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00:00:11Salve, sono Edoardo Costantini, sono un agronomo di formazione specializzato in pedologia. Sono
00:00:22attualmente il presidente dell'Unione Internazionale delle Scienze del Suolo,
00:00:27che è l'organizzazione che raccoglie gli scienziati del suolo del mondo, circa 50.000 persone
00:00:35da 79 paesi in tutto il mondo. Sono anche membro dell'Accademia dei Giorgofili e dell'Accademia
00:00:43Nazionale di Agricoltura. Sono attualmente ricercatore associato al CNR e IBE di Sesto e Fiorentino,
00:00:51Firenze. Sono stato per molti anni dirigente di ricerca al CREA, consiglio per la ricerca in
00:00:58agricoltura e l'analisi dell'economia agraria e docente di pedologia all'Università di Siena.
00:01:05L'argomento delle relazioni fra suolo e vino è sempre stato al centro delle mie ricerche e quindi
00:01:16per me è un piacere oggi poter trattare dei tratti distintivi dell'origine geologica dei suoli
00:01:24viticoli italiani. Ringrazio quindi il gambero rosso e il professore scienza di avermi dato questa
00:01:32opportunità . Noi abbiamo già fatto due lezioni e nella prima abbiamo parlato del suolo viticolo e la
00:01:40sua funzionalità , delle variazioni delle caratteristiche dei suoli nel profilo e nel
00:01:45paesaggio, dei caratteri pedologici delle aree vitivinicole italiane e poi abbiamo cominciato
00:01:53a parlare dell'influenza dei caratteri ambientali sulla struttura ed economia vitivinicola facendo
00:01:59riferimento alle macro aree vitivinicole italiane e alle relazioni che ci sono fra caratteri ambientali,
00:02:10il suolo e la risposta viticola ed enologica. In questa terza e ultima lezione cominceremo a
00:02:18parlare dell'importanza della scala geografica e della differenza fra geologia e suoli nell'effetto
00:02:26terroir e poi vi parlerò dei cambiamenti del paesaggio geologico e pedologico e la loro rilevanza
00:02:33viticola per farvi capire che questi fattori non sono immutabili nel tempo e infine tratterò di
00:02:42fare qualche conclusione. Bene, quando noi abbiamo trattato dei fattori ambientali responsabili
00:03:02dell'effetto terroir abbiamo già accennato all'importanza della scala geografica. In effetti
00:03:09passando dalla scala regionale a quella di distretto, a quella dell'azienda, a quella del
00:03:15vigneto, noi vediamo che l'importanza del fattore clima va a diminuire e invece va a aumentare quello
00:03:24del suolo come importanza e complessità delle variazioni nello spazio. La geologia e la merfologia
00:03:34invece sono maggiormente importanti alla scala di distretto e aziendale, dipende dalla variabilitÃ
00:03:42geologica del territorio. Ed è per questo che quando noi facciamo gli studi di zonazione i parametri
00:03:50climatici sono i primi a essere considerati e sono quelli considerati più dirimenti alle scale più vaste,
00:04:00mentre alle scale di maggior dettaglio i parametri dirimenti funzionali per la zonazione sono quelli
00:04:09pedologici. Questa diapositiva viene intitolata geologia o suolo, questo perché appunto alle volte
00:04:20si fa confusione fra le due cose, una cosa è la geologia, una cosa è la pedologia. Noi sappiamo
00:04:30che uno dei fattori della pedogenesi è la geologia, cioè uno dei fattori principali che determinano le
00:04:39caratteristiche del suolo e il substrato, sedimento, roccia madre, dal quale il suolo stesso deriva.
00:04:49Questo determina le caratteristiche del suolo e quindi anche la genesi del terroir, però bisogna
00:04:58tenere presente che ci sono anche altri fattori della pedogenesi, quali la morfologia, il clima,
00:05:05l'attività biologica ed il tempo, la durata della pedogenesi. La durata della pedogenesi è molto
00:05:13importante perché? Perché i soli giovani che si sono evoluti in tempi relativamente recenti sono
00:05:22molto simili al substrato di origine, ma man mano che il tempo passa, e qui stiamo parlando di centinaia,
00:05:29migliaia, decine di migliaia di anni, ecco che le caratteristiche del suolo si allontanano sempre
00:05:36di più da quelle del substrato di origine. Qui vedete un esempio di un cambisuolo, cioè un suolo
00:05:45relativamente giovane, su arenaria, il quale deriva molte delle sue caratteristiche dalla natura
00:05:52della roccia su cui poggia. Invece un altro suolo su depositi fluviali, questo feric luvisol,
00:06:00con queste colorazioni particolari, che non consente più di riconoscere niente della natura
00:06:09dei sedimenti alluvionali di origine, perché tutte le sue caratteristiche derivano dalla pedogenesi,
00:06:16dall'alterazione dei sedimenti di origine, dai processi che sono avvenuti nel suolo,
00:06:22di trasformazione, traslocazione, redistribuzione dei minerali all'interno del suolo. Quindi questo
00:06:30per farvi capire che certamente la geologia è molto importante nel determinare le caratteristiche
00:06:38del suolo, però è anche in funzione della durata del pedogenesi, cioè del tempo intercorso
00:06:45tra la nascita del suolo e il suolo che vediamo adesso.
00:06:52Ci sono tanti lavori che trattano di questo argomento. Io vi consiglio di leggere alcuni di questi
00:07:00che sono segnalati, che sono stati prodotti dalla Fondazione Banfi, Lupetti Editore Bologna,
00:07:08possono essere richiesti alla Fondazione Banfi e sono anche in forma digitale, quindi liberamente
00:07:16disponibili, dove sono stati trattati soprattutto per quanto riguarda il San Giovenze, gli aspetti
00:07:23geopedologici, le relazioni con le qualità del vino e anche è stata data una dimensione più regionale,
00:07:30delle relazioni fra geologia, pedologia e viticoltura toscana.
00:07:37È chiaro che in questa sede non posso darvi tutti i dettagli e quindi rimando a queste
00:07:41pubblicazioni, però tanto per darvi dei messaggi principali bisogna dire, abbiamo detto che
00:07:49la natura della roccia influisce sul suolo soprattutto quando il suolo è giovane, formato
00:07:54di recente e quali sono le caratteristiche principali della roccia che influiscono sulla
00:08:01natura del suolo. Anzitutto la tipologia di sedimento, quindi se è più sabbioso, più
00:08:06argilloso, più limoso, ma anche il suo compattamento, abbiamo visto che ci sono su strati di sedimenti
00:08:14naturalmente compattati, come quelli argillosi, oppure delle rocce che possono essere più
00:08:20o meno dure, gli argilloscisti, abbiamo visto, sono molto fessurati, i calcari sono più compatti,
00:08:25i graniti sono più compatti, le vulcaniti sono di solito molto più alterabili e sciolte.
00:08:33Quindi sulle caratteristiche fisiche del suolo certamente c'è un grande effetto, ma anche
00:08:39su quelle chimiche, perché abbiamo detto che ci sono tutta una serie di minerali che provengono
00:08:47dall'alterazione delle rocce e quanto più facilmente le rocce sono alterabili, ad esempio sedimenti
00:08:52recenti oppure sedimenti vulcanici o eolici, tanto maggiore quantità di elementi viene liberata
00:09:01e resa disponibile per la pianta. Vi faccio un esempio concreto per quanto riguarda il Chianti
00:09:09Classico. Nel Chianti Classico questa è una cartina che vi fa vedere quali sono le geologie
00:09:19più importanti. La geologia 1, nella figura con il colore arancione, è l'anticlinale del Chianti,
00:09:32cioè un rilievo montano formato da basse montagne e alte coline su arenaria, chiamata
00:09:38macigno del Chianti. L'arenaria è una roccia formata da sabbie marine. Poi abbiamo la geologia 2,
00:09:50che è costituita da basse montagne e alte colline su calcareniti e su formazioni con alternanze di
00:09:57calcare marnosi, cosiddetto alberese, e formata da arenarie e argilliti, quindi una litologia più varia
00:10:06che va da punta all'arenaria e danno luogo a suoli più sabbiosi, argilliti che danno suoli più argillosi,
00:10:14oppure i famosi galestri di cui si diceva prima. E diciamo l'areale più diffuso in questa zona del
00:10:24Chianti Classico è indicato nella figura con la colorazione blu. Poi c'è le alte colline su arenaria e sul
00:10:34flisce del Chianti, che sono appunto torbiditi, alternanze marne e calcari, con il colore arancione
00:10:44più chiaro. Poi noi abbiamo la geologia 4, rilievi di alta collina su formazioni prevalentemente marnose,
00:10:53argillose e scistose, che vedete in celeste. Non è molto diffusa, ma comunque è presente. Poi abbiamo la
00:11:03litologia 5, la geologia 5 per esattezza, basse colline su conglomerati e ghiaie prevalentemente calcare
00:11:12con sabbia del Pliocene, cioè dove il mare Pliocenico è entrato e ha deposto questi sedimenti, poi in giallo
00:11:22nella cartina, poi abbiamo la geologia 6, basse e medie colline su arenaria, la 7, basse e medie colline
00:11:33su argille, marne e scisto, poi abbiamo le 8, basse e medie colline su sabbia e marine e finalmente la
00:11:429,
00:11:43basse e medie colline su argille marine e conglomerati fluviali. Andiamo a vedere le relazioni
00:11:48tra geologia, suoli e vidi in queste geologie. Abbiamo visto il paesaggio 1, abbiamo detto suoli
00:11:57su arenaria fespatica dell'oligocene, macigno del Chianti. Sono suoli generale franco-sabbiosi,
00:12:05senza calcare, zero carbonato di calcio, ricchi di scheletro, 35-40%, è limitata acqua disponibile
00:12:14delle piante, circa 78 mm per metro lineare di profilo di suolo. In questi suoli noi abbiamo fatto la misura
00:12:24delle radici tramite il metodo della rete, quindi contando le radici presenti nei noti di una rete,
00:12:33posta sul profilo e strutturandole per classe dimensionale. Abbiamo visto che in questo suolo,
00:12:45su questo tipo di vigneto che vedete nella diapositiva, c'è una radicazione estesa,
00:12:52non molto frequente ma piuttosto estesa, proprio perché la radice ha possibilità di estendersi
00:13:01anche in profondità , a 100 cm e oltre, e vedete c'è presenza di radici sia fine, quelle con i
00:13:08puntini,
00:13:09che è più grosse, di 5 mm, quelle con i punti più grandi, che si distribuiscono anche in profondità ,
00:13:19proprio perché vanno a cercare l'acqua che è necessaria a superare i periodi siccitosi estivi.
