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00:12buongiorno a tutti oggi vi parlerò della maturità della maturazione delle uve nel vigneto e di come
00:19questa possa qualche modo essere diversa anche all'interno un vigneto avere una variabilitÃ
00:25su questa io sono un agronomo sono fatto anche un dottorato di ricerca in agronomia e mi sono sempre
00:32occupato di viticoltura in special modo di progetti di ricerca in viticoltura progetti di innovazione in
00:39viticoltura e poi una volta che questi progetti sono stati realizzati devono anche essere trasferiti
00:46verso il mondo produttivo verso gli agricoltori verso le aziende agricole per fare quella che
00:51chiamata appunto trasferimento dell'innovazione ecco il mio ruolo è un po quello di prendere la
00:56ricerca dove viene le novità le innovazioni dove vengono create in università nei centri di
01:04ricerca privati le aziende che lavorano nel mondo dell'agricoltura chi fa concimi chi fa prodotti
01:10fitosanitari chi fa macchine chi fa software ad esempio per l'agricoltura produce innovazione
01:16poi questa deve essere spiegata e trasferita all'utilizzatore finale che spesso è l'agricoltore
01:23ecco il mio ruolo è quello di stare un po in mezzo di trovare anche le parole e il modo
01:29di comunicare
01:30con gli agricoltori affinché questa innovazione venga poi applicata ed utilizzata per quanto riguarda
01:37la maturità delle uve diciamo che in una bacca abbiamo una pianta abbiamo dei grappoli i grappoli
01:47sono formati da bacche dentro la bacca nel percorso prima della maturazione si avvengono dei fenomeni
01:56noi sappiamo insomma che ci sono delle sostanze all'interno delle bacche queste sostanze sono gli
02:03zuccheri sono gli acidi sono gli antociani polifenoli tutta la parte di colore ecco questi si
02:12modificano partendo dal momento dell'inbagliatura di un grappolo l'inbagliatura quel fenomeno con la
02:20fase fenologica della vite che diciamo distingue una fase vegetativa che c'è stata prima per poi una
02:28fase maturativa che ci sarà dopo fino arrivare alla vendemmia e noi lo osserviamo visivamente
02:33questo fenomeno dell'inbagliatura i grappoli fino a un certo punto se qualcuno di voi ha camminato in
02:40mezzo a un vigneto sono verdi nel corso della stagione dapprima sono dei grappolini piccolini
02:45piano piano iniziano ad ingrossarsi piano piano si allungano i grappoli e crescono le bacche e
02:53rimangono però sempre verdi durante tutto il periodo tant'è che fanno fotosintesi con i grappoli
02:57esattamente come le foglie a un certo punto inizia a cambiare il colore per le bacche via
03:03bella bacca rossa di venenza diventare prima rosa e poi diventerà rosso diventerà rosso nero insomma
03:09per quelle a bacca bianca inizia a virare sul giallo in questo momento in cui i grappoli non faranno
03:14più fotosintesi e invece inizieranno ad avere delle modificazioni all'interno questo momento si chiama
03:19invaiatura e quali sono le modificazioni che avvengono all'interno della bacca in questo
03:24momento la bacca all'inizio è piena di acidi principalmente l'acido principe dell'ua si chiama
03:32acido tartarico però c'è anche l'acido malico nel corso della maturazione l'acidità diminuisce e
03:38crescono gli zuccheri banalmente poi iniziano ad accumulare il colore no prima sono rosa e dopo di
03:43piano piano iniziano diventare rossi ognuno di questi parametri va in funzione della varietÃ
03:51in funzione del clima in funzione del meteo della zona del vigneto ecco trovare il punto ottimale di
03:58maturazione è quasi un'arte l'enologo capisce insieme all'agronomo quando è il momento opportuno
04:07per vendemmiare in funzione del tipo di vino che vuole fare dovrò fare una base spumante forse mi
04:12interesseranno di più gli acidi se invece devo fare un grande rosso invecchiato forse mi interesserÃ
04:19di più lo zucchero e il colore rispetto agli acidi ecco diciamo che esiste un momento ottimale della
04:26maturazione in cui l'equilibrio tra acidi e zuccheri è più o meno ideale e viene chiamato maturazione
04:32tecnologica spesso invece la fase di maturazione ottimale dei colore dei tannini è più avanzata viene
04:42chiamata maturità fenologica la distanza tra queste due maturità sta via via diminuendo
04:49nel corso del tempo in quanto il cambiamento climatico ha aumentato le temperature quindi
04:55ha raccorciato tutto il periodo maturativo mentre invece se andiamo oltre alla maturazione
05:02tecnologica fenolica abbiamo una fase di surmaturazione però può essere anche utile pensiamo alcuni vini
05:08passiti sono tutti in fase di surmaturazione e quindi un altro modo di vedere gli stessi
05:16grafici quindi abbiamo i tannini che crescono crescono crescono poi piano piano si dice se vengono
05:23complessati all'interno del diventano un po più morbidi gli antociani che crescono e poi dopo in fase
05:31di surmaturazione diminuiscono gli zuccheri che crescono crescono crescono e poi a un certo punto
05:37possono anche ricadere un pochettino mentre invece l'acido malico tipicamente cresce poi decresce molto
05:43l'acido tartarico invece rimane abbastanza stabile
05:50innanzitutto quello quello che succede dentro la bacca il risultato è che noi facciamo delle analisi e capiamo
05:57come sta andando la maturazione in un vigneto quindi stabiliamo l'anologo l'enologo l'agronomo
06:03il momento ottimale di vendemmia per ogni singolo vigneto ma come vengono fatte le analisi vengono fatte
06:10in laboratorio non ci addentriamo su questo ma ovviamente qualcuno deve andare in vigneto a prendere
06:16l'uva perché arriva sacchettino d'uva in laboratorio l'uva viene pigiata viene fatto del mosto e sul mosto
06:23vengono fatte le analisi tipicamente si segue un metodo di campionamento nei vigneti abbastanza
06:32standardizzato cioè io entro in un filare raccolgo grappoli o porzioni di grappoli spesso vengono
06:39raccolti degli acini oppure dei racimoli che sono delle piccole diramazioni del grappolo principale
06:46oppure direttamente grappoli interi sulla destra e sulla finistra del filare perché ovviamente un lato
06:52sarà più esposto al sole un lato sarà più coperto dall'ombra e tipicamente si identificano uno due filari
06:59test perché perché almeno capisco in andando avanti nel corso del tempo qual è l'incremento di maturazione
07:07cioè io devo anche capire come sta andando la maturazione pensate agli zuccheri zuccheri inizio a
07:14fare dei campionamenti con 12 di zuccheri e devo raccogliere intorno ai 20 di zuccheri quindi
07:21settimana per settimana vado in campo raccolgo dei campioni e vedo come sta andando come mi sta
07:26modificando la composizione del mio mosto di uva ecco per fare questo non è ideale andare a caso
07:36all'interno del vigneto quindi ho delle metodiche la prima quella più semplice è andare nei vigneti
07:42scegliere dei filari test e andare a fare campionamenti sempre su questi forse non rappresenteranno
07:49esattamente il vigneto ma almeno capisco l'andamento della maturazione e poi una volta che sono davanti
07:55alla pianta appunto raccolgo dell'uva raccolgo dell'uva come dicevo prima grappoli interi degli acini
08:02se raccolgo dei grappoli interi va bene lo prendo a destra e a sinistra del filare se raccolgo degli
08:08acini devo avere anche la percezione la accuratezza di raccogliere acini nelle parti diverse del
08:19grappolo la coda il corpo del grappolo un grappolo in un acino in pieno sole un acino nella parte dietro
08:28del grappolo per avere una maggiore rappresentatività del vigneto stesso perché poi quando vendemierò
08:34raccoglierò tutto assieme e quindi è abbastanza ovvio che un acino esposto al sole sia un po più
08:39maturo di un acino esposto all'ombra ecco questa maturazione sta cambiando nel corso dei tempi
08:51cambiamento climatico che più o meno possiamo far risalire alla metà degli anni 80 in cui c'è stata
08:59una variazione diciamo degli andamenti climatici ha fatto in modo che la data di fioritura per fare
