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00:12Benvenuti, benvenuti a questa lezione sul recupero e la valorizzazione dei vitigni
00:17minori italiani. Una definizione è quella di minori che non mi trovo molto d'accordo,
00:22preferiamo come graspo definirli vitigni rari o vitigni preziosi o vitigni gioiello.
00:28Graspo è un'associazione, io mi chiamo Aldo Lorenzoni e tengo questa lezione insieme con
00:35l'enologo Luigino Bertolazzi. Graspo è anche un acronimo, vuol dire gruppo di ricerca ampelografica
00:44per la salvaguardia e preservazione dell'originalità e della biodiversità viticola di ogni territorio.
00:53Quindi un'iniziativa che nasce sì nel veronese ma che si è allargata in pochissimi anni un po' a tutta
01:00Italia. Ciò che sottende questo progetto che chiamiamo di ricerca è proprio la grandissima
01:09curiosità . Noi siamo un po' tutti figli d'arte, quindi abbiamo operato nei diversi settori enologici
01:17di cui abbiamo, adesso siamo un po' più liberi, quindi facciamo le cose che ci piacciono e cerchiamo
01:23di farle bene. Quindi siamo quasi dei piccoli acini aggrappati fortemente a questa idea, come un
01:32grappolo, un vero grappolo, ogni acino è diverso, ha proprie specificità , così come noi abbiamo
01:38competenze diverse ma andiamo tutti nella stessa direzione. Vogliamo riscoprire, rigenerare la
01:47conoscenza attorno a ciò che probabilmente ci siamo persi o che ci stiamo perdendo. È vero, è vero,
01:55si dice che in Italia lo certificano i numeri importanti che abbiamo nel registro ministeriale
02:04che codifica tutte le varietà che potrebbero essere coltivate. Però sono più di 700, alcune
02:14partecipano in maniera proattiva alle varie denominazioni italiane in giro per l'Italia, su alcune
02:21sono concentrati moltissimi ettari, però questa ricchezza storica in biodiversità viticola italiana
02:31è molto più grande e ce ne siamo accorti proprio girando l'Italia, girando luoghi incredibili
02:39che ci hanno riservato ovunque delle grandissime sorprese. Immaginiamo solo l'areale della
02:47Lessinia, una piccola serie di monti tra Verona e Vicenza, dove abbiamo inizialmente operato,
02:55è vero, è un'area marginale dal punto di vista delle grandi denominazioni venete, ma
03:02lì ci siamo imbattuti in tutta una serie di scoperte che per noi sono state rivelatrici
03:08che quanto fatto, pur se è stato fatto molto sul fronte della ricerca, non era esaustivo.
03:15E quindi quando trovi l'Isere, che è uno dei capostipiti di tantissimi vitigni non solo italiani,
03:25la Sacola, l'Ottavia, la Ponte d'Ara, la Rossa d'Urlo, la Sacola bianca, sono tutti vitigni
03:30che non erano mai stati sostanzialmente indagati prima. E quindi questo ci porta ad avere uno stimolo
03:41fortissimo per continuare questa ricerca, per riattivare questa ricerca.
03:50E quindi ci siamo fatti delle domande, da dove partire? È logico, ogni ricerca deve partire da
03:56un percorso di conoscenza, quindi nel momento in cui dobbiamo capire quel territorio lì, cosa può
04:04esprimere, cosa ha espresso, dobbiamo rifarci a dei testi, a della bibliografia e questo lo facciamo.
04:12Quindi se poi nel nostro statuto lo scriviamo, quindi identificare, catalogare, sostenere, promuovere,
04:21attivare azioni di studio e di valorizzazione e soprattutto coordinare iniziative volte alla
04:28divulgazione. Per cui partendo dalla conoscenza, se uno volesse proprio, come abbiamo fatto noi,
04:39capire quali sono le potenzialità in biodiversità viticola, quali erano gli antichi vitigni di quella
04:47reale, di quella regione, di quel territorio, deve proprio procurarsi tutta quella documentazione,
04:53spesso ottocentesca, diciamo la più attendibile, perché racconta proprio quello che c'era di
05:00specifico in quella reale, quali erano le varietà , come si chiamavano, che caratteristiche
05:06avevano, prima di quello che poi è stato per tutti il reset dato dai grandi flagelli, sicuramente la
05:16filossera che ha costretto a rimpiantare tutto sui porti innesti e quindi ha costretto sostanzialmente
05:24gli agricoltori dell'inizio del Novecento a scegliere una gamma molto più limitata di vitigni che avessero
05:32determinate caratteristiche. Per cui tanta parte di questa ricchezza è stata persa, vitigni citati nei testi
05:44dell'Ottocento e qualcosa però è rimasto, è rimasto dove? L'abbiamo detto, l'Alessina è un po' ai margini,
05:54è sempre stata un po' ai margini delle grandi denominazioni, ma sono i territori marginali che
06:00per noi riservano più sorprese, territori scoscesi, difficili, spesso in qualche modo siamo vicini ai
06:08boschi, quindi dove la natura ha continuato ad operare mentre l'uomo si è rivolto per motivi
06:15produttivi, per motivi commerciali sicuramente verso areali molto più facili da gestire e in questi
06:26areali, questi ci sono in tutte le regioni italiane, lo stiamo verificando, riusciamo a scoprire cose
06:33incredibili. La domanda allora sarebbe ma perché se siamo già così ricchi in biodiversità in Italia
06:41abbiamo ancora bisogno di sapere? Le sfide non finiscono mai, è abbastanza semplice già l'Unione
06:48Europea, ma tutto ciò che stiamo vivendo in questi anni parla di come tutto va preservato perché non si
06:57sa mai e questo è un po' lo spirito che ci anima e ci stimola, per cui scoprire in giro
07:06per l'Italia
07:0715-16 varietà completamente sconosciute, cercare di registrarne e quindi rendere coltivabili altre
07:17varietà come la brepona, come la quaiara, dal pedigree nobile di cui parleremo nella seconda
07:27parte, credo che per noi sia un gran risultato e quello che noi facciamo è che questi piccoli
07:37saperi che acquisiamo nei nostri viaggi, nei nostri incontri, poi li valorizziamo con tutta una serie
07:44di attività di divulgazione. E certo non facciamo tutto da soli, la parola che più usiamo nel nostro
07:58viaggiare, nel nostro dialogare, nel nostro comunicare sono la parola dei custodi e a loro dobbiamo
08:08praticamente gran parte di tutto quello che abbiamo scoperto, dobbiamo gran parte di tutto
08:14quello che abbiamo imparato, che stiamo continuando ad imparare. Per cui da nord a sud, dalle più antiche
08:22piantate venete ai vitigni gioiello, ai vitigni perduti dell'Etna, alla vigna credo più antica al mondo,
08:34siamo a Magrè in Alto Adige e si chiama Ortrete ma anche verso Allen un po' più in su, ecco
08:42sono tutti
08:44incontri straordinari che accompagnano, che hanno accompagnato il nostro fare. E quindi abbiamo detto viticolture
08:56marginali, per andare proprio a segno, identificazione dei vitigni anche tramite i custodi che sono i
09:07portatori della vera memoria storica di quel luogo e i custodi, se i vitigni sono antichi, spesso ragazzi,
09:16diciamolo, si sono ragazzi nel cuore ma sono sicuramente persone che non sono giovanissime e ai quali
09:24dobbiamo veramente dire un grazie di cuore perché si sono affezionati così tanto a queste unicità viticole
09:32che le hanno preservate nel tempo, comunque hanno raccolto dai loro nonni e dai loro padri questo sapere
09:44che poi siamo riusciti in qualche modo a capire e a documentare in maniera importante.