00:13:26Quindi vedete una bella distribuzione, non particolarmente fitta, ma con un buon bilanciamento
00:13:33fra radici fini e radici più grosse in tutto il profilo.
00:13:40Poi il secondo ambiente che andiamo a vedere in dettaglio è quello delle basse colline
00:13:45su conglomerate e ghiai, prevalentemente calcare, con sabbie, ah no scusate,
00:13:51prima c'avevamo il 2, basse montagne e alte colline su calcareniti e su formazioni
00:13:57con alternanze di calcarei mernosi, arenale e agilliti, eccolo qua,
00:14:05quello appunto sul famoso alberese, vedete l'ambiente è molto diverso,
00:14:10siamo a quota più bassa, c'è molto scheletro anche qui, però di natura completamente diversa,
00:14:18è uno scheletro calcareo, quindi abbiamo contenuti di carbonato di calcio molto elevati,
00:14:2435% in questo suolo, colorazione chiare, biancastre e un'acqua disponibile piuttosto buona
00:14:34perché il suolo è abbastanza argilloso, franco argilloso e quindi dà la possibilità di trattenere più acqua
00:14:44e c'è una certa limitatezza al drenaggio idrico in profondità .
00:14:51Allora in questo caso le radici delle piante, delle viti, come si distribuiscono?
00:14:58Come vedete noi abbiamo una radicazione piuttosto superficiale, al contrario del caso precedente,
00:15:05vedete che le radici tendono, anche quelle più grossolane, a concentrarsi più in superficie.
00:15:12Perché? Perché da una parte in profondità ci sono queste difficoltà di drenaggio,
00:15:17in superficie poi c'è un suolo che tende a trattenere abbastanza acqua,
00:15:25quindi non c'è bisogno per la radice della pianta di avere tanta massa radicabile a disposizione,
00:15:32quindi gli basta l'acqua e i nutrienti che riesce a raccogliere soprattutto nella prima parte del profilo,
00:15:39anche se comunque il suolo è abbastanza profondo ed è penetrabile dalle radici,
00:15:46come è visto testimoniato in alcune parti, le radici tendono lo stesso ad approfondirsi.
00:15:51Questi sono comunque tutti terreni, ognuno di questo, di alta vocazione per la produzione del vino Chianti classico.
00:16:09L'area al seguente è quella appunto sul Pliocene,
00:16:18e vedete qui, vedete questi ciottolami che affiorano in superficie,
00:16:23e state attenti, questi non sono ciottolami fluviali, ma questi sono ciottolami deposti nell'ambito marino,
00:16:31quindi siamo vicini alla costa del mare Pliocenico, con i fiumi che provenivano dalle formazioni che abbiamo visto da precedenza,
00:16:41le arenarie, quelle a quote più alte, oppure il Flisch, l'Alberese, quelle a quote intermedie,
00:16:47qui siamo a quote leggermente più basse, i fiumi che provenivano da quelle litologie,
00:16:52che sfociavano nel mare nel Pliocene, circa 6 milioni di anni fa,
00:17:00e depositavano questi ciottolami, quindi questi sono ciottolami di quell'origine.
00:17:06Quindi anche in questo caso siamo di fronte a dei suoli con una certa quantità di scheletro,
00:17:1220-25%, una certa quantità di carbonato di calcio, circa 16%,
00:17:18una buona quantità di acqua disponibile e un drenaggio veloce,
00:17:25quindi libero, molto appunto facilitato dalla tessitura, che è franco-sabbiosa, e dallo scheletro.
00:17:34La radicazione delle viti è estesa, però non tanto sviluppata.
00:17:43Abbiamo una quantità di radici, soprattutto fini, abbondante in superficie,
00:17:50e solamente alcune più grossolane che vanno in profondità ,
00:17:57ma sono presenti anche in profondità radici piuttosto fini,
00:18:01proprio perché la massa del suolo è tutta ben radicabile per la tessitura e per lo scheletro.
00:18:17Infine l'altro esempio che vi porto è quello ancora più basso,
00:18:23quindi abbiamo fatto una toposequenza da il paesaggio delle litologie poste a quota più elevata,
00:18:31quota intermedia, più bassa è questa la litologia più bassa di tutte,
00:18:37dal punto di vista morfologico, cioè i suoli su conglomerati fluviali.
00:18:41Siamo prospicenti ai fiumi.
00:18:43Non siamo nel fondo valle, siamo sui terrazzi fluviali,
00:18:47con suoli a una tessitura più equilibrata, franca,
00:18:51con una certa quantità di carbonato di calcio e di scheletro abbastanza diffuso.
00:18:56Questi sono conglomerati fluviali, come vi ho detto,
00:19:00quindi una origine diversa da quelli precedenti,
00:19:05con un'acqua disponibile piuttosto limitata, sui 77 mm per metro lineare,
00:19:14perché è una tessitura più sabbiosa, tendenzialmente più sabbiosa,
00:19:20e un drenaggio medio.
00:19:23In questo caso abbiamo una ridicazione estesa e molto sviluppata,
00:19:29cioè le radici delle piante in questo caso hanno possibilità di estendersi in tutte le direzioni,
00:19:38per la tessitura favorevole, per la quantità di scheletro,
00:19:42e tendono appunto a svilupparsi molto perché l'acqua disponibile del suolo è piuttosto limitata.
00:19:50Quindi abbiamo una limitazione di acqua disponibile,
00:19:53ma questa acqua disponibile limitata viene sopperita da una estensione elevata dell'apparato radicale,
00:20:04che quindi riesce ad andare a prendersi l'acqua e i nutrienti un po' dappertutto.
00:20:09E quindi è una condizione favorevole, cioè nel senso che nonostante la fertilità del suolo non sia elevata,
00:20:19ma la possibilità di radicare in tutte le direzioni da parte della pianta le consente di superare gli stress,
00:20:31e però d'altra parte continuamente fornire acqua e nutrienti, ma in quantità non eccessiva.
00:20:42Quindi siamo di fronte a una condizione molto buona per assicurare quella nutrizione moderata,
00:20:48ma continua, che abbiamo visto essere uno dei fattori principali della qualità dell'uva,
00:20:56soprattutto quella a bacca rossa.
00:21:03Sulla base di queste caratteristiche abbiamo visto come sia possibile differenziare il territorio
00:21:10in diversi terroir, fare delle zonazioni a scala differenziata,
00:21:16da quella, abbiamo detto, più di dettaglio aziendale,
00:21:20a quella di distretto, comprensorio del Chianti Classico, abbiamo visto,
00:21:25oppure addirittura a scala provinciale, come in questo caso.
00:21:29Nel caso appunto della provincia di Sera sono stati fatti vari studi
00:21:34per individuare i terroir, cioè le combinazioni ambientali che fornivano dei vini diversi,
00:21:44tra di loro, nell'ambito delle denominazioni di origine, presenti in provincia di Siena,
00:21:50e si è visto che, appunto, le varie aree che abbiamo considerato,
00:21:56dalla Val di Chiana, Brunello di Montalcino, Chianti Classico,
00:21:59Chianti Collisenesi, Nobile di Montepulciano, Orcia, Val d'Arbia,
00:22:03hanno, come vedete, terroir diversi tra di loro.
00:22:11È interessante vedere come i 363 tipologie di terroir presenti in provincia di Siena
00:22:19abbiano dimensioni singole molto diverse,
00:22:23mentre la media è di 46 ettari,
00:22:27il range varia da 2 a 474,
00:22:31quindi ci sono dei terroir molto piccoli, molto specifici, molto peculiari,
00:22:36e altri invece che sono molto frequenti, molto rappresentati.