09:07un esempio poi di conseguenza la data anche di maturazione sia stata sempre più anticipata
09:14quindi se prima degli anni 80 la fioritura avveniva la vendemmia ok la fioritura e la vendemmia meglio avvenivano
09:29non so la vendemmia intorno anche a ottobre no la maggior parte dei casi avveniva tranquillamente
09:37ad ottobre oggi siamo noi vendemmiare anche ad agosto in alcuni casi
09:45con un anticipo di un mese quindi pensate sui fenomeni di maturazione quanto questo possa avere
09:55influenza e sulle caratteristiche proprio della del mosto al momento della alterazione anche questo
10:05il abomi in francia quindi con pino nero il l'andamento della data di vendemmia è fluttuabile
10:19ma vedete che a partire da lì dal 1980 più o meno è stato molto molto anticipato e questo è
10:26da mettere
10:27in correlazione all'andamento meteo come si vede quindi in giallo è rappresentata la data di vendemmia
10:34mentre invece in blu sono gli andamenti meteo e climatici di quegli anni
10:40quindi quando sale la temperatura sale anche si anticipa la data di vendemmia
10:48e sapere che c'è questo cambiamento climatico che ha influenza sulla maturazione
10:55ma influenza anche sulle scelte varietali
10:57quindi ad esempio questo è un indice delle temperature no medie tra ottobre e aprile ottobre
11:05quindi il periodo in cui la pianta vegeta ecco sapere che c'è ci può essere un grado in più
11:12rispetto al primo
11:13può farmi un cambiamento sulle scelte varietali
11:16quindi quando impianterò io forse in alcune zone dove adesso metto pino nero o chardonnay
11:22dovrò fare dei discorsi diversi
11:28allora
11:30dicevamo che la maturazione ha un fenomeno chimico che avviene all'interno
11:36una serie di fenomeni chimici che avvengono all'interno della bacca
11:41ma questa ha delle differenze
11:43differenza all'interno del vigneto ma soprattutto differenze tra i territori
11:47a questo esempio vedremo come nel corso degli anni in diversi territori
11:53dove viene coltivato sangiovese anche sangiovese meglio come bolgari a montalcino
12:00nel chianti classico nel chianti montalbano nel chianti rufina in tutta la parte a retina
12:07quindi canti dei colli retina la val di chiana e anche nella zona di cortona
12:13avevamo a disposizione come gruppo di ricerca dell'università di milano
12:17avevamo a disposizione una serie di dati di zonazioni
12:22quindi studi del territorio di come è fatta l'interazione
12:25interazione genotipo per ambiente e in questi studi
12:29lo studio delle maturità delle curve di maturazione cosiddette è sempre un fattore
12:35uno dei fattori principali per capire come funziona un territorio
12:39ecco dicevo che avevamo una serie di dati di questi territori
12:43tutti sul sangiovese territori anche storici perché questa è una mappa
12:48delle produzioni del 1932 quindi molti di questi territori
12:54erano stati identificati come zone classiche di coltivazione
12:58non c'era bolgheri perché bolgheri è un'invenzione diciamo così abbastanza
13:03recente ma tutti gli altri territori soprattutto quelli del chianti o di
13:08montalcino o di montepulciano erano già abbastanza identificati
13:14avevamo tanti dati quindi a partire dal 98 fino al 2003 vedete che tutti gli studi
13:20che abbiamo fatto mi portavano dei dati anche sulle cure di maturazione
13:25quindi a montalcino avevamo una serie completa di dati nel chianti montalbano
13:31che la chianti per chianti vicino a vinci per fare un esempio o sopra empoli
13:39sopra prato in quella zona lì sui colli aretini dal 99 al 2001 per la zona di bolgheri
13:48avevamo tre anni di dati dal 2000, 2001 e 2002 mentre invece sia per il chianti classico
13:56sul chianti rufina avevamo due anni di serie di dati
13:59questo ci ha permesso di sapere anche che avevamo studiato nel complesso
14:06113 vigneti in tutti questi territori sulle diverse unità vocazionali
14:12le unità vocazionali sono quelle sotto zone di un territorio
14:17quel territorio è montalcino, montalbano, chianti retini, cortona, bolgheri eccetera eccetera
14:23all'interno di questi territori grazie alla zona azione vengono identificati delle unità vocazionali
14:28quindi le sotto aree in cui le produzioni
14:34in cui le produzioni si possono considerare omogenee dal punto di vista qualitativo e dal punto di vista produttivo
14:45quindi questa era la distribuzione, quindi tanti dati, 113 vigneti su 8 zonazioni fatte e su tante unità vocazionali
15:01e volevano cercare di capire come il territorio, quindi le unità vocazionali e la zona
15:07influissero sulla maturazione del Sangiovese
15:10e quindi abbiamo caratterizzato i diversi territori
15:15quindi abbiamo fatto degli studi climatici identificando l'indice di Winkler
15:20l'indice di Winkler tecnicamente viene chiamata come la sommatoria delle temperature attive
15:26tra aprile e ottobre, cosa significa?
15:29aprile e ottobre è il periodo in cui la vite normalmente vegeta
15:34prima il periodo invernale è il periodo più foglie, la vite più freddo
15:40la vite perde le foglie quindi non vegeta
15:44e però le temperature attive sono solo sopra i 10 gradi
15:47cioè sotto i 10 gradi i processi metabolici della vite sono abbastanza fermi
15:52dopo iniziano a svilupparsi
15:54e quindi Winkler è quello
15:56Uglen è un altro indice pedoclimatico
15:58che prende in considerazione sempre le temperature
16:04ma prende in considerazione anche l'esposizione dei vigneti
16:11abbiamo fatto uno studio sulle precipitazioni
16:13negli anni ovviamente di indagine quindi quanta acqua veniva giù
16:17e uno studio sul bilancio idrico
16:19cosa significa che io ho in funzione delle caratteristiche del suolo
16:23l'acqua piove e entra nel suolo ma nel suolo può resistere più o meno tempo
16:29e questo più o meno tempo dipende da una serie di fattori
16:32tra cui quelli principali sono le temperature
16:35cioè tanto caldo quell'acqua evaporerÃ
16:39o verrà utilizzata dalle piante in modo più veloce
16:42e l'altro è il tipo di suolo
16:43un suolo sabbioso trattiene meno l'acqua di un suolo argilloso
16:47e quindi questo svuotamento della riserva utile
16:51lo svuotamento RFU
16:54dice quanto quelle ambienti
16:59possono o meno soffrire lo stress idrico
17:03quindi ci sono zone in cui
17:05questo avviene più precocemente nella stagione
17:08e zone in cui avviene meno precocemente nel corso della stagione
17:12e poi su ognuna di queste unità vocazionali
17:16avevamo delle caratteristiche dei suoli
17:19dei terrazzi
17:20cioè dal tipo di paesaggio quindi terrazzi o versanti
17:24piuttosto che caratteristiche dei suoli
17:26tipi di tessitura
17:28quindi si fa la composizione tra sabbia, limo e argilla
17:32e la profondità dei suoli
17:36quindi quanto è il suolo esplorabile da parte delle radici
17:40abbastanza intuitivo
17:41che se le radici hanno poco spazio da esplorare
17:45avranno più difficoltà a trovare acqua e elementi naturali
17:48rispetto a radici che riescono ad approfondirsi molto nel profilo del suolo
17:53l'AVC è una caratteristica di quanta acqua può trattenere quel tipo di suolo
18:01e quindi poi c'è anche la parte di drenaggio
18:04cioè un suolo può trattenere tanta acqua
18:08ma ha anche difficoltà a eliminarlo
18:11e questo per le radici non va bene
18:12le radici stanno sotto il terreno
18:15considerate le radici per fare i loro processi
18:17respirano, hanno bisogno di ossigeno
18:19mentre le foglie fanno la fotosintesi
18:22le radici respirano, utilizzano il prodotto
18:25fatto dalle foglie
18:26che sono gli zuccheri attraverso cui noi
18:29anche noi viviamo e respiriamo
18:32le radici devono utilizzare quello
18:33ma per utilizzare quelle di zucchero
18:35bisogno di ossigeno
18:36quindi un terreno totalmente pieno d'acqua
18:41non fa funzionare le radici
18:42le piante non lavorano
18:43quindi avere un buon drenaggio
18:45è un indice di salute radicale
18:49e quindi noi abbiamo cercato di mettere insieme i dati
18:54questo ha creato una serie di problemi
19:00avendo tanti anni diversi
19:03dovevamo trovare un modo di confrontare un anno con l'altro
19:08e il modo qual è?