09:51Quindi se non c'era nell'Ottocento diciamo una coscienza di preservazione, i vigneti che abbiamo trovato,
10:06i vigneti che abbiamo trovato ancora a piede franco in giro per l'Italia, ci parlano proprio di, come si
10:15può dire,
10:15dei vigneti dove i vitigni venivano sostanzialmente mescolati perché caratteristiche diverse vitigno per vitigno
10:23davano agli allora proprietari un minimo di certezza rispetto alle sfide delle stagioni o delle temute malattie.
10:33arriviamo, come ho detto prima, al resetto operato dalla filossera, rimaniamo con pochissime varietÃ
10:46su cui vengono indirizzate territorio per territorio dagli organi che gestiscono e che governano sostanzialmente
10:54le produzioni in Italia verso una quantità limitatissima di vitigni che però, dobbiamo essere onesti,
11:05poi hanno fatto la storia della nuova enologia, della nuova viticoltura italiana, sicuramente dando grande soddisfazione
11:13a tantissime aziende. La sfida naturalmente per noi che facciamo ricerca attiva non è quella di
11:22assecondare queste chiavi di lettura, quindi neanche quella di seguire dove sta andando adesso la ricerca,
11:32sostanzialmente l'emergenza sostenibilità è abbastanza evidente, quindi capiamo benissimo tutte le energie
11:40che i centri di ricerca, le università , le istituzioni stanno mettendo verso questi vitigni resistenti,
11:48quindi questi incroci per realizzare dei vitigni dove poter fare minori trattamenti. A noi interessa
11:55invece salvaguardare un patrimonio genetico che è unico e che potrebbe veramente anche a breve le sfide
12:03dei cambiamenti climatici, la necessità di avere vitigni più rustici, più resilienti, sono già l'oggi,
12:14non sono neanche il domani e quindi per noi è importante mettere in sicurezza quanto più patrimonio
12:22genetico l'Italia dispone e certo che ci troviamo, ci prendiamo anche qualche soddisfazione perché la
12:32curiosità è tantissima, assaggiare in purezza varietà che sono più di cento anni che non sono coltivate,
12:41credo che sia, dia una grande felicità , però non siamo così egoisti, condividiamo tutto quello che
12:54riusciamo a vinificare, fossero anche piccole bottiglie perché spesso ci troviamo di fronte a un'unica
13:01vigna, a un'unica vite intendo, quindi con pochi chili per poche bottiglie e in questo naturalmente
13:14percorso non solo tanti custodi ma anche tanti produttori si stanno avvicinando a questo nostro
13:21modo di pensare, a questa nostra attenzione e quindi con questi tanti amici abbiamo costruito
13:28tutto un progetto di comunicazione importante, siamo arrivati ormai alla terza pubblicazione
13:37perché crediamo che il sapere che abbiamo acquisito e anche le bottiglie che abbiamo nella nostra piccola
13:47cantina vadano assolutamente condivise, per cui se il penultimo libro si chiamava la biodiversitÃ
13:55viticola, vitigni del passato, per i vini del futuro, la nostra ultima pubblicazione, quella che
14:04è adesso a disposizione, si chiama 100 custodi per 100 vitigni, la biodiversità viticola in Italia.
14:13In questo testo, se prima ci siamo molto concentrati sugli aspetti ampelografici del vitigno, ovunque l'avessimo
14:26rintracciato e abbiamo puntato molto dal punto di vista scientifico sulle caratteristiche, lo abbiamo seguito
14:34nelle fasi fenologiche, lo abbiamo analizzato in ogni sua dinamica di fermentazione, lo abbiamo accompagnato
14:41verso il miglior sistema di affinamento proprio perché possa essere condiviso con tutti i consumatori
14:51curiosi e qua metto anche le tante aziende vitivinicole che ci aiutano e che stanno credendo in noi.
15:00In questo testo invece 100 custodi per 100 vitigni volevamo ringraziare, stavo per dire catalogare,
15:09anche se è un elenco importante che dalla Val d'Aosta alla Sicilia mette insieme questi visionari
15:22dei vitigni perduti, quindi sono più di 100 storie, sono circa 130 storie, naturalmente citando anche
15:33chi dal punto di vista istituzionale si è fatto carico o ha accompagnato queste visioni e sapere che in Italia
15:42non siamo soli come Graspo ma che ci sono centri di ricerca che ancora credono, scienziati che ci vogliono bene,
15:53avere un piccolo esercito di 100 custodi è per noi motivo di grande soddisfazione.
16:03Ecco che comincia che quindi il percorso che abbiamo fatto sta dando i risultati sperati.
16:12quando andiamo, come potrebbe essere questa una degustazione virtuale, a presentare i nostri
16:23prototipi di vino, anche se tantissimi sono veramente buoni, pur essendo misteriosamente stati dimenticati,
16:32diciamo, signori dimenticate tutto, dimenticate la storia enologica degli ultimi 100 anni, 150 anni, 200 anni,
16:45tornate indietro e cerchiamo di bere, di assaggiare questi vitigni, allora probabilmente mai stati vinificati in purezza,
16:56la curiosità è vera, è quella di, come si può dire, toglierci anche questo pensiero,
17:03noi li abbiamo vinificati tutti in purezza e le sorprese non sono state veramente poche.
17:09Buona degustazione virtuale.
17:12Ben trovati, riprendo da dove aveva lasciato Aldo Lorenzoni, mi chiamo Luigino Bertolazzi
17:18e sono qui per introdurvi o valorizzare quelli che sono, quello che è l'oggetto della lezione di oggi,
17:28la recupero e valorizzazione dei vitigni minori italiani.
17:32Anch'io, come ha detto Aldo, sui minori ci metterei due punti e virgola.
17:38Perché? Perché quando si parla di minori si parla di qualcosa che è minoritario, nel senso che è di minor
17:44valore.
17:44Non sempre le cose che sono rare, il concetto di rarità e valore, sono due concetti che non si sposano.
17:54Nel campo del vino invece la numerosità è quella che crea massa critica, che crea valore,
18:01che crea conoscenza, che crea mercato.
18:04Allora cosa è che noi abbiamo cercato di fare?
18:08Noi siamo partiti da un luogo, luogo molto piccolo, dove abbiamo trovato un vitigno che lì veniva chiamato Saccola.
18:20Questa Saccola, vinificata per anni, studiata anche da Aldo e dai suoi amici per diversi anni,
18:27è stata in qualche maniera il punto di partenza di quello che abbiamo fatto noi.
18:31All'interno di questo vigneto posto a 700 metri, dove si vedono le balze messe a mezzogiorno,
18:40c'era un vigneto molto più ampio, probabilmente di parecchi ettari.
18:43Perché? Perché il mondo globale di allora era globale per piccoli centri, per piccoli cerchi.
18:50Quindi la globalità della Lessinia comprendeva dai 1200 metri ai 600-500-400 metri di altitudine,
18:59dove tutti facevano tutto, ovvero facevano tutto quello che era necessario per la sussistenza della popolazione.
19:07Ma qualcuno poteva dirmi, ma perché non andavano a prenderlo giù?
19:11Semplicemente perché non c'erano strade, c'erano mulattiere, era difficilissimo il contatto.
19:16Quindi gruppi molto piccoli, in zone ben delimitate, producevano tutto.
19:21Lì si è conservata anche la biodiversità .
19:25Perché si è conservata?
19:26Si è conservata semplicemente perché le persone, dopo il 1945,
19:31ma io direi che il 1945 è una data storica, perché segna la fine di una guerra devastante,
19:36ma è l'inizio anche di un mutamento sociale, economico e viticolo enorme.
19:44Perché il momento che va dal 1945 al 1965 è il momento all'interno del quale la popolazione italiana
19:53arriva ad avere una quantità di calorie più che sufficienti per non essere considerata denutrita.