00:22:42Un altro aspetto molto interessante che viene fuori dall'esame di questa cartografia
00:22:47è che le doc più tradizionali, quella di Montalcino, di Montepulciano,
00:22:54ma anche di San Gimignano e del Chianti,
00:22:57sono quelle chiaramente più ricche di vigneti,
00:23:00mentre quelle più giovani o meno tradizionali
00:23:06sono quelle dove ci sono meno vigneti.
00:23:10e poi ci sono naturalmente delle aree che non sono evocate alla viticoltura,
00:23:15come ad esempio l'areale di Alabadia San Salvatore del Monte Amiata.
00:23:18Però vedete come, appunto, abbiamo visto anche nell'altra lezione,
00:23:24ci siano questi driver socio-economici, ma anche ambientali,
00:23:29che determinano la struttura vitivinicola.
00:23:34E vedete anche, in questo caso, la dimensione dei terroir.
00:23:43Un altro aspetto molto interessante è l'effetto della scala e della variabilità locale
00:23:51sulle variabili significative per la qualità del vino.
00:23:56In questo caso si parla sempre di Sangiovese,
00:23:59alla base dei vini rossi più importanti toscani,
00:24:04e si vede come, a livello provinciale, alla scala del 100.000,
00:24:09i caratteri funzionali del suolo per la qualità del Sangiovese
00:24:17siano legati soprattutto alla nutrizione idrica,
00:24:21la tessitura del suolo, la pietrosità , lo scheletro,
00:24:25l'acqua disponibile, il drenaggio, la profondità di radicazione.
00:24:28E possiamo dire che, se andiamo a vedere la provincia nel suo insieme,
00:24:35la pietrosità e lo scheletro sono senz'altro i caratteri più distintivi
00:24:41dei migliori terroir.
00:24:44Ma se andiamo a scala di distretto, ad esempio del nobile di Montepulciano,
00:24:50vedete che tanti parametri non ci sono più.
00:24:54A scala del 25.000 vediamo emergere solo l'acqua disponibile
00:24:58e la profondità di radicazione,
00:25:01mentre variabili come la tessitura, la pietrosità e lo scheletro
00:25:05non sono più presenti.
00:25:07Perché?
00:25:08Ma perché anzitutto la litologia è molto più uniforme,
00:25:12e poi soprattutto perché è caratterizzata dalla assenza di pietrosità e scheletro.
00:25:20Quindi è chiaro che in questo caso la differenza non può essere data
00:25:25da un parametro che non è presente a quella scala territoriale.
00:25:30Mentre a livello di azienda, in questo caso si fa riferimento a un'area
00:25:36del Chianti Classico, nell'azienda Barone Ricasoli,
00:25:41nella zona azione fatta a scala 10.000,
00:25:46oppure nell'azienda di Cetona, sempre nella provincia di Siena,
00:25:51lì in realtà il vino e il Chianti dei Colli Senesi, la DOC,
00:25:57sempre però a scala 10.000,
00:25:58vedete come in questi due esempi a scala più di dettaglio
00:26:05si ripetano in alcuni casi le stesse variabili in precedenza,
00:26:10ma in realtà ne subentrino anche di nuove.
00:26:13Ad esempio, nella zona della Barone Ricasoli,
00:26:17la disponibilità di azoto e di potassio sembrano fare la differenza.
00:26:23Perché?
00:26:24Non perché non venga dato l'azoto.
00:26:27In realtà sono un'azienda a conduzione,
00:26:30perlomeno quando abbiamo fatto la prova,
00:26:33era a conduzione biologica,
00:26:36e quindi c'era un apporto di azoto sotto forma organica,
00:26:40ma perché appunto in condizioni di stress idrico
00:26:45molto accentuato, troppo accentuato,
00:26:47anche la nutrizione azotata risultava essere deficitaria,
00:26:52e quindi il mosto aveva un contenuto di azoto
00:26:57prontamente assimilabile per i lieviti che hanno bisogno di azoto
00:27:01per sviluppare appunto le proteine necessarie
00:27:05per la loro vita e per il loro sviluppo
00:27:07durante la fermentazione,
00:27:09era carente.
00:27:10E il potassio,
00:27:11il potassio è stata una cosa molto interessante,
00:27:13perché nelle litologie su Arenaria
00:27:17abbiamo visto che c'era un'abbondanza di potassio
00:27:22che provocava una composizione del mosto molto ricco di potassio
00:27:29con la precipitazione di trattate di potassio
00:27:33che in qualche maniera abbassavano l'aciditÃ
00:27:37e quindi conferivano al vino degli aromi particolari.
00:27:43Invece nell'ambito dell'azienda di Cetona
00:27:48abbiamo visto comparire anche il fattore salinità .
00:27:54Già vi avevo accennato a questo fatto
00:27:56che la salinità in alcuni areali
00:28:00non è solamente caratteristica delle zone più aride,
00:28:05ma può essere presente anche ovunque abbiamo
00:28:08dei sedimenti marini ricchi di sale
00:28:11che sono presenti a varia profondità nel profilo.
00:28:15Quindi in funzione della salinità degli orizzonti del suolo
00:28:20ecco che abbiamo verificato la presenza di vini
00:28:25con caratteri quantitativi e soprattutto qualitativi diversificati.
00:28:31E quindi questo per farvi vedere come
00:28:33nell'ambito di un comprensorio
00:28:36se noi andiamo a verificare le relazioni
00:28:39fra suolo e qualità di uno stesso vitigno sangiovese
00:28:43i fattori cambino in funzione della scala.
00:28:51Adesso voglio farvi capire una cosa
00:28:55che non è molto intuitiva,
00:28:59nel senso che uno pensa che la geologia
00:29:01sia qualche cosa di statico
00:29:05che non evolva nel tempo
00:29:08e anche il suolo molto spesso viene dato per immutabile.
00:29:12In realtà non è assolutamente così
00:29:14e volevo farvi vedere come nasce un terroir
00:29:19e come nella scala geologica
00:29:23ci siano dei cambiamenti
00:29:25che poi portano alla formazione di suoli diversi
00:29:30con caratteri funzionali per la viticoltura diversi.
00:29:34Qui siamo nel comprensorio di Montepulciano
00:29:38e come vedete noi abbiamo diverse litologie presenti
00:29:44dagli depositi alluvionali del Quaternario,
00:29:47quindi recenti,
00:29:49a quelli fluvio e lacustri del Prio Pleistocene,
00:29:52quindi più antichi,
00:29:55più antichi di circa 10-20 mila anni,
00:30:01ma si può arrivare fino a un milione di anni.
00:30:04Poi abbiamo i sedimenti marini
00:30:07delle sabbie dei conclomerati del Prio Pleistocene
00:30:11più antico
00:30:13e le argille del Prio Pleistocene,
00:30:15sempre antico,
00:30:16poi abbiamo le argille lacustri del Miocene,
00:30:21quindi ancora più antiche,
00:30:22le arenarie e le siltiti dell'Olicocene,
00:30:25quindi si va sempre più in là con gli anni,
00:30:28fino ad arrivare alle rocce più antiche di tutte,
00:30:32che sono le rocce calcare,
00:30:34le marni e gli scisti del Giurassico,
00:30:37del Paleogene
00:30:38e le rocce metamorfiche del Triassico,
00:30:41quindi si passa nell'era secondaria.
00:30:43E poi abbiamo le rocce vulcaniche,
00:30:45che però sono fuori comprensorio
00:30:47perché riguardano il Monte Amiata.
00:30:52Questa è un'immagine
00:30:54del panorama di Monte Pulciano,
00:30:57lo vedete sullo sfondo,
00:30:59con il paesaggio geologico
00:31:01delle sabbie del Prio Pleistocene.
00:31:02Vedete un paesaggio caratterizzato
00:31:04da una morfologia piuttosto varia,
00:31:07dovuto al fatto che le sabbie
00:31:09sono facilmente rodibili,
00:31:11però allo tempo stesso
00:31:13consentono la formazione di balze,
00:31:17di versanti anche a clivi,
00:31:20che alle volte sono terrazzati,
00:31:22anzi tradizionalmente,
00:31:24nel paesaggio agricolo tradizionale,
00:31:27venivano terrazzati.
00:31:32Qui invece siamo nel paesaggio
00:31:35delle argille del Prio Cene,
00:31:37e come vedete un paesaggio
00:31:38completamente diverso,
00:31:40caratterizzato da questi versanti
00:31:42più dolci di morfologia mammellonare,
00:31:46vedete questi colori nei versanti
00:31:48che sono qui presenti,
00:31:53che sono marezzati con colorazioni
00:31:56più verde scura, verde più chiare,
00:31:58questi sono tutti versanti
00:31:59asseminativo,
00:32:00interessati a tutte frane superficiali,
00:32:02tutte franettine superficiali,
00:32:04perché questi sedimenti argillosi
00:32:06sono ricchi di minerali argillosi
00:32:11quali lillite,
00:32:12che favoriscono i movimenti
00:32:17di massa superficiali.