19:09è di far partire, di utilizzare innanzitutto
19:13il dato dei giorni giuliani cosiddetti
19:20un giorno abbiamo 365 giorni
19:24il trentunesimo giorno di tutti gli anni
19:27è il 31 di gennaio
19:28e andando avanti
19:29quindi questi numeri qua
19:31230-240 sono i giorni giuliani
19:33quindi su un grafico solo
19:34noi possiamo mettere la maturazione di diversi anni
19:37ma vedete che nei diversi anni
19:39o nelle diverse zone
19:40le cure di maturazione sono completamente diverse
19:44cambia il clima, cambia il territorio
19:48e quindi ho zone più precoci
19:50più tardive che hanno una maturazione più lineare
19:53altre che hanno una maturazione meno lineare stessa
19:56e quindi confrontare tutti questi punti
19:58messi quasi un po' caoticamente
20:00l'uno con l'altro diventa difficile
20:01e quindi il primo passo è cercare di
20:05lo vedete nella seconda figura qua a destra
20:10di avere degli andamenti di questi puntini
20:14un po' più normali
20:16e quindi capire quando sono stati fatti i campionamenti
20:19e quindi partire da un giorno
20:23e poi provare a ricalcolare il campionamento
20:26per dei giorni standard di campionamento
20:29questo si fa con l'analisi statistica
20:31se abbiamo una curva di maturazione
20:33possiamo dire che oggi
20:35la curva blu in questo grafico qui
20:38che rappresenta Montalcino
20:40abbiamo una curva blu con un'equazione di questa curva
20:43e quindi possiamo calcolare giorno per giorno
20:46su quell'anno lì quale può essere lo zucchero
20:49che tra virgolette è riproiettato a partire dai valori reali
20:51quindi parto da 15 gradi oggi
20:54tra due giorni rispetto a quello che ho osservato
20:57posso aspettarmi secondo quella curva di avere 16 gradi
21:01per fare un esempio
21:02quindi abbiamo ricalcolato tutto questo
21:04in modo da avere, vedete, delle linee abbastanza verticali di giorni di campionamento
21:08adesso possiamo quindi iniziare a pensare
21:12statisticamente di elaborare quei dati
21:14e quindi abbiamo rappresentato questi andamenti
21:22nei diversi anni nelle diverse zone
21:25in funzione di quella tabellina che vi ho fatto vedere all'inizio
21:29queste sono le curve di maturazione
21:32standardizzate per campionamento e per inizio della stagione
21:35di anno per anno
21:36anni in cui abbiamo tanti dati
21:39anni in cui ne abbiamo un po' di meno
21:40ma vedete che già dagli andamenti
21:43sul 2003 che è stata un'annata molto molto molto calda
21:47vedete che tutte le curve sono state molto brevi
21:49perché c'è stata una maturazione molto molto veloce
21:52e sono molto precoci
21:55sono partiti subito con maturazioni alte
21:58per poi arrivare a gradazioni zuccherine molto alte
22:01al termine della vendemmia
22:02oppure il 2001
22:05che è stata un'annata invece più calda delle altre
22:08avremo degli andamenti più lunghi nel tempo
22:12e con accumuli non così eccessivi
22:18e questo era per gli zuccheri
22:20la stessa cosa vale per l'aciditÃ
22:22all'inizio vi ho spiegato che gli zuccheri crescono
22:24normalmente con una curva quadratica
22:28quindi cresce, cresce, cresce e poi a un certo punto si ferma
22:33e invece le acidità decrescono nel corso del tempo
22:36con una curva cubica
22:38quindi scende abbastanza velocemente
22:40poi è una fase di stasi
22:41e poi può nuovamente decrescere
22:45e quindi questa è l'aciditÃ
22:47vedete sempre nel 2003
22:48abbiamo tantissimi zuccheri e poca aciditÃ
22:51quello è l'andamento climatico
22:52non possiamo influenzare questo andamento
22:56ma capite che per interpretare i dati
23:00di diversi anni, di diverse zone
23:02questo può essere utile
23:04e quindi riportando, facendo una media
23:09di tutte le maturazioni nel corso dell'anno
23:12possiamo mettere tutte queste sottozone
23:14zone in un grafico
23:17e iniziare a capire quali sono gli andamenti
23:20di queste maturazioni
23:21diciamo che rispetto a una denominazione
23:24quella più precoce
23:25quella di Montalcino
23:27quella che ha parametri qualitativi
23:30più alti rispetto a quella
23:31vediamo quali sono gli scarti medi dei Babo
23:36quindi degli zuccheri
23:37Brix o Babo sono due scale di misura
23:40degli zuccheri
23:41e quindi rispetto al giorno in cui
23:46i giorni rispetto in cui
23:48arrivava a quel valore zuccherino a Montalcino
23:52per fare un esempio
23:56per arrivare a 18 Babo
23:59quando arrivava a 18 Babo Montalcini
24:01nel Chianti avevamo ancora 8 giorni
24:04prima di arrivare a quelle caratteristiche qualitative
24:08piuttosto che nel Chianti classico 6 giorni in più
24:12eccetera eccetera
24:13fino ad arrivare a Chianti e Colli e Rettini
24:15quasi due settimane di differenza
24:17per arrivare a quei valori
24:23e questa è la stessa zona
24:25la stessa cosa per l'aciditÃ
24:27quindi mettiamo insieme i dati dell'aciditÃ
24:29delle diverse zone
24:30per poi
24:32riuscire ad arrivare
24:34ad avere dei dati confrontabili tra di loro
24:39e quindi qua per cercare di interpretare
24:42nuovamente questi dati
24:44possiamo mettere in
24:47contrapposizione
24:48i giorni
24:49sono i gradi
24:50anche qui
24:51Winkler
24:52con lo scarto medio
24:53rispetto ai dati della tabella
24:55che abbiamo visto prima
24:56e quindi vediamo che
24:58anche qui
24:58perché Montalcino è così
25:00più precoce?