20:02Il vino rappresenta in questo un elemento fondamentale perché si consuma,
20:09si consuma in maniera molto evidente e c'è bisogno di una produzione molto alta.
20:14Le zone di montagna non producono molto, vengono abbandonate e si coltivano quelle di pianura
20:20che producono di più.
20:22Gli agricoltori di montagna guadagnano poco, fuggono e le aree di montagna vengono abbandonate.
20:30Questo abbandono, potrebbe dirmi qualcuno, ma sicuramente è stato un disastro.
20:35Un disastro dal punto di vista sociologico perché ha spopolato le colline,
20:42ma dal punto di vista della conservazione della biodiversità è stato un colpo di fortuna.
20:47Perché nessuno ha avuto il tempo di fare quella rasatura, quella distruzione
20:53che è stata fatta in ambiti che avevano caratteristiche produttive molto più elevate.
20:59Cosa voglio dire?
21:01Che laddove questa biodiversità c'era, nelle zone che si prestavano a fare produzioni
21:07e ad essere coltivate con facilità , tutti questi unicum, tutte queste varietÃ
21:14che prima facevano parte, parlo prima della filossera ma anche dopo la filossera
21:20facevano parte del vigneto perché in un'economia molto circoscritta
21:25le vinificazioni avvenivano scalarmente, la prima uva vendemmiata in luglio-agosto
21:31poi c'era la fine di agosto, poi settembre, poi ottobre
21:34in modo da avere piccole quantità per la vendita domestica e quindi avere sussistenza.
21:40in questo caso sparisce la grande organizzazione, sparisce la piccola organizzazione
21:45e viene soppiantata dalle cooperative, viene soppiantata tutta una serie di elementi
21:50che creano reddito e creano sviluppo e creano infrastrutture.
21:55Noi abbiamo trovato in questo vigneto sopravvissuto di poche migliaia di metri
22:03a 700 metri e abbiamo trovato questa varietà che Aldo Lorenzoni pensavo fosse la durella nera
22:10in realtà poi all'analisi del DNA si è rivelata essere la pavana
22:14che è una varietà chiamata Saccola sui Lessini ma molto diffusa negli altri areali.
22:22Perché vi dico il nome pavana? Perché poi ci verrà a bomba.
22:28Quando abbiamo scoperto che l'analisi del DNA era fondamentale
22:32abbiamo prelevato anche altri campioni in questo piccolo vigneto
22:36perché era l'unico posto del posto del cuore che conoscevamo
22:39e abbiamo scoperto che lì all'interno c'era anche qualcos'altro
22:45altre varietà che vi spiegherò poi.
22:48A seguire abbiamo scoperto l'Iseree, abbiamo scoperto l'Ottavia, abbiamo scoperto la Saccola
22:55e una serie di varietà .
22:57Però prima di arrivare al grande lavoro noi cos'è che abbiamo fatto?
23:05Siamo andati su internet molto semplicemente abbiamo utilizzato quello che è la rete
23:09e siamo andati a vedere laddove si coltivano.
23:12Ancora ci sono queste varietà .
23:14e la pavana per esempio l'abbiamo trovata in quel di Feltre
23:22l'abbiamo trovata dal nostro amico Polesana
23:28il quale nella zona di Feltre
23:32la zona di Feltre era conosciuta come terra di legno
23:40terra di vino e di lana
23:44quindi tanto vino.
23:46Lì da Polesana abbiamo trovato la pavana, la turca e la bianchetta
23:50tante altre varietà che si trovano in quelle zone lì.
23:53E allora abbiamo cominciato ad andare
23:56non c'è più stato il discorso stanziale
23:59ma abbiamo cominciato a girare, ad andare in giro a vedere le altre varietà .
24:05Parle alle varietà che abbiamo trovato oltre alla pavana
24:07varietà che ha caratteristiche di grande aciditÃ
24:11grande capacità di resistere al freddo
24:14elevata estrazione colorante
24:17quindi una bella varietà rustica che potrebbe dire qualcosa in più
24:20abbiamo trovato nella zona di pianura
24:23una varietà che tecnicamente è abbandonata
24:27o quasi
24:29che è l'uvetta di Lonigo, la Obio e la Molinelli
24:31che noi abbiamo nominato Leonicena.
24:33Cos'ha questa varietà ?
24:36E perché è stata abbandonata?
24:38Il perché è stata abbandonata ci sono diverse interpretazioni
24:41poi magari ve ne dirò una solo
24:43che considero la più leggera dal punto di vista generale.
24:48negli anni 90
24:51la prima grande ondata di Flaviscenza dorata
24:54che è una malattia
24:56che va a colpire la pianta
25:01e quindi provoca praticamente
25:04è trasportata da un vettore
25:06che è un insettino lungo così
25:08e provoca la morte della pianta.
25:12Questa uvetta di Lonigo
25:13o Obio o Molinelli
25:15vi spiegherò poi perché tutti questi nomi
25:18ha una grande
25:21tolleranza alla Flaviscenza dorata
25:23e noi ce ne siamo accorti
25:25perché
25:25oltre a fare vino e fare microvinificazioni
25:28mi dimentico di una cosa
25:30noi non consideriamo completo il nostro compito
25:32se non facciamo la microvinificazione dell'uva
25:34che indaghiamo
25:35perché?
25:36Per un motivo molto semplice
25:37non può esserci valutazione
25:40di una varietÃ
25:41fuori dalla degustazione.
25:47perché il risultato neologico
25:49è sempre quello che va poi a concludere
25:52l'iter di sperimentazione.
25:54Bene, questa uvetta di Lonigo
25:57ancora negli anni 90
25:58è stata scoperta in una zona vicino a Lonigo
26:03che è stata moltiplicata
26:06da un avveduto viveista
26:08e poi è andata a fare i rimpiazzi
26:11laddove la Flaviscenza dorata
26:14ammieteva vittime copiose
26:18cioè soprattutto sullo Chardonnay
26:21e questa pianta ha dimostrato
26:24con il tempo
26:25perché ormai sono 25-30 anni che c'è
26:28che laddove lo Chardonnay muore
26:31lei invece se ne fa quasi un baffo.
26:33L'osservazione che abbiamo fatto noi
26:35vinificando questo tipo di uva
26:39e osservando i vigneti
26:41è che per esempio nel 2022
26:44quando nelle zone di pianura
26:46della provincia di Verona
26:47c'è stata una stessità molto importante
26:50anche questa varietà è andata in sofferenza
26:53ma però quelle vicine
26:55cioè lo Chardonnay
26:56nel vigneto dove era piantata
26:58è andato veramente in crisi quasi totale.
27:01Allora ci siamo detti
27:04abbandonata
27:04ma perché abbandonata
27:06se ha queste caratteristiche?
27:07E la spiegazione che c'è stata data
27:09è che era colpita
27:10alle foglie
27:11dalla filossera gallecola
27:13la filossera gallecola è un modo
27:16si formano delle bollosi sulle foglie
27:19ma la foglia non viene
27:21in qualche maniera distrutta
27:23ma continua a lavorare
27:25poi si è scoperto che non era un ibrido
27:28ma è veramente una vita europea
27:31e testimonianze di questa pianta
27:33trovate sia in Piemonte
27:35che sul Piacentino
27:36vuol dire che è una pianta che si è mossa
27:38perché le piante si muovono con gli uomini.