00:32:19Questo è il fatto che la viticoltura
00:32:22su questi versanti non è diffusa,
00:32:25proprio perché la stabilità del versante
00:32:28è molto limitata,
00:32:30però ci sono alcuni versanti
00:32:32prospicenti,
00:32:34questa argille del Prio Cene,
00:32:36che a seconda della morfologia,
00:32:38quella a nord ha il bosco,
00:32:41quella invece esposta meglio
00:32:43ha il vigneto,
00:32:44dove si mescolano un po'
00:32:47le litologie più fini
00:32:49presenti nella parte più bassa
00:32:52del paesaggio,
00:32:53con quelle tendenzialmente più
00:32:56grossolane o franche
00:32:57nella parte alta,
00:32:58e quindi consentono
00:33:00una maggiore,
00:33:01prima di tutto,
00:33:02stabilità del versante
00:33:03e quindi la diffusione
00:33:06del vigneto.
00:33:10Un altro paesaggio caratteristico,
00:33:13abbiamo accennato,
00:33:14dell'ambiente di Montebulciano
00:33:16è quello delle argille
00:33:17fluvio-lacustri
00:33:18del Pleistocene,
00:33:19quindi sono sedimenti più antichi
00:33:22che sono stati interessati
00:33:27da cicli,
00:33:28lo vedremo,
00:33:29di erosione,
00:33:31per cui sono attualmente
00:33:34interessati tradizionalmente
00:33:37da prati o seminativi,
00:33:39ma sempre di più
00:33:41dalla viticoltura,
00:33:42perché sono versanti
00:33:44abbastanza stabili,
00:33:45non sono argille dinamiche
00:33:47come quelle che abbiamo visto
00:33:50in precedenza
00:33:51e quindi consentono
00:33:53la viticoltura,
00:33:55anche se in questi casi
00:33:56bisogna stare molto attenti
00:33:58alle risorgive,
00:34:00ai movimenti di acqua
00:34:01sottosuperficiali,
00:34:02ma questo è un altro argomento.
00:34:05Allora,
00:34:06vediamo un po'
00:34:06come si sono formati
00:34:08i suoli
00:34:09in questi ambienti.
00:34:11Qui siamo
00:34:12nel Pleoscene Medio,
00:34:14intorno a 4 milioni
00:34:16di anni fa,
00:34:17quando il mare
00:34:18ha lasciato
00:34:19il territorio
00:34:20di Montepulciano.
00:34:22È interessante
00:34:24vedere come
00:34:25il mare
00:34:27si sia
00:34:28ritirato,
00:34:30qui è
00:34:31riportata
00:34:33l'attuale
00:34:34cittÃ
00:34:35di Montepulciano,
00:34:37qui la cittÃ
00:34:37di Torrita
00:34:38e qui la cittÃ
00:34:39di Valiano.
00:34:40Il mare
00:34:41si è ritirato
00:34:42in questa direzione
00:34:44lasciando soprattutto
00:34:46dei depositi
00:34:48marini
00:34:49sabbiosi,
00:34:50fuorché
00:34:51in questa zona
00:34:52più alta
00:34:53del territorio
00:34:54di Montepulciano,
00:34:55dove il mare
00:34:56non è mai arrivato
00:34:57e sono quindi
00:34:58rimaste
00:35:00le rocce
00:35:01del substrato
00:35:02mesozoico,
00:35:04calcari,
00:35:05marme,
00:35:05scisti
00:35:06e arenari.
00:35:12Successivamente,
00:35:13durante il Tardo
00:35:14Pliocene
00:35:15e il primo
00:35:15Pleistocene,
00:35:16la morfologia
00:35:18di tutta
00:35:19quest'area
00:35:19è rimasta
00:35:21piuttosto
00:35:22appiattita
00:35:23e ha favorito
00:35:25la formazione
00:35:26di tutta una serie
00:35:27di laghi.
00:35:29In questi
00:35:30laghi
00:35:31si sono
00:35:32depositati
00:35:33sedimenti
00:35:35appunto
00:35:36lacustri,
00:35:36che sono
00:35:37indicati
00:35:37con questa
00:35:38colorazione
00:35:39marroncina,
00:35:40quindi
00:35:40in violetto
00:35:41le rocce
00:35:42più antiche
00:35:43preesistenti
00:35:44del mesozoico,
00:35:45in giallo
00:35:45tutti i
00:35:46depositi
00:35:48marini
00:35:49sabbiosi
00:35:50che sono
00:35:51stati
00:35:51coperti
00:35:52da questi
00:35:53depositi
00:35:54lacustri
00:35:54che
00:35:55molto spesso
00:35:57avevano
00:35:58anche appunto
00:35:59dei laghi
00:36:00che erano
00:36:01rimasti
00:36:02nella superficie.
00:36:06durante il
00:36:08medio e tardo
00:36:09pleistocene
00:36:10intorno a
00:36:11125 mila
00:36:1210 mila
00:36:13anni fa
00:36:14ecco che
00:36:15il paesaggio
00:36:16subisce
00:36:17un ulteriore
00:36:18sollevamento
00:36:20di origine
00:36:20tettonico
00:36:21e che cosa
00:36:22succede?
00:36:23Succede
00:36:24che
00:36:24si
00:36:25formano
00:36:26anche
00:36:27dei
00:36:28depositi
00:36:29fluviali
00:36:31oltre che
00:36:32lacustri
00:36:33e
00:36:34sono
00:36:34indicati
00:36:35con questa
00:36:35colorazione
00:36:36bruna
00:36:37interessante
00:36:38vedere che
00:36:38si forma
00:36:40un reticolo
00:36:40idrografico
00:36:41questo
00:36:42che è
00:36:43in realtÃ
00:36:44il paleo Arno
00:36:45il paleo
00:36:46fiume Arno
00:36:47che scorreva
00:36:48verso
00:36:49l'Umbria
00:36:49quindi
00:36:50verso sud
00:36:51non
00:36:52verso la
00:36:53Toscana
00:36:53come attualmente
00:36:54in quel
00:36:55momento
00:36:56geologico
00:36:57appunto
00:36:57l'idrografia
00:36:58era l'opposto
00:36:59di quella
00:37:00che
00:37:00abbiamo
00:37:01adesso
00:37:04i suoli
00:37:05più antichi
00:37:06che noi
00:37:07ritroviamo
00:37:08nel comprensorio
00:37:09di
00:37:09Montepulciano
00:37:10sono proprio
00:37:11questi
00:37:11sono i suoli
00:37:12dei terrazzi
00:37:13fluviali
00:37:14e fluviali
00:37:15lacustri
00:37:15dove
00:37:16come abbiamo
00:37:17anche accennato
00:37:18in precedenza
00:37:19abbiamo
00:37:20un grande
00:37:21accumulo
00:37:21di prodotti
00:37:23dell'alterazione
00:37:24questa è
00:37:25una foto
00:37:25al microscopio
00:37:27elettronico
00:37:28che vi fa
00:37:29vedere
00:37:29come i minerali
00:37:31primari
00:37:31si siano alterati
00:37:33e abbiano prodotto
00:37:34queste argille
00:37:35che con questa colorazione
00:37:36più brillante
00:37:37gialla
00:37:38che hanno
00:37:40chiuso
00:37:41la macro
00:37:42porositÃ
00:37:42e aumentato
00:37:43la compattezza
00:37:44vi ricordate
00:37:45avevamo già fatto vedere
00:37:46questa diapositiva
00:37:47abbiamo detto
00:37:49che questo è un suolo
00:37:50che ha
00:37:51questo compattamento
00:37:53sotto superficiale
00:37:54che non deriva
00:37:55dalla natura
00:37:56del sedimento
00:37:57e neanche
00:37:58dall'utilizzo
00:37:58dei macchinari
00:37:59ma è proprio
00:38:00un processo
00:38:01pedogenetico
00:38:02naturale
00:38:02che è dato
00:38:04dall'alterazione
00:38:05dei minerali primari
00:38:06la neogenesi
00:38:08si dice così
00:38:09di argilla
00:38:10che è andata
00:38:11a chiudere
00:38:13tutti i macro
00:38:15pori
00:38:15naturalmente
00:38:16presenti
00:38:17tutti insomma
00:38:18una certa parte
00:38:20di macro pori
00:38:21naturalmente
00:38:22presenti
00:38:23nel suolo
00:38:24e ha quindi
00:38:26in qualche maniera
00:38:27cementato
00:38:28il suolo
00:38:29infatti si parla
00:38:30di cementi argillosi
00:38:31che l'hanno
00:38:32reso in questo caso
00:38:33piuttosto
00:38:34compatto
00:38:36durante
00:38:37l'olocena antico
00:38:39quindi si parla
00:38:40intorno
00:38:41ai
00:38:42diecimila
00:38:43anni fa
00:38:43noi abbiamo
00:38:45la formazione
00:38:47di
00:38:49questi suoli
00:38:51che abbiamo visto
00:38:52appena adesso
00:38:53in maniera
00:38:55discontinua
00:38:56perché