25:01perché Montalcino è la zona
25:03con più
25:04accumulo di giorni
25:06di temperature nel corso del periodo maturativo
25:12oppure possiamo cercare di capire
25:16perché tutte queste zone messe assieme
25:20quali sono le caratteristiche
25:23che mi danno queste differenze di maturazione
25:26e proviamo a scomporlo
25:27questa è una scomposizione dell'analisi della varianza
25:30diciamo così
25:32per il parametro zuccheri
25:33nei quattro campionamenti
25:35che abbiamo standardizzato
25:37quindi il primo campionamento
25:39più o meno
25:40tre settimane prima della vendemmia
25:42poi a distanza di sette giorni
25:44campionamenti successivi
25:46in cui gli zuccheri aumentavano
25:48e l'acidità diminuivano
25:49e quindi vediamo qual è il fattore principale
25:54che ha influenza su queste cose
25:57c'è una parte di errore
25:58il modello statistico
25:59non riesce a spiegarmi
26:01tendenzialmente il 30% del dato
26:03la parte in alta
26:04che sono 30,6
26:0628,5 eccetera eccetera
26:09e va bene
26:10poi
26:11vediamo che
26:12gli altri fattori
26:13che sono
26:14in azzurro
26:15il primo partendo dal basso
26:16è l'anno
26:17cioè
26:19quanto l'anno influisce
26:20quanto influisce la zona
26:22quanto influisce l'unità vocazionale
26:25quanto l'interazione tra tutti questi fattori
26:28ma vedete che
26:29l'interazione tra questi fattori
26:31quindi
26:32anno, zona, unità vocazionale
26:33o anno per zona
26:35è relativamente limitata
26:37quindi vuol dire che le caratteristiche
26:42del terreno o della nata stessa
26:45si esplicano in quel momento lì
26:48non sono caratteristiche che mi porto avanti nel corso del tempo
26:51ma viceversa i fattori principali
26:54l'annata ha tantissima influenza sul primo campionamento
26:58quindi sul momento in cui
26:59inizio a fare il test delle miniaturazioni
27:02la precocità dell'annata
27:03ma alla fine
27:05l'annata non ha così tanto influenza
27:07sugli zuccheri totali
27:08che io otterrò alla fine
27:10nel momento in cui parte la curva
27:12si ma successivamente no
27:14perché parto da un 35%
27:16arrivo a un 5% di importanza
27:19la zona più o meno rimane sempre intorno al 10%
27:23quindi il fatto di essere nel Chianti a Montalcino o a Bolgari
27:30ha sempre quell'influenza
27:31ma non cambia tanto nel corso dei campionamenti dell'indice
27:35quello che ha tanto importanza
27:36è che io diminuisco l'importanza dell'annata nei primi campionamenti
27:42e aumento invece in modo importantissimo
27:46l'influenza dell'unità vocazionale
27:49qui significa che all'inizio della maturazione
27:51mi interessa
27:55che meteo ha fatto fino a quel momento lì
27:57andando avanti le differenze sono più dovute
28:00alle differenze interne del territorio
28:03alle unità vocazionali
28:06la stessa cosa succede più o meno per l'aciditÃ
28:10qui c'è sempre una parte di errore
28:12molto più ampia rispetto al parametro zuccheri
28:15questo è sull'acidità appunto
28:18ma poi i fattori principali
28:22sono l'unità vocazionale soprattutto verso la fine
28:25e invece in questo caso la zona più che l'annata
28:29rispetto all'aciditÃ
28:31questo è un modo per vedere i dati nei vari campionamenti
28:36capire cosa importa di più e cosa importa di meno
28:42e quindi queste sono all'interno delle singole sottozone
28:47di ognuna delle denominazioni
28:49l'andamento delle diverse unità vocazionali
28:53quindi vedete che a Montalcino le due unità vocazionali
28:57studiate perché ci servivano quel tipo di suoli
28:59non hanno differenze evidenti
29:04ma in alcune altre aree
29:05guardate a Bolgheri le tre unità vocazionali
29:07sembrano arrivare da tre territori diversi
29:10piuttosto che a Cortona
29:11c'è una divarificazione della sottozona
29:14che come vedeva il modello precedente
29:16aumenta via via che arrivo
29:18verso la fine della maturazione
29:19quindi in questi momenti qui
29:23della curva di maturazione
29:26generalmente nei territori
29:27la differenza è meno ampia
29:30rispetto a quanto ce l'avrò
29:31alla fine della maturazione
29:33Chianti Colli e Retini
29:34Chianti di Cortona
29:36o meglio la zona di Cortona
29:38Chianti Rufina
29:39Valdichiana
29:40vedete che la distanza
29:42tra le due curve
29:44aumenta
29:44andando dal momento dell'invaiatura
29:47al momento in cui
29:48l'uva cambia colore
29:50inizia ad accumulare i zuccheri
29:51andando avanti nel corso della maturazione
29:55questo
29:57cosa ci porta a dire
29:59questo studio
30:00che poi è stato pubblicato
30:02anche su riviste importanti
30:05che il Sangiovese
30:08è una varietà che ha
30:09un'elevata interazione
30:11con gli ambienti di coltivazione
30:15quando parliamo di zonazione
30:17quindi quando parliamo di interazione
30:19tra una varietà e gli ambienti di coltivazione
30:21normalmente si asseriva che
30:22alcune varietà cosiddette internazionali
30:27il Merlot
30:29il Cabernet
30:29il Syrah
30:31fanno vedere forse meno differenze
30:33tra un territorio e l'altro
30:34viceversa
30:35i nostri vitigni autoctoni
30:37hanno un'elevata interazione
30:38con gli ambienti di coltivazione
30:40quindi il Sangiovese
30:40che coltiva a Montalcino
30:42o in quella sottozona di Montalcino
30:44in quella sottozona di Bolgari
30:46quella sottozona di Cortona
30:47sarà molto diverso
30:49dal Sangiovese che coltivo
30:51in altre zone o in altre sottozone
30:53questo perché?
30:54perché gli indici climatici
30:56Wink
30:57quindi l'anno
30:57il fattore anno
30:59diciamo così
31:00incide nella discriminazione
31:03tra le diverse aree di produzione
31:05quindi con diverse precocitÃ
31:07delle cinetiche di maturazione
31:08vediamo prima
31:09Montalcino era
31:10tendenzialmente più precoce
31:12rispetto alle altre zone
31:14viceversa
31:15precoce a partire
31:16da un certo momento
31:19di raggiungimento degli zucchi
31:22e viceversa
31:23i fattori pedoclimatici
31:24quindi l'anno distingue
31:26Montalcino da Chianti
31:27e le unità vocazionali
31:30quindi sono i fattori pedologici
31:32distinguono le diverse unitÃ
31:34all'interno di un territorio
31:36ed è per questo
31:37che all'interno del territorio
31:38è importante fare gli studi
31:40che sono chiamati
31:40zonazioni
31:41per mettere in evidenza
31:42questi fattori
31:43e questi fattori
31:45influenzano
31:45sia l'accumulo zuccherini
31:47che il profilo chimico
31:49e il profilo sensoriale
31:50dei vini
31:52dove le differenze
31:55in quei territori
31:57dove ci sono
32:00dei fattori limitanti
32:02queste differenze
32:02sono ancora più elevate
32:07ora
32:08fino adesso
32:10abbiamo detto quindi
32:11che c'è una maturazione
32:13dei processi maturativi
32:15che avvengono
32:19che avvengono
32:20all'interno delle bacche
32:21all'interno dei grappoli
32:24abbiamo visto come
32:25in ogni zona
32:26la stessa varietÃ
32:28si comporta in modo diverso
32:29perché?
32:30perché c'ho dei suoli diversi
32:31e perché c'ho dei climi diversi
32:33e l'abbiamo visto
32:34lo studio sul Sangiovese
32:35ora però
32:37fino a questo momento
32:38ci siamo sempre occupati
32:40di
32:42come dire
32:43di studiare
32:45o meglio
32:46di considerare il vigneto
32:47come se fosse qualcosa
32:48di omogeneo
32:50il vigneto
32:51non è omogeneo
32:52all'interno del vigneto
32:53cambiano i suoli
32:55all'interno di un vigneto
32:57cambiano le pendenze
32:58e possono cambiare
32:59addirittura
32:59le esposizioni
33:01quindi
33:02le differenze di maturazione
33:04le differenze
33:05di quei processi chimici
33:06che avvengono
33:06all'interno dell'acino
33:08possono cambiare
33:09all'esterno
33:09nello stesso vigneto
33:10nei grappoli
33:11e negli acini
33:12all'interno dello stesso vigneto
33:13ed è per questo
33:14che è importante
33:16considerare
33:16questo tipo di differenza
33:19e quindi
33:19perché?