27:43Qui quando parliamo
27:45di Liseré, Gué, Blanc e Weiss e Roinisch
27:48parliamo di un mondo enorme
27:52un mondo
27:54io lo chiamerei
27:56l'impero dei vitigni
27:58perché 120 vitigni
28:01fra i più coltivati
28:03provengono da qua
28:0380 di quelli coltivati ora
28:06sono figli in qualche maniera
28:08di questo Liseré
28:10o Gué Blanc o Weiss e Roinisch
28:11spiego meglio il nome
28:13Liseré è il termine
28:14col quale viene identificato
28:16in Italia e in Svizzera
28:19Gué Blanc nelle zone a lingua francese
28:24Weiss e Roinisch
28:25uno bianco
28:26nelle zone a lingua tedesca
28:28noi lo abbiamo trovato a Sprea
28:31che ci faceva Sprea
28:32a 700 metri sui colli veronesi
28:35sulle prealpi veronesi
28:37non lo sappiamo
28:38però sicuramente
28:40è stata una sorpresa
28:42perché
28:45la moltiplicazione
28:47di questo vitigno
28:49storicamente
28:51sembra coincida
28:53con la caduta
28:54del divieto
28:56che era stato messo in atto
28:57nell'impero romano
28:58qui siamo a Roma
28:59e siamo proprio in casa
29:01da Domiziano
29:02nel 93 d.C.
29:04il quale diceva
29:05signore
29:06io non voglio più
29:07che voi piantate vigne fuori
29:08dall'impero romano
29:09e chi le ha
29:10le deve tagliare
29:10cosa che non è stata
29:12ascoltata
29:13ma che poi
29:15chi faceva queste cose
29:17chi piantava le viti fuori
29:18dall'impero romano
29:19fuori dalla penisola italica
29:21stava molto attento
29:22perché
29:23le pene erano piuttosto gravi
29:26Marco Aurelio Probo
29:29imperatore
29:30dal 280
29:31al 286 d.C.
29:34annulla questo divieto
29:38e dà il via
29:40all'impianto
29:41delle viti
29:42e poi
29:43in tutta la zona
29:44pannonica
29:44diciamo
29:45l'Ungheria
29:45balcanica
29:46svizzera
29:47e francese
29:49e naturalmente
29:50tedesca
29:51attenzione
29:52che qui siamo
29:54dobbiamo
29:54ricordarci
29:56che tutto il periodo
29:57che va dal 250
29:58a.C.
29:59fino al 400
30:00siamo all'interno
30:01del cosiddetto
30:02optimum climatico romano
30:03e cos'è
30:04l'optimum climatico romano
30:06è un periodo storico
30:08nel quale
30:08la temperatura
30:09era
30:11particolarmente alta
30:12particolarmente alta
30:12cosa vuol dire
30:13che era
30:14un grado e mezzo
30:15due
30:15sopra la media
30:17e lo dice
30:17ma è sempre esistito
30:18non lo so
30:19se è sempre esistito
30:20so che
30:21l'optimum climatico romano
30:22è storicamente accertato
30:23tant'è che
30:25le piene del Tevere
30:25erano in primavera
30:27non erano in ottunno
30:29e allora
30:30cos'è che abbiamo
30:32fatto noi
30:33abbiamo
30:33come siamo stati
30:35a Feltre
30:35abbiamo guardato
30:37dove c'era
30:38l'Isere
30:38e lo troviamo
30:43a
30:46Serralunga
30:46d'Alba
30:48da Ettore Germano
30:50anzi da Sergio Germano
30:51il quale
30:52come in realtÃ
30:53sta cercando
30:54di sviluppare
30:56di portare avanti
30:57anzi
30:58ha già portato avanti
30:59l'impianto
31:01di questa varietÃ
31:02loro
31:03lo chiamano
31:04l'Isere
31:04perché
31:05ci sono tutta
31:06una serie
31:06di cose
31:08bene
31:09al mattino
31:10alle nove del mattino
31:11io e Aldo
31:12assaggiamo questo
31:13l'Isere
31:13e ci sembra
31:14una roba mortale
31:15perché
31:17perché
31:17ha un'aciditÃ
31:19esponenziale
31:20cioè
31:20ha una freschezza
31:21esponenziale
31:21allora
31:22i due criteri
31:24che sottendono
31:25la durata
31:26di un vino
31:26sono
31:27o la gradazione
31:28alcolica
31:29alta
31:30perché
31:31l'alto grado
31:33alcolico
31:33fa morire
31:34i lieviti
31:34oppure
31:36l'acidità totale
31:37non volatile
31:37l'acidità totale
31:38è alta
31:39perché
31:40il pH
31:41numericamente basso
31:42la concentrazione
31:42di ioni
31:43numericamente bassa
31:44conserva il vino
31:46più a lungo
31:48e
31:48in questa occasione
31:50Sergio
31:51ci regala
31:52quattro bottiglie
31:54due del 2015
31:56e due del 2016
31:57metodo classico
31:58che noi portiamo a casa
32:01con l'occasione
32:02e lo stesso anno
32:03facciamo un evento
32:04al 22
32:04quant'è che compie gli anni
32:05Aldo?
32:06al 22
32:0823
32:09e
32:10apriamo queste due bottiglie
32:11e nella situazione
32:14conviviale
32:14nella quale siamo
32:15ci sembrano
32:16veramente due bottiglie
32:17molto molto interessanti
32:18ecco che allora
32:20scatta
32:20la molla
32:22per far cosa?
32:24per andare a vedere
32:25se questo
32:27l'isere
32:27può
32:29se noi
32:30facciamo
32:31il movimento inverso
32:32cioè se anziché
32:33dato che c'è caldo
32:34andiamo in su
32:36dato che abbiamo
32:38una varietÃ
32:38con elevata aciditÃ
32:39la portiamo giù
32:40in basso
32:41se questa aciditÃ
32:42può
32:43essere conservata
32:44abbiamo sovrainestato
32:46delle piante
32:48con le gemme
32:49dell'isere
32:49raccolte a sprea
32:50da due anni
32:52producono
32:53nel campo
32:53di conservazione
32:54di graspo
32:54a 50 metri
32:55sul livello del mare
32:56ecco vi faccio vedere
32:57come a sinistra
32:59abbiamo
33:00le aciditÃ
33:01a 50 metri
33:02vendemmia
33:04a 16 agosto
33:06a destra
33:07invece
33:07la vendemmia
33:08del 10 di settembre
33:10con aciditÃ
33:10molto più elevate
33:11con pH
33:12più elevati
33:13acido malico
33:14freschezza
33:15quindi
33:15grande potenza
33:17e abbiamo scoperto
33:19che questa pianta
33:21produce
33:22anche a quote basse
33:26e
33:27la sua capacitÃ
33:28di produrre
33:30freschezza
33:30si conserva
33:32in modo notevole
33:33qui siamo
33:33nel 2023
33:35poche piante
33:387-8 piante
33:39quest'anno
33:39ne abbiamo
33:4010
33:41e però
33:42il risultato
33:44ci sembra
33:46estremamente importante
33:47per chi ragiona
33:48in termini
33:49spumantistici
33:50ecco che allora
33:52poi
33:53dalle informazioni
33:54che abbiamo
33:55abbiamo scoperto
33:56in un convegno
33:57al quale abbiamo
33:58partecipato
34:00presso
34:01l'istituto
34:01MAC
34:01di San Michele
34:02all'Adise
34:03che
34:05l'istituto
34:06dello champagne
34:07sta studiando
34:09delle
34:10sta studiando
34:12il Gué Blanc
34:13che è questo vitigno
34:14per vedere
34:15se riesce
34:17a
34:17individuare
34:19fattori
34:19che vadano
34:21in qualche maniera
34:22a sostenere