00:38:56tutta la superficie
00:38:58ha subito
00:38:59dei processi
00:39:00di erosione
00:39:01molto importanti
00:39:03che hanno quindi
00:39:03ringiovanito
00:39:04il paesaggio
00:39:06eliminando
00:39:07i suoli
00:39:08preesistenti
00:39:09che erano
00:39:10dominanti
00:39:11e facendoli
00:39:12rimanere solo
00:39:13nelle superfici
00:39:14terrazzate
00:39:15quindi più stabili
00:39:16quelle che hanno subito
00:39:17meno
00:39:18la erosione
00:39:19del suolo
00:39:25un altro periodo
00:39:26cruciale
00:39:27nell'evoluzione
00:39:28geologica
00:39:29dell'aria
00:39:30è
00:39:31il
00:39:32neolitico
00:39:33cioè il bronzo
00:39:34antico
00:39:34fino al periodo
00:39:36romano
00:39:36quindi si parla
00:39:37da 5000
00:39:37a 2000
00:39:38anni fa
00:39:39e in questo periodo
00:39:41c'è stata
00:39:41un'altra
00:39:43erosione
00:39:44molto forte
00:39:45dei suoli
00:39:47indotta
00:39:48non solamente
00:39:50dal sollevamento
00:39:51tettonico
00:39:52e dai cambiamenti
00:39:53climatici
00:39:54ma soprattutto
00:39:55dall'attivitÃ
00:39:56dell'uomo
00:39:56quindi con l'avvento
00:39:58dei metalli
00:39:59l'uomo
00:40:00ha avuto la capacitÃ
00:40:01di sboscare
00:40:03molto più
00:40:04efficacemente
00:40:04e di coltivare
00:40:06il suolo
00:40:08molto più
00:40:09facilmente
00:40:10non solo
00:40:10c'è stata una
00:40:12diffusione
00:40:13molto importante
00:40:15dell'attivitÃ
00:40:16cosiddetta
00:40:16slash and barns
00:40:18cioè di taglia e brucia
00:40:19per cui
00:40:20i boschi
00:40:21preesistenti
00:40:22sono molto spesso
00:40:23stati bruciati
00:40:25per la messa a coltura
00:40:26e anche questo
00:40:27ha favorito
00:40:27molto
00:40:28l'erosione
00:40:30del suolo
00:40:30quindi
00:40:31in questo caso
00:40:32tutti i suoli
00:40:33sono stati
00:40:34ringiovaniti
00:40:35anche ora
00:40:36dall'erosione
00:40:37del suolo
00:40:37quindi
00:40:37i suoli
00:40:38come quelli
00:40:39che abbiamo visto
00:40:39prima
00:40:40più evoluti
00:40:41più ricchi
00:40:43di figure
00:40:43pedogenetiche
00:40:44sono stati
00:40:46ringiovaniti
00:40:46e sostituiti
00:40:48da suoli
00:40:49più simili
00:40:50al sedimento
00:40:51di origine
00:40:52con
00:40:53una caratteristica
00:40:55di
00:40:55avere
00:40:57un orizzonte
00:40:58intermedio
00:40:59tra l'orizzonte
00:41:00di superficie
00:41:01e quello di profonditÃ
00:41:02che viene chiamato
00:41:03tecnicamente
00:41:04orizzonte
00:41:04cambico
00:41:05dal cui
00:41:06la classificazione
00:41:08cambisuoli
00:41:09o inceptisuoli
00:41:11vuol dire
00:41:11suoliche
00:41:12incipienti
00:41:13che incominciano
00:41:14a svilupparsi
00:41:16che sono
00:41:18tra i suoli
00:41:19come vedete
00:41:20più diffusi
00:41:21nell'ambiente
00:41:22di Montepulciano
00:41:23e si differenziano
00:41:25in funzione
00:41:27della litologia
00:41:29quelli
00:41:29in giallo
00:41:30quelli più
00:41:31franchi
00:41:32franco sabbiosi
00:41:33in blu
00:41:34quelli più
00:41:35argillosi
00:41:36e in bruno
00:41:38quelli di Valiano
00:41:39che sono
00:41:40tessitura
00:41:41intermedia
00:41:45ma la storia
00:41:47non finisce qui
00:41:47uno potrebbe pensare
00:41:49beh
00:41:49ora siamo
00:41:50nell'Olocene
00:41:50è finita qui
00:41:51eh no
00:41:51perché c'è un altro
00:41:53potente fattore
00:41:54di modificazione
00:41:56del paesaggio
00:41:57che è l'uomo
00:41:58l'uomo
00:41:59negli ultimi 50 anni
00:42:00con l'avvento
00:42:01della meccanizzazione
00:42:03spinta
00:42:03ha trasformato
00:42:05molti suoli
00:42:07con i livellamenti
00:42:09i sbancamenti
00:42:10i riporti di terra
00:42:12tant'è che
00:42:13si sono formate
00:42:15queste due tipologie
00:42:17di suoli
00:42:17da i suoli
00:42:19più sabbiosi
00:42:20sono venuti fuori
00:42:21i suoli
00:42:22Cusona
00:42:23molto sabbiosi
00:42:25molto simili
00:42:26al substrato
00:42:27sabbioso
00:42:28e invece
00:42:29da i sedimenti
00:42:30più argillosi
00:42:31si sono formati
00:42:33i suoli
00:42:33monte
00:42:34anche questi
00:42:35suoli
00:42:35molto poco sviluppati
00:42:37molto simili
00:42:39al substrato
00:42:40argilloso
00:42:41quindi
00:42:41due tipologie
00:42:43di suoli
00:42:43diversi
00:42:45da quelli
00:42:46precedenti
00:42:49quindi ecco
00:42:50che
00:42:51queste tipologie
00:42:53di suolo
00:42:54che
00:42:54noi
00:42:55attualmente
00:42:56troviamo
00:42:57a Montepulciano
00:42:58si sono formate
00:42:59a partire
00:43:00dal
00:43:01Pleistocene
00:43:02per passare
00:43:04all'Olocene
00:43:05antico
00:43:05fino all'Olocene
00:43:07recente
00:43:07in età storica
00:43:08con la meccanizzazione
00:43:09a queste tipologie
00:43:10di suoli
00:43:11diversi
00:43:11abbiamo visto
00:43:12che corrispondono
00:43:13tipologie
00:43:14di vino
00:43:15diverse
00:43:16e quindi
00:43:17dei terroir
00:43:17diversi
00:43:18e quindi
00:43:20ora passiamo
00:43:21a vedere
00:43:22cosa può succedere
00:43:23nel futuro
00:43:24tutti noi
00:43:26siamo preoccupati
00:43:27dai cambiamenti
00:43:28climatici
00:43:29e vogliamo
00:43:31capire
00:43:31questi
00:43:32come potranno
00:43:33influenzare
00:43:35la viticoltura
00:43:36del futuro
00:43:37e come
00:43:38il suolo
00:43:39reagirÃ
00:43:41a questi
00:43:42cambiamenti
00:43:43climatici
00:43:44climatici
00:43:45intanto
00:43:45verifichiamo
00:43:46un po'
00:43:47quali sono
00:43:48le aree
00:43:48potenzialmente
00:43:49evitate
00:43:50in Italia
00:43:50già abbiamo
00:43:50detto che
00:43:51in Italia
00:43:52le aree
00:43:53potenzialmente
00:43:54evitate
00:43:54sono molto
00:43:55estese
00:43:56perché
00:43:56se si escludono
00:43:57le quote
00:43:58più alte
00:43:59gli areali
00:44:00più freddi
00:44:01la viticoltura
00:44:02è un po'
00:44:05diffusa
00:44:05dappertutto
00:44:06in questa
00:44:07pubblicazione
00:44:08che qui è citata
00:44:09more crop
00:44:10for drop
00:44:11climate change
00:44:12and wine
00:44:12and economic
00:44:13evaluation
00:44:14new drought
00:44:15resistance
00:44:15rootstock
00:44:16è stata
00:44:17verificata
00:44:17la potenzialitÃ
00:44:19di diffusione
00:44:21di nuovi porti
00:44:22innesti
00:44:22funzionali
00:44:24ai cambiamenti
00:44:25climatici
00:44:26in particolare
00:44:27all'aumento
00:44:28stimato
00:44:29di ariditÃ
00:44:30climatica
00:44:31e pedologica
00:44:32e all'aumento
00:44:33di salinitÃ
00:44:34che è conseguente
00:44:36appunto
00:44:37all'aumento
00:44:38di ariditÃ
00:44:39climatica
00:44:41e pedologica
00:44:44ecco
00:44:45un aspetto
00:44:46che abbiamo
00:44:47considerato
00:44:48è quello
00:44:49relativo
00:44:49al contenuto
00:44:50di carbonato
00:44:52di calcio
00:44:52sappiamo tutti
00:44:53abbiamo visto
00:44:54anche in precedenza
00:44:55che il contenuto
00:44:56di carbonato
00:44:57di calcio
00:44:57è importante
00:44:59per la viticoltura
00:44:59sia quello
00:45:01totale
00:45:01che quello
00:45:02attivo
00:45:02molto spesso
00:45:03si fa riferimento