33:20perché i vigneti
33:21soprattutto in collina
33:22sono disomogenei
33:25guardate questi colori
33:27all'interno di un vigneto
33:28significa che
33:29il vigneto
33:31pur essendo
33:31casomai
33:32tutto di San Giovese
33:33tutto di Chardonnay
33:34tutto anche
33:35con lo stesso portennesto
33:37quindi con la stessa
33:38combinazione di impianto
33:39tra il portennesto
33:40e la varietÃ
33:41o il clone che c'è sopra
33:42pur essendo questo vigneto
33:44omogeneo
33:45in realtà è come se all'interno
33:46ci fossero più vigneti
33:47il colore rappresenta
33:49esattamente
33:49i suoli che ci possono essere sotto
33:51oppure il fatto che
33:53per questione di gravitÃ
33:54verso il fondo del vigneto
33:56si accumula più acqua
33:58e quindi quelle zone lì
33:59tipicamente saranno più vigorose
34:01rispetto a quelle
34:02in cima
34:03oppure in cima
34:04quando è stato fatto
34:05il vigneto stesso
34:07sono state fatte le operazioni
34:08di
34:09diciamo modellamento
34:10della collina
34:11quindi spostamento
34:12di terra
34:13e questi spostamenti di terra
34:15determinano il fatto
34:16che ci derivano
34:17zone più o meno fertili
34:19rispetto ad altre
34:20perché ho riportato
34:22terra fertile da una parte
34:23e sopra
34:24casomai mi è rimasto
34:25del terreno
34:25meno feno fertile
34:28quindi
34:29questi sono
34:30ulteriori immagini
34:31ulteriori esempi
34:32questi sono
34:33vigneti che
34:34per o per effetto
34:35dell'opera dell'uomo
34:36anzi spesso
34:37perché l'uomo
34:38ha fatto delle operazioni
34:40spostando terra
34:42modellando
34:43i versanti
34:44e tutte queste colorazioni diverse
34:46vuol dire che
34:48in quel vigneto
34:48ci sono piante che
34:49lavorano
34:50maturano
34:51vivono
34:52in modo diverso
34:53e vanno
34:54gestite anche
34:55in teoria
34:55in modo diverso
34:56e pensate
34:57quale può essere
34:58la maturazione dell'uva
35:00in una zona
35:01con
35:01vigne
35:02molto
35:03con vigneti
35:05con piante
35:05molto sofferenti
35:07immagino che
35:08in una zona di questo tipo
35:09le piante possono essere
35:10molto sofferenti
35:11si vede
35:12si vede
35:13il terreno sotto
35:13non si vede
35:14il verde del vigneto
35:16o dell'inerbimento
35:17in questa zona qua
35:18le piante matureranno
35:20in modo molto diverso
35:21rispetto a queste
35:22queste casomai avranno
35:23un chilo per pianta
35:24e queste avranno
35:25due chili
35:26e passa per pianta
35:27quindi la
35:28pianta farà più o meno
35:29fatica a far maturare
35:31quell'uva
35:31e soprattutto
35:32la maturazione
35:34diciamo
35:35degli zucchi
35:35e aciditÃ
35:36potrà essere
35:37molto più sfasata
35:38rispetto al modello
35:39ideale
35:40che abbiamo visto
35:41all'inizio di questa lezione
35:44perché cambiano
35:45quelle colorazioni
35:47dei vigneti
35:47perché sotto ci sono
35:49dei suoli diversi
35:50totalmente diversi
35:51quindi in ognuna
35:52di quei suoli
35:53per caratteristiche
35:55di profonditÃ
35:56per caratteristiche
35:57di porositÃ
36:00di tessitura
36:00o quant'altro
36:01i suoli
36:02sono diversi
36:03e le piante
36:04le radici
36:04si approfondiranno
36:06di più o di meno
36:06prenderanno più o meno
36:08acqua
36:08prenderanno più o meno
36:10nutrienti
36:10e di conseguenza
36:12si svilupperanno
36:12delle chiome
36:13delle foglie
36:14più o meno
36:15vigorose
36:16e grazie a quello
36:17anche dei grappoli
36:17più o meno
36:19pieni
36:22con una maturazione
36:23più
36:24naturale
36:25e più normale
36:26diciamo così
36:27e quindi
36:28se ci sono queste differenze
36:31nelle zone
36:31avremo delle differenze
36:33nelle uve
36:36nelle uve
36:37in termini qualitativi
36:39zuccheri
36:39pH
36:41aciditÃ
36:41colore
36:42o quantitativi
36:44peso medio
36:44della bacca
36:45e produzione per ceppo
36:47consideriamo che
36:50questo è un dato
36:51del 2005
36:52quindi
36:53abbastanza vecchio
36:54quindi in realtÃ
36:55si è visto che
36:56questi scarti
36:57possono essere
36:58anche maggiori
36:59ma uno scarto
37:00del 4-5%
37:02o del 3-4%
37:03in una scala
37:04come quella del pH
37:05che è di
37:063, qualcosa
37:07o degli zuccheri
37:08che è di 20
37:10attorno ai 20
37:11possono essere
37:12uno, due
37:13tre gradi
37:14di alcol di differenze
37:15capite che per i vini
37:16possono essere
37:17differenze abissali
37:19tra le caratteristiche
37:20dei vini
37:21piuttosto che
37:22produzione per ceppo
37:23qua dice che varia
37:24anche del 30%
37:26esperienze
37:27personali mie
37:28ti dicono che varia
37:28anche del 100%
37:30nel senso che
37:31da una parte
37:32produco un chilo
37:33dall'altra parte
37:33produco 2 kg
37:34non 1,2 kg
37:36o 1,3 kg
37:37e quindi capite
37:39che per una pianta
37:40portare avanti
37:41la maturazione
37:42di un chilo
37:42o di 2 kg
37:43è completamente diverso
37:47e da cosa è dovuto
37:49questa differenza
37:50i fattori statici
37:51sono quelli che ho detto adesso
37:52cambia il suolo
37:53il suolo non lo cambio
37:54e quindi ho una differenza
37:55di espressione
37:57nella maturazione
37:58dovuta
37:58a questo fattore qua
38:00piante stanno meglio
38:01piante stanno peggio
38:03ma quello
38:03non lo posso cambiare
38:04o meglio
38:05non così facilmente
38:07potrei modificare
38:08alcune caratteristiche
38:09ad esempio sul drenaggio
38:11potrei fare
38:12delle opere di drenaggio
38:13del vigneto
38:14ma se il suolo
38:15è sabbioso
38:16o è argilloso
38:17quello non lo posso cambiare
38:19e poi ho
38:20dei fattori dinamici
38:21ogni anno
38:22piove
38:23in modo diverso
38:24all'anno successivo
38:25ogni anno
38:26ho delle temperature
38:27diverse
38:27rispetto all'anno successivo
38:29e quindi questo
38:30è il meteo
38:31annuale
38:32che influenza
38:33il tipo di maturazione
38:35in generale
38:36e quindi
38:37se io ho
38:39delle
38:42oggi
38:43faccio una gestione
38:44tradizionale
38:44osservo questa variabilitÃ
38:46faccio gli interventi omogeni
38:47concimo sempre
38:48nello stesso modo
38:50irrigo esattamente
38:51nello stesso modo
38:51e vado avanti
38:52mi osservo
38:54dopo però
38:54che ho questa variabilitÃ
38:55nei terreni
38:56ecco
38:57alla fine vuol dire
38:58che io gestisco
38:59tutte le zone
39:00in un modo diverso
39:01anche se
39:01sarebbe meglio
39:02gestirle in un modo
39:03particolareggiato
39:04come posso fare
39:06con quella
39:07che viene chiamata
39:07viticoltura di precisione
39:09ne parleremo
39:10più dettagliatamente
39:11in un altro corso
39:14ma
39:14la viticoltura di precisione
39:16studia prima
39:16la variabilitÃ
39:17dei terreni
39:18e conseguenza
39:19andiamo a
39:20modulare
39:22gli interventi
39:23che possiamo fare
39:24in un terreno
39:25quindi fare un utilizzo
39:26con interventi differenziati
39:28con tecnologie differenziate
39:30ci sono delle macchine
39:31che sono chiamate
39:32VRT
39:33che significa
39:35Variable Rate Technology