34:23il depauperamento
34:25di quella
34:25che è l'aciditÃ
34:26che loro trovano
34:27nello Chardonnay
34:28perché
34:29mi sono dimenticato
34:30di dirvi prima
34:31il Gué Blanc
34:33è uno
34:34dei due genitori
34:35dello Chardonnay
34:36uno dei genitori
34:38conosciuti
34:38dello Chardonnay
34:39come uno
34:40dei genitori
34:41conosciuti
34:41del Riesling
34:42come uno
34:42dei genitori
34:43conosciuti
34:43del Furmint
34:44e di un'ottantina
34:45di varietÃ
34:46molto importanti
34:47quindi una varietÃ
34:48fondativa
34:49straordinariamente
34:51produttiva
34:52e capace
34:53di dare
34:53risultati positivi
34:56sempre
34:57nell'areale
34:59in questo caso
35:00dire
35:01Lessigna
35:02Veronese
35:03Lessigna
35:03Vicentina
35:04Roma
35:04ha poca importanza
35:05abbiamo trovato
35:06un'altra varietÃ
35:08sempre a 700 metri
35:09vedete che
35:11è un sistema
35:13fatto quasi
35:13appiantata
35:14cioè quasi
35:15affidare
35:16sostenuto
35:16da tutori vivi
35:18e abbiamo trovato
35:20una varietÃ
35:20che loro chiamano
35:21Saccola Bianca
35:23estremamente fresca
35:24DNA
35:26sconosciuto
35:27cosa vuol dire
35:28DNA sconosciuto
35:29vuol dire
35:30che non è iscritto
35:31alla banca internazionale
35:33del DNA
35:34vuol dire
35:35che non è stato
35:35ancora censito
35:36quindi
35:37questa varietÃ
35:38da tre anni
35:40noi la stiamo
35:41vinificando
35:42e abbiamo ottenuto
35:44risultati
35:44molto interessanti
35:45come aciditÃ
35:46è un'aciditÃ
35:47paragonabile
35:49a quelle del Guè
35:51però molto più
35:52aspra
35:52è un vitigno
35:53un po' più
35:54selvaggio
35:56stiamo cercando
35:57di capire
35:58se portandolo
35:59a quote più basse
36:00ma non ci siamo
36:01ancora riusciti
36:01riusciremo
36:03a ottenere
36:03i risultati
36:04che abbiamo ottenuti
36:04con l'altra varietÃ
36:05perché
36:06ci sembra
36:07che
36:08questa
36:10quantitÃ
36:10di vitigni
36:11ad elevata aciditÃ
36:12concentrata
36:13in zone
36:13a quote altimetriche
36:15alte
36:16scusate
36:17il bisticcio
36:17di parole
36:18abbiano
36:19una loro logica
36:20perché
36:20chi faceva viticoltura
36:22allora
36:23aveva l'idea
36:24di cosa potesse
36:26essere utile
36:26e di cosa
36:27non potesse
36:28essere utile
36:28e quindi
36:29hanno fatto
36:30un grandissimo
36:31lavoro
36:32di selezione
36:35fuori
36:36da quelle che erano
36:36le regole
36:37che c'erano
36:38a 100
36:39200
36:39300 metri
36:40di altitudine
36:42e quindi
36:43questa saccola bianca
36:44sconosciuta
36:45alla banca
36:45del DNA
36:46è una varietÃ
36:48che intriga
36:49intriga molto
36:50pensiamo
36:51siccome quest'anno
36:52dovrebbe partire
36:53uno studio
36:54sul pedigree
36:56di queste varietÃ
36:58io sono convinto
36:59che una volta
37:00che ci saranno
37:01dei marcatori
37:02satellitari
37:02marcatori del DNA
37:03a più ampio spettro
37:05troveremo
37:06che
37:06questa
37:08in qualche maniera
37:09si azzecca
37:10con quello
37:11che è
37:11l'Iseree
37:12e con la varietÃ
37:14che troveremo
37:15dopo
37:15questa
37:16la Ottavia
37:19e anche questa
37:21sempre a 700 metri
37:23Ottavia
37:24perché la signora
37:25simpaticissima signora
37:26dolcissima signora
37:28è Ottavia Bottaccini
37:29si trova
37:30abita ancora
37:30a Sprea
37:31e questa varietÃ
37:33molto molto
37:35strana
37:35produce
37:37e ha gli stessi
37:38comportamenti
37:39produce un vino
37:40di grande freschezza
37:41ha gli stessi comportamenti
37:42della Saccola Bianca
37:43e del
37:44Gue Blanc
37:45e però
37:46lei stessa
37:48non è
37:49iscritta
37:50alla banca del DNA
37:51ma c'è un di più
37:54una piacevole sorpresa
37:56perché
37:57quando noi
37:59abbiamo avuto
38:00l'occasione
38:01di collaborare
38:01con
38:02gli istituti
38:03come il CREA
38:05e il CREA
38:06ha fatto
38:06una tesi di laurea
38:08pubblicata
38:09da Alberto Minto
38:10questi sono stratti
38:11e questo è un estratto
38:13della sua tesi di laurea
38:14cosa si è scoperto?
38:17Si è scoperto
38:18che questa varietÃ
38:19sconosciuta
38:20aveva metÃ
38:21cromosomi
38:22di una varietÃ
38:24molto diffusa
38:24nel Valpolicella
38:25che è il Corvinone
38:27allora
38:27tutti sappiamo
38:28che per fare
38:29il Valpolicella
38:30c'era Corvino
38:31e Corvinone
38:32Molinara
38:32Rondinella
38:34Corvinone
38:35è una varietÃ
38:37importante
38:37ed entro
38:38per il 30-40%
38:41non si sapeva
38:42chi era il genitore
38:43con questa analisi
38:45con questo lavoro
38:47si è scoperto
38:48che il genitore
38:50probabilmente
38:51il genitore
38:51bisognerÃ
38:52aspettare le conferme
38:53ma dai dati
38:54il genitore
38:55è dato
38:56da una varietÃ
38:56bacca bianca
38:57e da una varietÃ
38:58bacca rossa
38:58che vanno a creare
38:59questa sorpresa
39:01che è il Corvinone
39:04e qui
39:06parliamo
39:07di quote alte
39:09però
39:10Aldo prima
39:11aveva
39:14inserito
39:15il discorso
39:15dei custodi
39:17una volta
39:18ce ne faceva
39:18un gran parlare
39:19c'erano anche
39:19gli angeli custodi
39:20adesso sembra
39:21che non ci siano più
39:22però i custodi
39:22sono le persone
39:23che contro tutto
39:25e contro tutti
39:25non hanno avuto
39:27il coraggio
39:28di distruggere
39:30tutto quello
39:31che avevano
39:31intorno a casa
39:32pur
39:35magari
39:36perdendo
39:36dei soldi
39:37Antonio
39:38Tebaldi
39:39è un nostro
39:40soggio di Graspo
39:41e
39:43ci ha messo
39:44un po'
39:44in difficoltÃ
39:45perché
39:46tutti e due
39:47io e Aldo
39:47abbiamo lavorato
39:48per lungo tempo
39:49nella zona
39:49del Suave
39:50con incarichi
39:52anche abbastanza
39:52importanti
39:53ma non ci eravamo
39:54mai reso conto
39:55di questa varietÃ
39:56che lui
39:57chiamava
39:57Brepon
39:59andando a cercare
40:01sulla sinonemia
40:01il Brepon
40:02Molinaro
40:03è il nome
40:06esatto
40:07della Molinara
40:08ma la Molinara
40:09è intesa
40:10come
40:11l'uva del
40:12Mugnaio
40:12rossa
40:13come il Pinot
40:14Mounier
40:15la varietà rossa
40:16non esiste
40:17la Molinara
40:17bianca
40:18e quindi
40:19quando abbiamo portato
40:20questa varietÃ
40:21a fare l'analisi
40:22del DNA
40:22abbiamo scoperto