00:45:04solo a quell'attivo
00:45:05perché si considerano
00:45:06soprattutto
00:45:07le ripercussioni
00:45:08relative
00:45:09all'areditÃ
00:45:11fisiologica
00:45:11e anche
00:45:12alla nutrizione
00:45:13chimica
00:45:15della pianta
00:45:16ma anche
00:45:17quello totale
00:45:17è importante
00:45:18perché
00:45:18formando
00:45:19delle concrezioni
00:45:21dei noduli
00:45:21che sono sostanzialmente
00:45:23inerti
00:45:24riduce
00:45:25la massa
00:45:26radicabile
00:45:26e abbiamo visto
00:45:27come questo fattore
00:45:28sia molto importante
00:45:29ecco che
00:45:30in questo grafico
00:45:31che voi vedete
00:45:32sulla sinistra
00:45:33c'è una corrispondenza
00:45:36fra la piovositÃ
00:45:38e la presenza
00:45:40di orizzonti
00:45:41di accumulo
00:45:42di carbonati
00:45:43e come vedete
00:45:45se si passa
00:45:46da 100
00:45:47200
00:45:48300
00:45:48millimetri
00:45:49fino a 4
00:45:495
00:45:50600
00:45:50millimetri
00:45:51la profonditÃ
00:45:52dell'orizzonte
00:45:53di accumulo
00:45:54di carbonati
00:45:55passa
00:45:55da 15
00:45:56centimetri
00:45:57fino a
00:45:58oltre 100
00:45:59120 centimetri
00:46:00è chiaro quindi
00:46:01che riducendosi
00:46:03la piovositÃ
00:46:04noi possiamo
00:46:05prevedere
00:46:06che
00:46:06gli orizzonti
00:46:08di accumulo
00:46:08di calcio
00:46:09potranno
00:46:10essere sempre
00:46:11più superficiali
00:46:12questo è importante
00:46:13perché abbiamo visto
00:46:15che questo può
00:46:15influire
00:46:16appunto
00:46:17sulla nutrizione
00:46:18idrica
00:46:19e minerale
00:46:20della vite
00:46:20ma è da tenere
00:46:22presente
00:46:22anche nei nuovi
00:46:23impianti
00:46:23di vigneti
00:46:24perché se noi
00:46:25prevediamo
00:46:26che
00:46:27il nostro
00:46:29orizzonte
00:46:29di accumulo
00:46:30di carbonati
00:46:31che adesso
00:46:31è a 80
00:46:3290
00:46:32100
00:46:33centimetri
00:46:34potrÃ
00:46:34risalire
00:46:36per effetto
00:46:37dell'aumento
00:46:37dell'ariditÃ
00:46:38fino a 30
00:46:3940
00:46:3950
00:46:40centimetri
00:46:41ecco che
00:46:41questo è un aspetto
00:46:43che deve essere tenuto
00:46:44in considerazione
00:46:45da tutta una serie
00:46:47di fattori
00:46:49in primo luogo
00:46:50nella scelta
00:46:51del portinnesto
00:46:53questa carta
00:46:55che vedete
00:46:56sulla destra
00:46:57è
00:46:58l'accumulo
00:46:59di
00:47:01carbonati
00:47:02inorganici
00:47:03di carbonato
00:47:04di calcio
00:47:04nei primi
00:47:05100 centimetri
00:47:06come vedete
00:47:07già adesso
00:47:08in alcune zone
00:47:09dell'Italia
00:47:10in particolare
00:47:11nella
00:47:12Italia
00:47:13orientale
00:47:14dal Veneto
00:47:16fino a tutta
00:47:16la regione
00:47:18adriatica
00:47:19fino alla
00:47:20Puglia
00:47:20alla Basilicata
00:47:21e poi soprattutto
00:47:22in Sicilia
00:47:23il contenuto
00:47:24di carbonati
00:47:25possa essere
00:47:26giÃ
00:47:26molto elevato
00:47:28e quindi
00:47:29potrà aumentare
00:47:31ulteriormente
00:47:31e soprattutto
00:47:32ritrovarsi
00:47:33più in superficie
00:47:38attualmente
00:47:39le limitazioni
00:47:40pedologiche
00:47:41per calcare attivo
00:47:42nei suoli
00:47:43potenzialmente
00:47:44viticoli
00:47:44non sono
00:47:45molto estese
00:47:47anche se
00:47:48sono
00:47:48abbastanza
00:47:49predenti
00:47:50nelle aree
00:47:50che abbiamo
00:47:51visto prima
00:47:52dove sono
00:47:53anche abbondanti
00:47:53i carbonati
00:47:55totali
00:47:56ma anche
00:47:56in altre aree
00:47:57come vedete
00:47:58ad esempio
00:47:59in Sardegna
00:48:00dove
00:48:01dal punto di vista
00:48:01dei carbonati
00:48:02totali
00:48:03non è che ce ne
00:48:03siano tantissimi
00:48:04ma ci possono
00:48:05essere delle zone
00:48:06in cui
00:48:07il contenuto
00:48:08in calcare
00:48:09attivo
00:48:09è giÃ
00:48:10abbastanza
00:48:11elevato
00:48:12cioè
00:48:12superiore al
00:48:1310%
00:48:14che è
00:48:15considerato
00:48:16la soglia
00:48:17per una
00:48:18limitazione
00:48:19alla viticoltura
00:48:20e che quindi
00:48:21può consigliare
00:48:23l'adozione
00:48:24di porti
00:48:25innesti
00:48:25resistenti
00:48:28ecco che
00:48:29oltre al carbonato
00:48:30di calcio
00:48:31abbiamo affrontato
00:48:32anche la salinitÃ
00:48:34abbiamo detto
00:48:35che la salinitÃ
00:48:36nei suoli
00:48:38potenzialmente
00:48:38viticoli
00:48:39è più estesa
00:48:40delle zone
00:48:41dove potremmo
00:48:42aspettarsi
00:48:43di ritrovarla
00:48:44quindi non è solo
00:48:44presente
00:48:45in sicilia
00:48:46in calabria
00:48:47in puglia
00:48:48ma come vedete
00:48:48la possiamo ritrovare
00:48:49anche in toscana
00:48:50e in qualche misura
00:48:52anche in emilia romagna
00:48:54in qualche zona
00:48:54dove ci sono appunto
00:48:56dei sedimenti
00:48:57che ancora
00:48:58conservano
00:48:59dei sali
00:49:00in emilia romagna
00:49:02chiaramente
00:49:02nelle zone
00:49:03più prossime
00:49:04alla penetrazione
00:49:05del cugno salino
00:49:06così anche
00:49:07in toscana
00:49:09e in puglia
00:49:14c'è poi
00:49:14l'aspetto
00:49:15legato
00:49:15all'ariditÃ
00:49:16del suolo
00:49:17e chiaramente
00:49:18l'ariditÃ
00:49:18del suolo
00:49:19è collegata
00:49:20all'ariditÃ
00:49:21climatica
00:49:22ma che cos'è
00:49:23l'ariditÃ
00:49:23del suolo
00:49:24espressa come
00:49:24solo l'ariditÃ
00:49:25index
00:49:27è il numero
00:49:28medio annuale
00:49:29di giorni
00:49:30in cui la sezione
00:49:31di controllo
00:49:32dell'umiditÃ
00:49:32del suolo
00:49:33che è da 10
00:49:33a 30 cm
00:49:34è completamente
00:49:36asciutta
00:49:36e questo
00:49:38è un dato
00:49:39molto importante
00:49:40per tutta
00:49:41una serie
00:49:42di valutazioni
00:49:42anche per il rischio
00:49:44di desertificazione
00:49:45tant'è che
00:49:45è un parametro
00:49:46comunemente
00:49:47ausato
00:49:48nell'individuazione
00:49:50delle aree
00:49:51a rischio
00:49:51di desertificazione
00:49:53e questa
00:49:55è una pubblicazione
00:49:56che tratta
00:49:56dell'argomento
00:49:57del suolo
00:49:58Aridity Index
00:49:58to Assess
00:49:59Desertification
00:50:00Risk for Italy
00:50:01e la trovate
00:50:02in questa pubblicazione
00:50:03Advanced Geocology
00:50:05in catena
00:50:07e questo è
00:50:08un suolo
00:50:09viticolo
00:50:09che ha
00:50:10un certo
00:50:10rischio
00:50:11di ariditÃ
00:50:13l'ariditÃ
00:50:15potenziale
00:50:16dei suoli
00:50:16italiani
00:50:17appunto
00:50:18espressa
00:50:19come giorni
00:50:20di secco
00:50:20di suoli
00:50:21Aridity Index
00:50:22vedete
00:50:23che
00:50:24differenzia
00:50:25abbastanza
00:50:26bene
00:50:26gli areali
00:50:28del sud Italia
00:50:30che sono
00:50:30quelli
00:50:31maggiormente
00:50:32a rischio
00:50:33di ariditÃ
00:50:35ed evidenzia
00:50:36in realtÃ
00:50:37non solo
00:50:38l'ariditÃ
00:50:39dovuta
00:50:40alla carenza
00:50:41di piogge
00:50:42ma anche
00:50:43l'ariditÃ
00:50:45che può essere
00:50:46causata
00:50:47dalla presenza
