:45chissà quali caratteristiche
01:01:47ma non mi dice
01:01:48luogo d'origine
01:01:48sto comunicando
01:01:49molto poco
01:01:50se invece
01:01:51il luogo d'origine
01:01:53quindi
01:01:53l'etichetta
01:01:54me lo dice
01:01:55me lo mette
01:01:56bene in evidenza
01:01:57io sto bevendo
01:01:58uno champagne
01:01:59sto bevendo
01:02:00un barolo
01:02:01sto bevendo
01:02:02un montalcino
01:02:03sto bevendo
01:02:04un Chianti Classico
01:02:06sto bevendo
01:02:06un territorio
01:02:08partiamo da lì
01:02:09comunichiamo
01:02:10i territori
01:02:11e
01:02:12convinciamoci
01:02:13che il più grande vino
01:02:14non è quello buono
01:02:15non è quello che piace Giuseppe
01:02:17è la grande
01:02:18espressione
01:02:19di un territorio
01:02:20via troppi aggettivi
01:02:21via troppe cose
01:02:23che hanno
01:02:23solo
01:02:25creato
01:02:26confusione
01:02:27il vino territoriale
01:02:28è la parola territoriale
01:02:29per questi motivi
01:02:30che vi ho appena
01:02:30spiegato
01:02:31è l'unico
01:02:32aggettivo
01:02:33che utilizzerò
01:02:34sempre
01:02:34e di conseguenza
01:02:35citando
01:02:36il territorio
01:02:37e quindi citando
01:02:38tradizioni
01:02:39usanze
01:02:40società
01:02:40e le persone
01:02:41che quel popolo
01:02:42che quel territorio
01:02:43lo vivono
01:02:44e lo animano
01:02:45e quindi
01:02:46automaticamente
01:02:47io penserò
01:02:48che se quel vino
01:02:49mi è piaciuto
01:02:50sia bianco
01:02:51rosso
01:02:51rosato
01:02:52con le bollicine
01:02:52o meno
01:02:53forse in quel territorio
01:02:54ci torno
01:02:55e se ci torno
01:02:56lo visito
01:02:57prendo
01:02:58un bed and breakfast
01:02:59compro del formaggio
01:03:00visito una chiesa
01:03:02soggiorno lì
01:03:04e questo tutto
01:03:05grazie a un bicchiere di vino
01:03:06e questa è veramente
01:03:08la magia del vino
01:03:08io ho concluso
01:03:10spero di avervi dato
01:03:11qualche suggestione
01:03:12in più
01:03:13ovviamente la materia
01:03:14è molto complessa
01:03:15abbiamo cercato
01:03:16di sintetizzarla
01:03:17in un'ora
01:03:19però sono sicuro
01:03:21che qualche frase
01:03:22almeno
01:03:22dei celebri personaggi
01:03:24che vi ho citato
01:03:25vi rimarrà impressa
01:03:26grazie
01:03:27grazie a tutti