40:24che non è iscritta
40:25nessun catalogo
40:26quindi è sconosciuta
40:27anche questa
40:27varietÃ
40:28incredibile
40:29di una grande
40:31speziatura
40:32non si capisce
40:34perché sia stata
40:35abbandonata
40:35probabilmente
40:36perché
40:36nella semplificazione
40:38di vigneti
40:39era più
40:39lineare
40:40avere una
40:42iper specializzazione
40:43e produrre
40:45un solo tipo
40:46di vino
40:46servevole
40:47costante
40:48e preciso
40:49anno dopo anno
40:50senza creare
40:51scompensi
40:52per il consumatore
40:52oggi
40:53in un mondo
40:54di diversificazione
40:55di globalizzazione
40:56da un verso
40:57ma di grande curiositÃ
41:00dall'altro
41:01anche varietÃ
41:02di questo tipo
41:03che sono sicuramente
41:04storiche
41:05dell'area
41:05del Soave
41:06hanno una loro importanza
41:08vi possiamo dire
41:10e chi ha voglia
41:12ci chiama
41:14e può fare la degustazione
41:16che da 4 anni
41:18noi facciamo
41:18la microvinificazione
41:19di questa varietÃ
41:20ci abbiamo dovuto
41:21lavorare un po'
41:22perché
41:23quando si fa
41:24la microvinificazione
41:25di una varietÃ
41:26sconosciuta
41:26al di lÃ
41:26della piccola quantitÃ
41:28che è complicata
41:30perché
41:31produrre bene
41:32una piccola quantitÃ
41:33dove non ci sono
41:33le attrezzature
41:34per condizionarla
41:35per seguirela
41:36è un po' complicato
41:37ma però
41:38ci siamo riusciti
41:40abbiamo dovuto imparare
41:42come si comporta
41:44questa varietÃ
41:45se va in riduzione
41:46se va in ossidazione
41:47se non ha bisogno
41:48di questo
41:49se non ha bisogno
41:49del freddo
41:50se
41:50quindi
41:52adesso
41:53dopo 4 anni
41:54anzi
41:55dire la veritÃ
41:56sono arrivati giÃ
41:57il secondo anno
41:57ma il terzo
41:59e il quarto anno
41:59sono stati anni
42:00molto interessanti
42:01perché ci hanno dato
42:02la possibilitÃ
42:03di
42:05capire
42:05quello che è
42:06il suo plus
42:06che è il plus
42:08di questa varietÃ
42:08che è la speziatura
42:09la sua
42:11incredibile speziatura
42:13poco diffusa
42:15è la prima varietÃ
42:16iscritta da Graspo
42:17al catalogo nazionale
42:18perché non è riscritta
42:19speriamo che
42:21l'aspetto burocratico
42:23prevalga
42:23e si vada
42:24verso una strada
42:25molto più veloce
42:28sempre a onor
42:29di questo
42:29Antonio Tabaldi
42:31devo dirvi
42:32che
42:32ha molte varietÃ
42:34a casa
42:35tra cui
42:36la Marco Bona
42:37tra cui
42:37tanti tipi
42:39di Durella
42:39però la rossa
42:41che ci intriga
42:41più di tutti
42:42è la rossa
42:43Bourgain
42:44rossa perché
42:45rossa un po'
42:46relativa
42:47Bourgain
42:48che è la zona
42:48dove
42:49c'è questa vite
42:50questa vite
42:51è una vite
42:53sola
42:54che lui
42:55porta e raccoglie
42:56e noi
42:57vinifichiamo
42:58da tre
42:58quasi quattro anni
43:01abbiamo voluto
43:02farci il DNA
43:03ed è saltato fuori
43:05che
43:06una varietà rossa
43:08la Cavrara
43:08che è diffusa
43:10nella zona
43:10del Padovano
43:11e del
43:12lontano Vicentino
43:14del Padovano
43:14e la Garganega
43:16hanno trovato
43:17il modo
43:17di fare
43:19qualcosa insieme
43:20di auto
43:21impollinarsi
43:22e hanno creato
43:23questa varietÃ
43:24anch'essa
43:25dal DNA
43:25sconosciuto
43:26e
43:27sulla quale
43:28dato che
43:30il produttore
43:32ci dice
43:32non faccio
43:33trattamenti
43:34abbiamo fatto
43:35la ricerca
43:36di quelli che sono
43:37i fattori
43:37di resistenza
43:38la risposta è stata
43:41non ci sono
43:43fattori di resistenza
43:44che noi conosciamo
43:45ecco
43:47questa è stata
43:47la risposta
43:49però
43:49come dico
43:50noi stiamo
43:51la stiamo
43:52spostando
43:53dal suo habitat
43:55da dove è
43:56per vedere
43:57se questi fattori
43:58di resistenza
43:59o di tolleranza
44:00ci sono
44:01e persistono
44:01quindi
44:02è una varietÃ
44:03molto interessante
44:05che ha come capacitÃ
44:07quella di
44:09non farsi trattare
44:13poi
44:14ci siamo
44:16imbattuti
44:16sempre
44:19nella prima
44:20parte
44:21della nostra
44:22attivitÃ
44:22quando
44:24non sapendo
44:26dove andare
44:27abbiamo trovato
44:29in quel di
44:30prendola
44:31a casa
44:32di un amico
44:32grande amico
44:34Matteo Bedin
44:35uno di quegli
44:36di quegli
44:37investimenti
44:39fatti ancora
44:40negli anni 80
44:41che secondo noi
44:43erano investimenti
44:44molto interessanti
44:46laddove
44:47cosa succedeva
44:48il ministero
44:48agricoltura
44:49in diversi areali
44:51poneva
44:52i campi
44:52di conservazione
44:53con numeri
44:55di 50
44:56100 piante
44:56per poter seguire
44:57la fioritura
44:59la legagione
44:59seguire tutte
45:01le fasi fenologiche
45:02ed eventualmente
45:03farne le micro
45:03vinificazioni
45:05Matteo Bedin
45:06era l'unico
45:07l'ultimo
45:08superstite
45:09di un campo
45:10di conservazione
45:10di questo tipo
45:11e per due anni
45:12ci ha dato
45:13tutta la disponibilitÃ
45:14e noi abbiamo potuto
45:15studiare
45:15ci siamo immersi
45:16abbiamo fatto
45:17tutte le vinificazioni
45:19di 25
45:2030 tipologie
45:21di vitigno
45:23che abbiamo
45:24micro vinificato
45:24negli anni successivi
45:26purtroppo
45:26due anni fa
45:27l'azienda è stata
45:28rilevata
45:29e il campo
45:31di conservazione
45:32è stato
45:33tolto
45:34è stato estirpato
45:35nel frattempo
45:36ne abbiamo
45:36trovato un altro
45:38molto ben tenuto
45:39in provincia
45:40di Verona
45:40che ci dÃ
45:41la possibilitÃ
45:42di andare
45:43a cercare
45:44e valutare
45:45queste varietÃ
45:47la
45:47vulpea
45:49o quaiara
45:50ci ha interessato
45:51subito
45:52perché
45:54è una varietÃ
45:56che era diffusa
45:57in Valpolicella
45:58è una varietÃ
46:00che dÃ
46:01un vino rosso
46:02dal colore
46:04piuttosto tenue
46:05quindi non abbiamo
46:06colori
46:08molto intensi
46:09e però
46:10ha una finezza
46:10innata
46:12poi
46:15ci siamo
46:18interrogati
46:18sul perché
46:19si è sparita
46:20dalle vinificazioni
46:20è chiaro che è sparita
46:22in epoca
46:23abbastanza recente
46:24perché non aveva
46:24le concentrazioni
46:25di colore
46:26perché
46:26fino a dieci anni fa
46:28se non aveva
46:29almeno
46:3012 punti colore