00:50:48di suoli
00:50:48poco profondi
00:50:49o con limitata
00:50:51acqua disponibile
00:50:52cioè differenza
00:50:52tra contenuto
00:50:53d'acqua
00:50:54la capacitÃ
00:50:54di campo
00:50:55e il punto
00:50:56di appassimento
00:50:57quindi non è solo
00:50:58in funzione
00:50:59del clima
00:50:59più o meno
00:51:00secco
00:51:01ma anche
00:51:02della profonditÃ
00:51:03del suolo
00:51:04e dell'acqua
00:51:06disponibile
00:51:06del suolo
00:51:09ed ecco
00:51:11alcuni scenari
00:51:12che sono stati
00:51:13calcolati
00:51:15utilizzando
00:51:16vari modelli
00:51:18climatici
00:51:19per stimare
00:51:20la piovositÃ
00:51:22nel 2030
00:51:23e nel 2050
00:51:25in confronto
00:51:26alla piovositÃ
00:51:27attuale
00:51:28di lungo periodo
00:51:29e queste
00:51:31simulazioni
00:51:32sono state
00:51:32fatte
00:51:33utilizzando
00:51:34la cartografia
00:51:35pedologica
00:51:36esistente
00:51:37quindi
00:51:37in realtÃ
00:51:38non tengono
00:51:39conto
00:51:40delle variazioni
00:51:42del suolo
00:51:43conseguenti
00:51:44ad esempio
00:51:45a cambi
00:51:45di gestione
00:51:46del suolo
00:51:46a cambi
00:51:47di uso
00:51:47del suolo
00:51:47ma
00:51:48il crebus
00:51:49standibus
00:51:50cioè
00:51:50stando così
00:51:51le condizioni
00:51:52pedologiche
00:51:53solo per
00:51:54la variazione
00:51:56della piovositÃ
00:51:58e di temperatura
00:51:59quindi
00:51:59l'aumento
00:52:00dell'avapotraspirazione
00:52:01e quindi
00:52:02diminuzione
00:52:03dell'acqua
00:52:03disponibile
00:52:05presente
00:52:05nel suolo
00:52:06che cosa
00:52:07può succedere
00:52:08ecco
00:52:08vedete come
00:52:09qui vedete
00:52:10delle classificazioni
00:52:11di pedoclima
00:52:13che sono termini
00:52:14tecnici usati
00:52:14in pedologia
00:52:15clima
00:52:16clima udico
00:52:16che
00:52:17anche
00:52:18insomma
00:52:19semplicemente
00:52:20indica
00:52:20che non ci sono
00:52:22condizioni
00:52:23di stress
00:52:25idrico
00:52:27udico
00:52:28che può essere
00:52:29differenziato
00:52:30in verde scuro
00:52:31in verde più chiaro
00:52:32quindi più
00:52:33limitrofo
00:52:34all'ustico
00:52:35che invece
00:52:36è una condizione
00:52:37come vedete
00:52:38in giallo
00:52:39di una certa
00:52:41quantitÃ
00:52:42di giorni
00:52:43di secco
00:52:44presenti
00:52:45nell'anno
00:52:46a xerico
00:52:47dove c'è
00:52:48una quantitÃ
00:52:49maggiore
00:52:50e xerico secco
00:52:51quando ce n'è
00:52:52una quantitÃ
00:52:53ancora
00:52:53maggiore
00:52:54quindi vedete
00:52:56come
00:52:57appunto
00:52:58i giorni
00:52:58di secco
00:52:59varino
00:53:00da
00:53:00da 7
00:53:01a 50
00:53:02fino a 65
00:53:0480
00:53:04115
00:53:05e
00:53:06oltre a 115
00:53:07giorni
00:53:08di secco
00:53:10nel suolo
00:53:11tra 10
00:53:12e 30
00:53:13centimetri
00:53:13di profonditÃ
00:53:14e
00:53:15nella
00:53:15proiezione
00:53:17temporale
00:53:18vedete
00:53:18come
00:53:19nell'area
00:53:21più a nord
00:53:22quella
00:53:23che è
00:53:23dominata
00:53:24attualmente
00:53:25dalle colorazioni
00:53:26verde
00:53:26in friuli
00:53:27in veneto
00:53:28e solo
00:53:29marginalmente
00:53:30dalle colorazioni
00:53:31rossastre
00:53:32dell'oxerico
00:53:33vedete
00:53:33come la colorazione
00:53:34verde
00:53:35vada a diminuire
00:53:36nel 2030
00:53:37e vada
00:53:38a scomparire
00:53:39nel 2050
00:53:39e venga
00:53:41sostituita
00:53:42dalla colorazione
00:53:43arancione
00:53:44dell'ustico
00:53:45e del rosso
00:53:47dell'oxerico
00:53:48ma
00:53:48ancora peggio
00:53:49succede
00:53:50l'areale
00:53:51pugliese
00:53:52dove
00:53:53la colorazione
00:53:53rossa
00:53:54che è
00:53:55attualmente
00:53:55dominante
00:53:56viene
00:53:57prima
00:53:58in parte
00:53:58sostituita
00:53:59da quella
00:54:00viola
00:54:01che sta a indicare
00:54:01l'oxerico secco
00:54:02fino ad essere
00:54:04l'oxerico secco
00:54:05dominante
00:54:06quindi
00:54:06c'è da aspettarsi
00:54:07che
00:54:08per circa
00:54:10tre mesi
00:54:11l'anno
00:54:11ci siano
00:54:12condizioni
00:54:13di
00:54:14assenza
00:54:15di acqua
00:54:16disponibile
00:54:16assenza totale
00:54:18di acqua
00:54:18disponibile
00:54:19tra 10 e 30
00:54:20centimetri
00:54:21del suolo
00:54:22in sicilia
00:54:23queste condizioni
00:54:24di ariditÃ
00:54:25si hanno
00:54:26più precocemente
00:54:27vedete
00:54:27già adesso
00:54:28una parte
00:54:29dei suoli
00:54:30siciliani
00:54:31ha
00:54:32questa
00:54:32ariditÃ
00:54:34accentuata
00:54:35soprattutto
00:54:36nella costa
00:54:37meridionale
00:54:38e occidentale
00:54:39ma
00:54:39nel
00:54:402030
00:54:41questa condizione
00:54:44di
00:54:44xericitÃ
00:54:45molto
00:54:45accentuata
00:54:46sarà dominante
00:54:47e
00:54:48nel 2050
00:54:49pressoché
00:54:50assoluta
00:54:52quindi è chiaro
00:54:53che
00:54:53in questi
00:54:54tre
00:54:54aleari
00:54:55le condizioni
00:54:57cambieranno
00:54:57come del resto
00:54:58in tutta Italia
00:54:59e quindi bisogna
00:55:00prepararsi
00:55:01per tempo
00:55:03a
00:55:04utilizzare
00:55:05varietÃ
00:55:05e porti
00:55:06innesti
00:55:06che possano
00:55:07superare
00:55:09queste condizioni
00:55:10di ariditÃ
00:55:10o utilizzare
00:55:12in maniera
00:55:12molto più
00:55:13diffusa
00:55:14agrotecniche
00:55:15quale ad esempio
00:55:16l'irrigazione
00:55:17ma anche
00:55:18altre agrotecniche
00:55:19legate alla potatura
00:55:20e via dicendo
00:55:23conclusioni
00:55:24stiamo arrivando
00:55:26velocemente
00:55:26alle conclusioni
00:55:27abbiamo visto
00:55:28nell'insieme
00:55:30delle tre
00:55:30ore di lezione
00:55:32che vi ho fornito
00:55:34che
00:55:34tramite meccanismi
00:55:36biochimici
00:55:37le caratteristiche
00:55:38del suolo
00:55:39contribuiscono
00:55:39a determinare
00:55:40la risposta
00:55:41fenologica
00:55:42della vite
00:55:42quindi
00:55:43non è più
00:55:44una conoscenza
00:55:45empirica
00:55:46come era
00:55:46nel passato
00:55:47come è stata
00:55:48per secoli
00:55:49ma al momento
00:55:50attuale
00:55:50noi possiamo
00:55:51già dire
00:55:52per certo
00:55:52che conosciamo
00:55:54alcuni
00:55:54dei meccanismi
00:55:55biochimici
00:55:56che
00:55:56contribuiscono
00:55:58a determinare
00:55:59la risposta
00:55:59fenologica
00:56:00della vite
00:56:00ancora
00:56:01tanti
00:56:02non ne conosciamo
00:56:03soprattutto
00:56:03abbiamo detto
00:56:04quelli su base
00:56:05biologica
00:56:06prettamente
00:56:07biologica
00:56:07ma alcuni
00:56:08già si
00:56:09conoscono
00:56:10e ci possono
00:56:11far dire
00:56:12con sicurezza
00:56:13che
00:56:14questi
00:56:14meccanismi
00:56:15biochimici
00:56:16sono influenzati
00:56:17dalle caratteristiche
00:56:18del suolo
00:56:19quindi
00:56:20quali sono i principali
00:56:21caratteri del suolo
00:56:22funzionali
00:56:23per la vita
00:56:23sono soprattutto
00:56:25quelli limitanti
00:56:26e regolatori
00:56:28quindi
00:56:28paradossalmente
00:56:30nella vite