39:36quindi a dose differente
39:38quindi in ogni zona
39:39do il tot concime
39:40che serve
39:41per aiutare la pianta
39:42a vegetare
39:43e a maturare
39:44in modo diverso
39:45e quindi posso dare
39:46degli input ottimali
39:48agli affine
39:49gli effetti
39:50sugli ambiti produttivi
39:52ambientali ed economici
39:53di una strategia
39:54o dell'altra
39:55è completamente diverso
39:57ma lo vedremo
39:57nel dettaglio
39:58in un'altra lezione
40:00e quindi
40:02ci sono oggi
40:04degli strumenti
40:06che mi permettono
40:07di
40:10valutare
40:11in modo
40:11oggettivo
40:12questa variabilitÃ
40:13presente nei terreni
40:14senza fare
40:15uno studio
40:16dei suoli
40:17che costa
40:18ed è dispendioso
40:19è lungo
40:20eccetera eccetera
40:22sì
40:22oggi ci sono
40:23grazie
40:24alle innovazioni
40:25che sono state prodotte
40:26quindi gli strumenti nuovi
40:28che sono stati introdotti
40:28e grazie
40:29alle tecnologie
40:30che questi strumenti
40:31utilizzano
40:32quali sono
40:33queste cose
40:35quindi
40:35per migliorare
40:37questo tipo
40:37di situazione
40:38per migliorare
40:39la maturazione
40:40per migliorare
40:41i sistemi
40:43per gestire
40:45tutti questi fenomeni
40:46in un vigneto
40:47io ho delle innovazioni
40:48che sono tecniche
40:49ovviamente
40:50miglioro la
40:51la tecnica agronomica
40:52la tecnica di difesa
40:53la tecnica meccanica
40:54ho
40:55delle
40:56innovazioni
40:58genetiche
40:58uso dei portennesti
41:00più o meno resistenti
41:01alla
41:03secchezza
41:04ad esempio
41:05alla siccitÃ
41:05o più o meno resistenti
41:07ad alcune caratteristiche
41:08del suolo
41:09e poi ho
41:10tutta una parte
41:11di innovazioni tecnologiche
41:13che io
41:13utilizzo
41:15che oggi utilizzo
41:16pensiamo ai sensori
41:17ai droni
41:18eccetera eccetera
41:19e tutti insieme aiutano
41:22no qua c'è una
41:23immagine di una scala
41:24perché tutti insieme
41:25aiutano a
41:26migliorare le mie conoscenze
41:28e a fare sempre meglio
41:30poi posso investire
41:32di più su una
41:33e investire un po' di meno
41:34sull'altra
41:34e quindi
41:35c'è questa
41:37smart agriculture
41:38l'agricoltura 4.0
41:40che
41:42utilizzando soluzioni tecnologiche
41:44differenti
41:45posso utilizzare
41:46quelle che
41:47mi servono
41:48a
41:49ottimizzare
41:50l'operativitÃ
41:50e la relatività aziendale
41:52grazie
41:53a un'analisi
41:54costi benefici
41:54anche
41:55quindi non devo solo vedere
41:56le tecniche
42:00le tecnologie
42:01che mi consentono
42:02di migliorare un fattore
42:04in questo caso
42:05oggi parliamo di maturazione
42:06quindi che mi consentono
42:07di scegliere le uve
42:08nel momento ottimale
42:09di maturazione
42:10per fare i vini che voglio
42:11ma devo valutare anche
42:13se queste tecnologie
42:14che avranno un costo
42:15questo costo
42:17viene
42:17coperto
42:18dal valore aggiunto
42:20ulteriore
42:20di questo incremento
42:21qualitativo
42:22dei miei mostri
42:23e quindi
42:25utilizzo appunto
42:26questa tecnologia
42:26chiamata
42:27dell'agricoltura
42:28di precisione
42:29queste sono
42:29alcune definizioni
42:31quindi
42:33l'agricoltura
42:34di precisione
42:35studia
42:36la variabilitÃ
42:37quindi
42:38l'attitudine
42:39di uno più la mente
42:40a presentarsi
42:40in modo diverso
42:41con varie intensitÃ
42:42suolo A
42:43suolo B
42:44sono diversi
42:45e con l'agricoltura
42:46di precisione
42:46studio questa variabilitÃ
42:49in più
42:49l'agricoltura di precisione
42:52siccome raccoglie
42:53tanti dati
42:54ha bisogno
42:54di una gestione
42:56informatizzata
42:56dei dati
42:58appezzamento
42:58per appezzamento
42:59o porzioni
43:00di quell'appezzamento
43:01tutte queste
43:03tecnologie
43:04consentono
43:05di raccolta
43:07dati
43:07di tecnologie
43:08consentono
43:09di
43:10identificare
43:11analizzare
43:12successivamente
43:13gestire la variabilitÃ
43:14presente all'interno
43:15di un vigneto
43:15e quindi alla fine
43:17la viticoltura
43:18di precisione
43:18cos'è?
43:19è un sistema
43:19che permette
43:20prima di monitorare
43:22le risposte vegetoproduttive
43:24della vite
43:24e in funzione di esse
43:25anche variare
43:27la gestione agronomica
43:28del vigneto
43:29stesso
43:31come la faccio
43:33questa agricoltura
43:33di precisione?
43:34come rendo le mie aziende
43:35smart?
43:37come rendo le mie aziende
43:384.0?
43:41devo valutare
43:42la variabilitÃ
43:43come lo faccio?
43:43con dei sensori
43:44ci sono dei sensori
43:46oggi che
43:47mi mettono in evidenza
43:49le diversitÃ
43:50presenti all'interno
43:51di un vigneto
43:52questi sensori
43:53mi possono analizzare
43:54il suolo
43:55mi possono
43:56possono essere
43:58da remoto
43:59cosiddetto
43:59quindi sui satelliti
44:00o da prossimale
44:01pensiamo a un drone
44:02che mi fa dei rilievi
44:04sulla chioma
44:05a un metro
44:07due metri
44:07di distanza
44:08dal vigneto
44:10questi dati
44:10devono essere importati
44:12in dei sistemi
44:14che sono chiamati
44:15di GIS
44:16sono dei software
44:16che mi permettono
44:18di gestire
44:18ed elaborare questi dati
44:21questi dati
44:21poi possono essere dati
44:22a delle flotte di macchine
44:24tramite dei sistemi
44:25chiamati VRT
44:26variable rate technology
44:27come dico
44:27sono delle macchine intelligenti
44:29oppure tutti questi dati
44:31possono anche
44:32essere dati
44:33in pasto
44:34a
44:35dei DSS
44:36che si chiamano
44:37Decisive Support System
44:38dei sistemi di supporto
44:40alle decisioni
44:40e ci sono degli algoritmi
44:42basati
44:43sull'esperienza
44:45sulla
44:45intelligenza artificiale
44:47sul machine learning
44:48che
44:48più dati gli vengono dati
44:50più
44:50ottimizeranno
44:52dei consigli di risposta
44:53rispetto ai trattamenti
44:54rispetto alle concimazioni
44:56rispetto al momento ottimale
44:58della vendemmia
44:59perché possono simulare
45:01quello che succederÃ
45:02tra un giorno
45:03due giorni
45:04tre giorni
45:04senza che io vada in campo
45:06e prenda sacchettino
45:07d'uva come dicevo prima
45:08e lo porti al laboratorio
45:11e quindi
45:12questo però
45:13determina delle criticitÃ
45:15io ho tantissime informazioni
45:18da fonti differenti
45:20quindi vanno
45:23uniformate
45:25vanno
45:26scambiate
45:28tra software
45:29o tra
45:30persone differenti
45:31persone che
45:32casomai
45:33hanno gradi
45:34di formazione diversi
45:35e quindi
45:36serve un sistema
45:36centrale
45:37che sia
45:38interconnesso
45:40tra le varie fonti
45:41che sia centralizzato
45:42a cui tutti possono accedere
45:43ma con informazioni
45:44già codificate
45:46e quindi
45:49bisogna
45:50sapere
45:50dove c'è un problema
45:51questo problema
45:52va descritto
45:53raccogliendo i dati
45:54o a mano
45:54o tramite sensori
45:56va compreso
45:57e poi va applicata
45:58un'eventuale soluzione
46:03in breve cosa succede?