46:31e chi è tecnico
46:32vuol dire
46:3312 punti colore
46:34vuol dire
46:34un colorone
46:35un bel colore intenso
46:36nessuno beveva
46:37il vino rosso
46:38oggi invece
46:39siamo di fronte
46:40a vini che possono essere
46:41anche diversi
46:42dal punto di vista
46:43del colore
46:43ma devono avere
46:44delle curiositÃ
46:45e degli aspetti
46:47intriganti
46:47dal punto di vista
46:48proprio della
46:49sabiditÃ
46:50della loro caratteristica
46:51questa quaiera
46:52ulpea
46:53ha fatto un strano
46:54percorso
46:55sembra che
46:56provenga anche lei
46:57dalla zona
46:59caucasica
46:59però
47:00attraversato la Grecia
47:01è risalita
47:03la troviamo
47:04come vispera
47:05o visperola
47:07giù
47:07sull'Etna
47:10vulpea
47:11sale
47:13e
47:14è una varietÃ
47:16austro-balcanica
47:17che ha una caratteristica
47:19fondamentale
47:20è l'unico
47:22genitore
47:22perché in genetica
47:24si parla di genitore 1
47:25genitore 2
47:25non si parla di papÃ
47:26o mamma
47:27è l'unico genitore
47:28conosciuto
47:29dello sfumante
47:30più diffuso
47:31al mondo
47:31che è
47:32il prosecco
47:33la glera
47:35la varietà è la glera
47:36quindi la vulpea
47:38è questa
47:38oggi
47:39se
47:40finché non si trova
47:42il secondo genitore
47:43della glera
47:44l'unico genitore
47:45conosciuto
47:46è la vulpea
47:46che è una varietÃ
47:47austro-balcanica
47:50produce un vino
47:51molto interessante
47:52secondo noi
47:52può essere
47:53un discorso utile
47:55per
47:56creare
47:57all'interno
47:59delle aziende
47:59anche delle referenze
48:00nuove
48:01delle referenze
48:01curiose
48:02delle referenze
48:03di curiositÃ
48:04perché c'è un mercato
48:06in questo senso
48:07è un mercato
48:07chiaro che è un mercato
48:09di nicchia
48:09però c'è un mercato
48:11ed ha la possibilitÃ
48:12alle persone
48:13di raccontare
48:14di fare il loro racconto
48:15ci ha interessato
48:16talmente tanto
48:17che è la seconda varietÃ
48:18iscritta
48:19da Graspo
48:23e
48:25speriamo che possa
48:26andare avanti
48:27una storia invece
48:30una storia invece
48:31che è infinita
48:33è quella
48:34di questa vite
48:37che ha 423 anni
48:39piantata nel
48:401601
48:41a Magrè
48:41siamo nella
48:43bassa tesina
48:44proprio l'ultimo
48:44comune
48:45della provincia
48:46di Bolzano
48:48nome
48:48Roter
48:49Ertling
48:50o Ertrete
48:51e
48:52la troviamo
48:53quattro anni fa
48:54nel 2021
48:56andando
48:57con le famiglie
48:58su
48:58facciamo il DNA
48:59e ci dicono
49:00dove l'avete trovata
49:01questa roba
49:02che
49:04tre anni fa
49:06riusciamo a
49:07microvenificarla
49:08e adesso
49:09da tre anni
49:10la stiamo facendo noi
49:12con
49:14il 6
49:15di
49:16ottobre
49:17ogni anno
49:18viene fatta la festa
49:19di questa vita
49:20monumentale
49:21che è un monumento naturale
49:23e
49:24viene
49:26praticamente
49:27è stata salvata
49:28dal proprietario
49:29ma qualificata
49:30da noi
49:31perché
49:32perché noi
49:33siamo riusciti a dare
49:35quelle sensazioni
49:37che la degustazione
49:37solo può dare
49:38l'aspetto
49:40ti dà l'idea
49:41ma la degustazione
49:42è quella che ti dÃ
49:43la valorizzazione
49:44e il vino
49:45vinificato da
49:46quattro anni
49:46da noi
49:47è un vino che
49:47ha una spiccata eleganza
49:50e una buona
49:51piacevolezza
49:51una capacitÃ
49:52di piacere
49:53di renderti
49:56la degustazione
49:58interessante
49:59ecco
50:00quindi
50:00non solo
50:02vitigni rari
50:03ma anche
50:03sistemi
50:04vigne da muro
50:05realtà particolari
50:07e
50:09per non perderci
50:12niente
50:12la vernazzola
50:14la vernazzina
50:15nome comune
50:17bianchetta
50:17trevigiana
50:18registrata così
50:19in realtÃ
50:21è una varietÃ
50:22che si trova
50:22diffusa
50:23in un areale
50:24che va
50:25dal Trentino
50:26Alto Adige
50:26il bellunese
50:28scende
50:29fino a Urbana
50:30a Padova
50:31e poi sale
50:32sui Colli Euganei
50:33allora
50:36ha una
50:38come
50:40geneticamente
50:41è figlia
50:42della montagna
50:43quindi
50:44la Durella
50:44e di
50:46di un'uva
50:46rossa
50:47però
50:48ha
50:48una bellissima
50:49caratteristica
50:50quella che si
50:51adatta
50:51a sistemi
50:53incredibili
50:55qui
50:55noi
50:56l'abbiamo
50:57in una
50:58piantata
50:59storica
51:01veneta
51:01a piede franco
51:02cosa vuol dire
51:03piede franco
51:04vuol dire che
51:04non è inestata
51:05quindi vuol dire
51:06che ha più di
51:07200 anni
51:07150 anni
51:08almeno
51:10è una
51:10piantata
51:11di 90 metri
51:12il custode
51:14Gianmarco Guarise
51:14lui dice
51:16Gianmarco
51:17come mai
51:17non hai
51:19estirpato
51:19la tua
51:20piantata
51:21perché
51:21è il mio
51:22luogo
51:23di relax
51:24questo
51:25è il suo
51:26modo di dire
51:27è incredibile
51:29perché
51:29è un rarissimo
51:31esempio
51:31di sostegno
51:31vivo
51:32al salice
51:33no
51:34no
51:34non così
51:35aspetta
51:36un attimo
51:36e
51:38cos'è che
51:40abbiamo fatto
51:40noi
51:41quest'anno
51:43noi
51:45abbiamo
51:46vinificato
51:47e
51:49la vernazzola
51:51della piantata
51:53e la vernazzola
51:55fatta
51:56a Guio
51:56che proviene
51:58dai tralci
51:59di questa piantata
52:01e la vernazzina
52:03presa
52:04a Vò
52:05e Uguaneo
52:06quindi
52:07quest'anno
52:08avremo
52:08tre
52:08espressioni
52:09diverse
52:11microvinificate
52:12da piantata
52:13storica
52:14da sistema
52:15moderno
52:16raccolta
52:17a macchina
52:17in questo caso
52:19è stata raccolta
52:19a mano
52:20e da
52:22zona
52:23aerale
52:24diversa
52:24aerale
52:24vulcanico
52:25perché
52:26questo
52:27per vedere
52:27la disposizione
52:29e la capacitÃ
52:30che ha la pianta
52:31allora
52:32uno potrebbe
52:34dire
52:34ne avete fatto
52:35di cose
52:35sì
52:35ne abbiamo fatto
52:36di cose
52:36abbiamo
52:38per dire
52:39collaborato
52:39con l'universitÃ
52:40di verona
52:40per testare
52:43un grosso lavoro
52:45che stanno facendo
52:45alla ricerca
52:46della corvina
52:47resistente
52:48cioè
52:50una varietÃ
52:51la corvina
52:51è la varietÃ
52:52principale
52:52con la quale
52:53si fa il valpuricello
52:54all'amarone
52:54e stanno cercando
52:56di fare
52:56una pianta