00:56:31si osserva
00:56:32qualche cosa
00:56:32che è l'opposto
00:56:34di quello che si trova
00:56:35nelle culture
00:56:35normali
00:56:36cioè
00:56:36che fattori
00:56:37più di interesse
00:56:38sono quelli
00:56:39che favoriscono
00:56:40la fertilitÃ
00:56:40nel caso
00:56:41della vita
00:56:42invece
00:56:42sono quelli
00:56:43che limitano
00:56:43la fertilitÃ
00:56:44o
00:56:45e
00:56:46regolano
00:56:47i flussi
00:56:49i flussi
00:56:49di nutrienti
00:56:50e di acqua
00:56:51in primo luogo
00:56:53abbiamo detto
00:56:54che
00:56:55il
00:56:55principale
00:56:56è la massa
00:56:57esplorabile
00:56:58delle radici
00:56:58che funziona
00:57:00della profettivitÃ
00:57:00della roccia
00:57:01della pietrositÃ
00:57:02della struttura
00:57:03del suolo
00:57:04della
00:57:04profonditÃ
00:57:06della falda
00:57:06idrica
00:57:06sottosuperficiale
00:57:08ma anche
00:57:08della profonditÃ
00:57:09delle lavorazioni
00:57:10in particolare
00:57:11della lavorazione
00:57:12profonda
00:57:13lo scasso
00:57:13poi
00:57:14c'è la natura
00:57:16della tessitura
00:57:17della struttura
00:57:18del suolo
00:57:18che condiziona
00:57:20la capacitÃ
00:57:20di trattenuta
00:57:21idrica
00:57:22quindi la stessa
00:57:22quantitÃ
00:57:23di pioggia
00:57:24in un caso
00:57:25viene trattenuta
00:57:26in un altro
00:57:27no
00:57:27in un caso
00:57:28viene trattenuta
00:57:29di più
00:57:29e in altro
00:57:30di meno
00:57:31e quindi
00:57:31resa più o meno
00:57:32facilmente disponibile
00:57:34alla pianta
00:57:34abbiamo detto
00:57:36che un altro
00:57:37fattore
00:57:37importantissimo
00:57:38è la disponibilitÃ
00:57:39di ossigeno
00:57:40che è condizionata
00:57:42dalla reazione
00:57:43e quindi dal
00:57:44drenaggio idrico
00:57:45perché le radici
00:57:46delle piante
00:57:47hanno bisogno
00:57:48di una grande
00:57:49quantitÃ
00:57:49di ossigeno
00:57:50abbiamo parlato
00:57:51che anche
00:57:51la temperatura
00:57:52del suolo
00:57:53è importante
00:57:54soprattutto
00:57:54per quanto riguarda
00:57:56la precocitÃ
00:57:57del risveglio
00:57:59vegetativo
00:58:00e della crescita
00:58:01nelle prime
00:58:01fasi
00:58:02che è funzione
00:58:03del colore
00:58:04della superficie
00:58:05del suolo
00:58:05ma anche
00:58:06della pietrositÃ
00:58:07e della mineralogia
00:58:09delle pietrositÃ
00:58:10poi abbiamo parlato
00:58:12di caratteristiche
00:58:13oltre a queste
00:58:14fisiche
00:58:15chimiche
00:58:15la fertilitÃ
00:58:16chimica
00:58:17in particolare
00:58:18il tipo
00:58:18e la disponibilitÃ
00:58:19di elementi nutritivi
00:58:21non solo azoto
00:58:22abbiamo detto
00:58:23che il fosforo
00:58:24il ferro
00:58:25il potassio
00:58:26sono molto importanti
00:58:29e sono funzionali
00:58:31a dirifferenziare
00:58:33la qualitÃ
00:58:34e diciamo
00:58:35lo stile
00:58:35del vino
00:58:36che viene prodotto
00:58:38abbiamo parlato
00:58:39del contenuto
00:58:39di incalcare
00:58:40anche questo
00:58:41può avere
00:58:42un fattore
00:58:45limitante
00:58:45positivo
00:58:46o negativo
00:58:47come pure
00:58:48l'arrizzonte
00:58:49di accumulo
00:58:50dei sali
00:58:50l'attività biologica
00:58:52abbiamo parlato
00:58:53di microflora
00:58:54e mesofauna
00:58:54in particolare
00:58:55attività enzimatica
00:58:57non abbiamo parlato
00:58:58molto
00:58:58ma è
00:58:59un fronte
00:59:01di ricerca
00:59:02sempre più attuale
00:59:03come d'altra parte
00:59:04quello delle simbiosi
00:59:05micorriziche
00:59:06che si sta dimostrando
00:59:09essere sempre più
00:59:10importanti
00:59:11in tante culture
00:59:12anche arbore
00:59:13e anche per la vita
00:59:14e soprattutto
00:59:15funzionali
00:59:16nelle condizioni
00:59:18limitante
00:59:19perché consentono
00:59:20di
00:59:20in qualche maniera
00:59:22allargare
00:59:23moltissimo
00:59:24la funzionalitÃ
00:59:25dell'apparato
00:59:26radicale
00:59:27della vite
00:59:29più in generale
00:59:30come conclusioni
00:59:32possiamo dire
00:59:33che la scala
00:59:34geografica
00:59:34influisce
00:59:35sulla variabilitÃ
00:59:36geologica
00:59:37e pedologica
00:59:37funzionale
00:59:38per la vite
00:59:39quindi
00:59:39non sono sempre
00:59:40gli stessi parametri
00:59:41che funzionano
00:59:42alle diverse scale
00:59:44e abbiamo anche detto
00:59:45che le qualitÃ
00:59:46del suolo
00:59:47nella stessa geologia
00:59:48possono cambiare
00:59:49nel tempo
00:59:49non solo in funzione
00:59:50dei cambiamenti climatici
00:59:52ma anche e soprattutto
00:59:53in funzione
00:59:54dell'uso
00:59:55e gestione
00:59:56del suolo
00:59:56una cosa
00:59:58che mi preme
00:59:59sottolineare
01:00:00e che spero
01:00:00di avervi fatto
01:00:02capire
01:00:04è che il suolo
01:00:05è un sistema
01:00:05ecologico
01:00:06complesso
01:00:06e dinamico
01:00:07e quindi
01:00:08la viticoltura
01:00:09di Terroir
01:00:09è da intendere
01:00:12come quella
01:00:13che sostiene
01:00:14un ecosistema
01:00:14non solamente
01:00:16nutre una pianta
01:00:17quindi bisogna pensare
01:00:18le cose in maniera
01:00:19un po' più
01:00:20articolata
01:00:21e complessa
01:00:22un'altra cosa
01:00:23importante
01:00:24che mi piacerebbe
01:00:24passarvi
01:00:26è che i caratteri
01:00:27funzionali
01:00:27dei migliori Terroir
01:00:28sono preziosi
01:00:30e unici
01:00:30sono un patrimonio
01:00:32che andrebbe
01:00:33anzitutto conosciuto
01:00:34e poi anche salvaguardato
01:00:35e protetto
01:00:36anche tramite
01:00:37la valorizzazione
01:00:38nell'etichetta
01:00:40delle bottiglie
01:00:41di vino
01:00:42infine
01:00:43mi è sembrato
01:00:45molto importante
01:00:46verificare
01:00:47come i caratteri
01:00:48ambientali
01:00:49influiscono
01:00:50significativamente
01:00:51sulla struttura
01:00:52economica
01:00:53della vitivinicoltura
01:00:54italiana
01:00:55e questo
01:00:56è l'ultimo messaggio
01:00:57che mi preme
01:00:59darvi
01:01:00e con questo
01:01:00ho concluso
01:01:02vi do
01:01:03altre indicazioni
01:01:05bibliografiche
01:01:05che sono quelle
01:01:06che vedete
01:01:07in questa figura
01:01:08possono essere
01:01:09richieste
01:01:10presso il Crea
01:01:12o presso
01:01:13le case editrici
01:01:14e voglio
01:01:16anche dirvi
01:01:16che tutte
01:01:17queste cose
01:01:17non sono
01:01:18solo state
01:01:19studiate
01:01:20per la vita
01:01:20ma anche
01:01:21per altre culture
01:01:22in particolare
01:01:23per l'olio
01:01:24di oliva
01:01:25che
01:01:28forse
01:01:28è anche
01:01:29più sensibile
01:01:30alle condizioni
01:01:31ambientali
01:01:32e in particolare
01:01:32pedologiche
01:01:33della vita
01:01:35ci sono
01:01:35alcune
01:01:36pubblicazioni
01:01:36che possono essere
01:01:37prese
01:01:38come riferimento
01:01:39anche in questo
01:01:40caso
01:01:41io vi ringrazio
01:01:43per l'attenzione
01:01:43e rimango a disposizione
01:01:45per ulteriori
01:01:46contatti
01:01:46e domande
01:01:47grazie
01:01:51grazie