46:05questo è un campo
46:06l'agronomo standard
46:08diciamo così
46:09classico
46:10cosa fa?
46:12ipotizza
46:13fa dei monitoraggi
46:14valuta come stanno andando
46:16le maturazioni
46:16ad esempio
46:17come sono i suoli
46:18fa una sua valutazione
46:19fa una sua strategia agronomica
46:22e dice
46:22gestiamo il vigneto
46:23in questo modo
46:24gestiamo le maturazioni
46:25gestiamo le raccolte
46:26in questo modo
46:27ecco
46:28oggi con l'agricoltura di precisione
46:30cosa faccio?
46:30prima studio
46:32il territorio
46:33queste mappe
46:33questi colorini
46:34capisco come è diviso il territorio
46:39l'agronomo prende
46:41queste informazioni
46:42di queste mappe
46:42e fa delle strategie
46:44differenziate
46:45gestisco la zona A
46:46in base alla zona B
46:47e anche la gestione
46:49non sarà più
46:51standardizzata su tutto
46:52ma sarà fatta
46:53in modo sito specifico
46:54questo perché?
46:56perché prima studio
46:57la variabilitÃ
46:57di quel territorio stesso
47:01qual è la teoria
47:02che sta alla base
47:03ad esempio
47:04delle mappe cosiddette
47:06di vigore
47:07che sono quelle
47:07che vengono più utilizzate?
47:10che la foglia
47:11risponde
47:12in modo diverso
47:13alle lunghezze d'onda
47:14se sta bene
47:14o se sta male
47:15quindi abbiamo dei sensori
47:17che mi rilevano
47:19le diverse lunghezze d'onda
47:20no?
47:21il verde
47:21il rosso
47:22l'infrarosso
47:24l'ultravioletto
47:25e le foglie
47:26rispondono
47:27a queste influenze d'onda
47:29in modo diverso
47:30rispetto
47:31al fatto che siano ben idratate
47:34ad esempio
47:34o poco idratate
47:36e quindi
47:38le foglie in realtÃ
47:40come sapete
47:41noi abbiamo degli spettri
47:43no?
47:44di lunghezze d'onda
47:45che vengono emessi dal sole
47:47delle varie radiazioni
47:49che ci sono
47:49lo spettro del visibile
47:51è una piccola frazione
47:52di tutta la gamma
47:53di raggi
47:55di interferenze
47:56di onde
47:57che ci arrivano
47:58attraverso le radiazioni solari
48:01e
48:02quello che vediamo
48:03è qualcosa che viene riflesso
48:04quindi la foglia
48:05in realtà assorbe
48:06tutta una serie
48:07di raggi
48:09ma
48:11solo il verde
48:11è quello riflesso
48:12perché non assorbe il verde
48:13ma assorbe tutti gli altri
48:15e quindi quello
48:15è quel colore che noi vediamo
48:16ma in realtÃ
48:17quindi sono in gioco
48:18non solo tutte le parti del visibile
48:19ma anche altre parti
48:21che non sono del visibile
48:22quindi l'infrarosso
48:23ad esempio
48:24è una luce riflessa
48:25viene assorbita
48:26ma viene anche riflessa
48:27dalle piante
48:28e
48:28foglie
48:30quindi con contenuti idrici
48:33differenti
48:34hanno delle risposte
48:36riflettive
48:37quindi un comportamento
48:39all'infrarosso
48:40diverso
48:41in funzione
48:42appunto
48:43del suo stato
48:43quindi
48:44vegetazioni
48:45che hanno
48:48un'alta vegetazione
48:50avranno una curva
48:52di
48:53infrarosso
48:55di assorbimento
48:56di infrarosso
48:57maggiore rispetto
48:58alle vegetazioni
48:59stressate
49:00o
49:00mediamente stressate
49:02e questo è importante
49:03perché
49:04perché ci sono dei sensori
49:05che
49:06mi danno degli indici
49:08che mi evidenziano
49:10questo tipo di
49:11funzione
49:11l'indice che viene
49:13più comunemente utilizzato
49:15è questo secondo
49:17che è chiamato
49:17ndvi
49:18sta per normalize different vegetation
49:20index
49:20ed è un rapporto
49:23tra
49:24la luce rossa
49:26e il nir
49:27che è l'infrarosso
49:28vicino
49:28quindi da un rapporto
49:30matematico
49:31tra questi due valori
49:32io ottengo
49:33l'indvi
49:34pensate che l'indvi
49:35è un
49:36parametro che è stato
49:39ideato
49:40negli stati uniti
49:41dalla nasa
49:43per scopi militari
49:44serviva per capire se
49:47nelle zone
49:48dove
49:49l'unione sovietica
49:50produceva grano
49:51tipicamente l'ucraina
49:52l'ucraina
49:53adesso purtroppo
49:54nota per altri problemi
49:56che era il granaio
49:57dell'unione sovietica
49:58se
49:59in quelle zone ci sarebbero stati
50:01o meno problemi
50:01di
50:02produzione di grano
50:04quindi capire se
50:05dal punto di vista geopolitico
50:07ci potevano essere problemi
50:08e quindi
50:09tra diversi indici
50:10che mi identificano
50:11questo valore
50:12che è un valore di vigore
50:13fondamentalmente
50:14qui sono stati messi sui satelliti
50:16da prima militari
50:17dei sensori
50:18per vedere questo
50:19oggi ci sono dei satelliti
50:20gratuiti
50:21o a pagamento
50:22lo vedremo
50:23che mi danno questo tipo
50:24di informazioni
50:25e quindi io capisco
50:26il contenuto di clorofilla
50:28la struttura cellulare
50:29il contenuto idrico
50:30oppure la quantitÃ
50:32di biomassa
50:32che viene prodotta
50:33oppure come sono fatte
50:34le chiome delle piante
50:36ad esempio
50:37tra una foglia
50:38di una vegetazione
50:41healthy
50:42quindi sana
50:43e una vegetazione
50:43stressata
50:44io ho due valori
50:45di NDVI
50:46diversi
50:470,72
50:48o 0,14
50:49e quindi da un numero
50:51posso capire
50:51se la vegetazione
50:52è più o meno stressata
50:54questo numero
50:55che mi arriva
50:57o da dei satelliti
50:58ad esempio abbiamo
50:59da
51:01meno di una decina
51:03d'anni
51:03questi dati derivati
51:05da questo progetto
51:05Sentinel
51:06che è un progetto
51:07dell'Agenzia Spaziale Europea
51:09che fornisce
51:10dati gratuiti
51:12ogni cinque giorni
51:13più o meno
51:14con un rilievo
51:14con un quadrato
51:15di dieci metri
51:16per dieci metri
51:17quindi più o meno
51:18con una politica poi
51:19di dati
51:20free ad open data
51:21chiunque può accedere al dato
51:23io so ogni dieci metri
51:24per dieci
51:26cosa succede
51:29oggi
51:29tra cinque giorni
51:30cinque giorni
51:31prima o cinque giorni dopo
51:32oppure ci sono altri satelliti
51:33a pagamento
51:34che casomai non hanno
51:35il rilievo di dieci metri per dieci
51:37ma
51:38anche di mezzo metro
51:39su questi sono montati
51:40dei sensori
51:41che mi danno
51:42alla fine
51:43quel valore di NDVI
51:44o di altri indici
51:45e quindi una mappa
51:46di questo tipo
51:47io so quindi che
51:49i valori verdi
51:50che sono di NDVI
51:50più alti
51:51avranno viti
51:52più sane
51:52più vigorose
51:54e dall'altra parte
51:55avranno viti più stressate
51:56nelle zone gialle
51:57intermedie
51:58diciamo nelle zone rosse
51:59delle viti più stressate
52:01oppure posso andare a fare
52:03i rilievi con dei sensori
52:04quindi dei sensori prossimali
52:06che non mi rilevano solo
52:07le NDVI e lunghezza donna
52:09ma altri parametri
52:11ad esempio io con questo strumento
52:14che è un strumento infrarossi