52:57resistente
52:58alla peronospora
52:59alloidio
52:59quindi per evitare
53:00trattamenti
53:01noi
53:01l'anno scorso
53:03abbiamo fatto
53:0418 nano
53:05vinificazioni
53:05che vanno
53:06da un litro
53:06e mezzo
53:07a tre litri
53:09per
53:09l'universitÃ
53:11di verona
53:13e la quale
53:14poi ha avuto
53:14la possibilitÃ
53:15di scegliere
53:17le varianti
53:18di incrocio
53:20che erano
53:20più interessanti
53:21tant'è che
53:21quest'anno
53:22non hanno più
53:23fatto 18
53:24micro vinificazioni
53:25ma hanno fatto
53:255
53:26hanno centrato
53:27quelle che erano
53:27importanti
53:28altro lavoro
53:29che abbiamo fatto
53:31è stato quello
53:33insieme con l'universitÃ
53:34di catania
53:34di partecipare
53:36al cosiddetto
53:37progetto ritorno
53:38il progetto ritorno
53:38è un progetto
53:39che si occupa
53:41di cosa
53:43di 11 varietà rare
53:45di tini gioielli
53:46dell'etna
53:47che sono state raccolte
53:49il 23 di settembre
53:50dell'anno scorso
53:51il 25
53:52sono arrivate
53:53su da noi
53:55in un camion frigo
53:57quantitativi di uva
53:59da 7 kg
54:01a 36 kg
54:03di uva
54:03abbiamo fatto
54:0411 vini
54:05questi 11 vini
54:06imbottigliati
54:07in bottiglie
54:08da 375
54:08sono stati
54:09dividi equamente
54:10metà mandati
54:11in Sicilia
54:12e metà tenuti
54:13da noi
54:15risultato
54:16della cosa
54:16allora
54:18con questo vino
54:20noi abbiamo potuto
54:21valutare
54:22questa varietÃ
54:24qualcuno
54:24potrebbe dirmi
54:26ma perché
54:27non l'hanno fatto
54:28in Sicilia
54:29perché per loro
54:30era troppo poco
54:30l'uva
54:31per l'istituto
54:31di ricerca
54:32che fa la cosa
54:34l'uva
54:347 kg
54:35erano troppo pochi
54:35noi
54:36che siamo un po' pazzi
54:37ci abbiamo provato
54:38ci è andata bene
54:39e abbiamo fatto
54:40la cosa così
54:41e perché
54:42con questa selezione
54:44sono riusciti
54:44poi a
54:45anche loro
54:48a identificare
54:49una rosa
54:50di 4 o 5 vitigni
54:52meritevoli
54:52di proseguire
54:53la strada
54:54nel percorso
54:55della registrazione
54:58e della conoscenza
55:01ultima cosa
55:02ma non ultima
55:03che stiamo facendo
55:04che è veramente
55:06molto
55:07ma molto importante
55:08è quella
55:09dei campi
55:10di conservazione
55:11i campi
55:13di conservazione
55:13sono veramente
55:14la nostra banca
55:16e
55:17con
55:18questi
55:19campi
55:20di conservazione
55:21noi ci proponiamo
55:22che le aziende
55:24che aderiscono
55:25a questo
55:25protocollo
55:26avranno da noi
55:28le viti
55:28le gemme
55:30e
55:31metteranno a dimora
55:32dalle 20
55:34alle 30 piante
55:35varietÃ
55:37ma non
55:382
55:393
55:394 piante
55:40ma almeno 25
55:41perché 25
55:42perché con 25 piante
55:43poi si riesce a fare
55:44una microvenificazione
55:45intelligente
55:48allora la domanda
55:49potrebbe essere
55:50ma perché uno
55:51si deve portare
55:52in casa
55:5330 piante
55:55per 25 viti
55:56che poi
55:57cominciano ad essere
55:58qualche bel migliaio
55:59di metri di terra
56:00così
56:02ma
56:03secondo noi
56:04è un investimento
56:05che
56:05è un investimento
56:07che
56:08il produttore
56:09fa senza sapere
56:10perché lo fa
56:10anzi
56:11se è intelligente
56:12lo sa
56:13allora
56:14porta a casa
56:15sicuramente
56:16non tutte le piante
56:17utili
56:17che servono a lui
56:18ma ne porta a casa
56:19parecchi
56:20e nello stesso tempo
56:22una volta che ha individuato
56:23quelle che possono
56:24essere
56:26importanti
56:27per lui
56:28o per la sua azienda
56:29come referenza
56:31ha
56:31nello stesso tempo
56:33il legno necessario
56:35in casa
56:36per poter fare
56:36la moltiplicazione
56:37cosa
56:37che non è da poco
56:40vi dico
56:41perché è importante
56:42questa
56:44questi campi
56:46perché sono importanti
56:46questi campi
56:47di conservazione
56:47perché permettono
56:49di avere
56:50su sedi stabili
56:51dei punti
56:53di riferimento
56:54e che
56:55permettono
56:56anche di avere
56:56dei database
56:59viventi
56:59molto interessanti
57:00perché
57:01questi vengono
57:02distribuiti
57:02in tre province
57:03Verona
57:04Vicenza
57:04e Padova
57:06per cui
57:07danno la possibilitÃ
57:09di
57:09di avere
57:10di capire bene
57:12come si
57:13comportano
57:14queste piante
57:15in questi
57:15vari areali
57:16ecco
57:19ultima
57:22ultima cosa
57:23e
57:26tutto questo
57:27lavoro
57:27viene
57:29certificato
57:30viene analizzato
57:31viene recuperato
57:32e viene
57:33anche
57:34memorizzato
57:35da una banca
57:36dati nostra
57:36tutte queste
57:37vinificazioni
57:38sono registrate
57:39anno per anno
57:39salviamo delle bottiglie
57:41per capire
57:41qual è il loro
57:43fine vita
57:44qual è
57:45la loro
57:47evoluzione
57:48qual è
57:49il vitigno
57:49che si presta
57:50di più
57:51a essere mantenuto
57:52nel tempo
57:52e qual è meno
57:54quale si presta
57:55a essere
57:55a consumo diretto
57:56oppure no
57:57quindi
57:58tutta una serie
57:58di caratteristiche
57:59che sono
58:00importanti
58:01che vanno poi
58:01in qualche maniera
58:02adatte agli altri
58:03perché
58:05tutto questo lavoro
58:06qualcuno poi
58:07alla fine della fiera
58:08potrebbe dire
58:08ma cosa vi serve
58:09non ci servirebbe
58:11a niente
58:12se tutto questo
58:13non potesse
58:14non può
58:15e deve
58:17diventare
58:18può e deve
58:18diventare
58:19patrimonio comune
58:20di tutti
58:21perché il senso
58:22è quello
58:23cioè
58:23noi non siamo
58:24benefattori
58:25non siamo
58:25l'arcangelo
58:26Gabriele
58:26però
58:27ci piacerebbe
58:28che tutto quello
58:29che è andato
58:30perduto
58:30perché allora
58:31la scelta
58:32era quella
58:32di produrre
58:33e di sfamare
58:35fosse salvato
58:36perché oggi
58:37la scelta
58:37è quella
58:37di diversificare
58:39e salvare
58:39il discorso
58:41che abbiamo fatto
58:41penso
58:42spero
58:42che sia stato
58:43esotivo
58:43noi
58:44vi ringraziamo
58:46avete capito
58:47che la forza
58:48di Graspo
58:48nel suo gruppo
58:49rimaniamo a disposizione
58:50per qualsiasi
58:51delucidazione
58:52e per qualsiasi
58:54anche degustazione
58:55grazie
58:57e
58:58alla prossima