52:16posso vedere la maturità delle piante
52:18non da satellite
52:20ma da processimale
52:21piuttosto che questo
52:22è un altro sistema
52:24che fa vedere il colore delle piante
52:26all'interno di un vigneto
52:27andando con questa telecamera
52:29a fare dei monitoraggi
52:31oppure con delle telecamere termiche
52:33che mi fanno capire
52:34qual è il grado di fotosintesi
52:36all'interno delle foglie
52:37quindi di conseguenza
52:38qual è il grado di organicazione
52:39degli zucchi
52:40ecco io capisco tramite queste mappe
52:43qual è la variabilitÃ
52:44di un vigneto
52:46quindi posso
52:47avendo delle mappe
52:48ottimizzare i campioni
52:50stabilire meglio
52:51il momento ottimale di raccolta
52:53e il modo in cui voglio raccogliere
52:54con una macchina
52:56o a mano per fare un esempio
52:58posso fare delle previsioni vendemmiali
53:01sulle produzioni
53:02e sugli zuccheri
53:04e altri variabili qualitativi
53:05l'aciditÃ
53:06anche il pH
53:07o anche il colore
53:09e posso creare delle mappe
53:11che sono di mappe di interpretazione
53:14del territorio
53:14quindi io posso andare
53:15in campo con una mappa
53:18e capire manualmente
53:19potare in modo diverso quella zona
53:20rispetto dall'altra
53:21posso meccanizzare
53:23alcune operazioni
53:25fino ad arrivare a un'automazione
53:27dell'operazione
53:27in funzione di dove sono
53:28la macchina operatrice
53:31ha un gps
53:31come quello delle nostre macchine
53:33quando andiamo in giro
53:34che mi dice esattamente dove sono
53:36la mappa mi dirÃ
53:38cosa devo fare
53:39in quel posizionamento
53:41e la macchina vrt
53:43quindi variable rate technology
53:45mi darà un chilo di concime
53:47o mi dirÃ
53:49quest'uva vendemmiala
53:51in questa zona della vendemmiatrice
53:54oppure in una zona
53:55diversa della vendemmiatrice stessa
53:56alla fine avrò delle mappe
53:58di colore
53:59come vedete
54:00io ho fatto
54:01una mappa di NDVI
54:06quindi queste zone
54:07zone scure
54:08più scure
54:09più vigorose
54:10zone rosse o gialle
54:12un po' meno vigorose
54:15caratterizzo i miei vigneti
54:17in che modo
54:18faccio
54:18delle zone A e B
54:20insomma più semplici da campionare
54:22su queste qui
54:23vado a fare dei rilievi puntuali
54:24e grazie a queste
54:25io con analisi statistica
54:27posso dare
54:28delle mappe derivate
54:29quindi
54:30dire quella zona produce tot zuccheri
54:32e quell'altra no
54:33e quindi
54:34se io vado in campo
54:36in una mappa di questo tipo
54:37con una mappa di questo tipo
54:38questa mappa è messa
54:39su una
54:40su una app no
54:41posso raccogliere dei campioni
54:43non più come dicevo all'inizio
54:45casualmente
54:46andando in alcuni filari
54:48sempre quelli
54:50per capire come sta andando
54:50la maturazione
54:51ma andando
54:52nello specifico
54:54sulle zone verdi
54:55o sulle zone rosse
54:56in questo modo
54:57avrò un campionamento
54:58che è mirato
54:59e mi porterÃ
55:00a un valore
55:02più vicino
55:03a quello dell'uva
55:04che arriverÃ
55:05in cantina
55:06al momento della vendemmia
55:07e quindi
55:08per fare questo
55:08servono dei software
55:09delle app
55:10per raccogliere
55:11per far visualizzare
55:12questo tipo di mappe
55:14e quindi faccio alla fine
55:15delle mappe di prescrizione
55:17quindi
55:18posso utilizzare
55:19in modo diverso
55:20per concludere
55:23ho detto all'inizio
55:24che
55:24le maturazioni
55:26è uno dei processi
55:27che avviene nel vigneto
55:28ci sono degli accumuli
55:30di zuccheri
55:30di acidi
55:31di colore
55:32e quant'altro
55:33ma abbiamo visto
55:35nel corso
55:36di questa lezione
55:36come servono
55:38i dati
55:39per capire
55:39di interpretare
55:41i fenomeni
55:41che avvengono
55:42e i dati sono sempre di più
55:43perché
55:44con gli strumenti
55:45agricoltura e precisione
55:46non sono più dati
55:47dei campionamenti dell'uomo
55:48ma da delle immagini
55:50da delle acquisizioni
55:50di dati fatte
55:51da dei sensori
55:52e quindi siamo giÃ
55:53nell'ambito dei big data
55:55mettiamolo in questo modo
55:56e quindi
55:56il dato
55:58misura il fenomeno
55:59ma non è un'informazione
56:01l'informazione è
56:02l'elaborazione dei dati
56:04mi consente di avere
56:06un'informazione
56:07e quindi ad esempio
56:08mi consente di dire
56:09quel vigneto
56:11o quella sottozona
56:12del vigneto
56:12vendemmialo
56:13il primo di settembre
56:15e quell'altro
56:15aspetta ancora quattro giorni
56:17e lo vendemmierai
56:18tra il quattro di settembre
56:20quindi questa è l'informazione
56:22che deriva dai dati
56:23ulteriore
56:24poi ho la parte di conoscenza
56:26cioè sono io
56:27che interpreto
56:28quell'informazione
56:29e quei dati
56:30e decido di vendemmiare
56:31il primo o il quattro di settembre
56:33il primo quattro di settembre
56:34dell'informazione
56:35è solo dire
56:35che sono due zone diverse
56:38ma
56:40quindi per arrivare appunto
56:41alla conoscenza
56:42è qualcosa che
56:43che cresce
56:44quindi il dato è diverso
56:45dall'informazione
56:45l'informazione è diverso
56:47dalla decisione
56:48certo che
56:50per avere un approccio scientifico
56:52e non empirico
56:53sono sempre lì
56:54devo avere i dati
56:54per avere delle informazioni
56:55e per prendere le decisioni corrette
56:57e reali
57:00in più
57:01potrei addirittura
57:02sviluppare dei software
57:03che mi aiutano
57:04a prendere delle decisioni
57:05sono i DSS
57:06deciso software
57:07deciso support system
57:09sono software
57:10che mi consentono
57:11di
57:11prendere le mie decisioni
57:14con
57:15ancor più
57:16conoscenza
57:16e ancor più
57:17previsione
57:18DSS possono essere fatti
57:19sulle
57:20malattie
57:21sullo stress idrico
57:22sugli eventi meteo estremi
57:23ma per tornare
57:24all'argomento di oggi
57:25anche
57:26alla maturazione
57:27quindi io posso
57:28grazie DSS
57:31aiutare
57:31l'enologo
57:33aiutare
57:33l'agronomo
57:34per stabilire
57:35il momento ottimale
57:36della vendemmia
57:37quello di cui abbiamo parlato
57:38fino ad ossi
57:39ma anche a
57:40ottimizzare
57:41tutti i processi
57:42di ricezione
57:43dell'uva in cantina
57:44per stabilire
57:46e organizzare
57:47la cantina
57:47perché la cantina
57:48ha un tot
57:49volume
57:50di ricevimento
57:51e va anche stabilito quello
57:53spesso alcune scelte
57:54le facciamo
57:55per questioni
57:55logistiche
57:56più che qualitative
57:57e puremente tecniche
57:59ma questo
57:59DSS mi aiutano anche in questo
58:01io vi ringrazio
58:04questi sono i miei contatti
58:06se avete qualche ulteriore informazione o specificazione da chiedermi
58:12io rimango a disposizione
58:14buona giornata
58:16grazie a tutti