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Rotocalco di informazione sull’Unione Europea: buone prassi, opportunità, bandi e prospettive per i cittadini, per i sardi. Segui le puntate di #goodmorningeuropa a cura di Valentina Orgiu, ogni mercoledì alle 20.30 su #tcs #canale13dici oppure in streaming dal nostro portale.
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00:14In questa puntata approfondiremo un termine oramai di uso comune, gender gap, il divario
00:19di genere, quello che allarga o restringe la forbice delle differenze tra uomini e donne
00:23secondo la minore o maggiore discriminazione tra i due sessi.
00:27In Italia, per esempio, il divario occupazionale di genere resta tra i più alti nell'Unione
00:31Europea e il tasso di occupazione femminile, sebbene leggermente in aumento, è nettamente
00:36più basso della media europea, 53,1% contro 67,4%.
00:42Il dato emerge dalle raccomandazioni della Commissione Europea all'Italia, che critica duramente il
00:48nostro Paese per la sua arretratezza sul fronte delle pari opportunità.
00:52L'organismo comunitario sottolinea come l'investimento in servizi di assistenza e la partecipazione
00:57femminile al mercato del lavoro rimangano insufficienti, così come insufficienti risultano le misure
01:03volte a promuovere pari opportunità e adeguate politiche di bilanciamento vita-lavoro.
01:08Ma più in generale, secondo Bruxelles, mancare in Italia è proprio una strategia complessiva
01:13che promuova la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
01:21Se oggi parliamo di pari opportunità è soprattutto grazie al ruolo di promozione svolto dall'Unione
01:26Europea, che negli anni ha sollecitato i Paesi membri a dotarsi di leggi che salvaguardassero
01:31il principio.
01:32La politica comunitaria infatti è sempre stata molto attenta ed incisiva in questo ambito.
01:37L'approccio esteso e fondato in particolar modo sulla legislazione e l'integrazione della
01:41dimensione di genere sulle azioni positive, nella convinzione che le disparità legate
01:46al gene abbiano conseguenze dirette sulla coesione economica e sociale, sulla crescita
01:51sostenibile e la competitività, nonché sulle sfide demografiche.
01:55L'approccio dell'Europa all'argomento approfonde radici storiche.
01:58L'uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto
02:03comunitario.
02:05Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009, l'uguaglianza tra le donne e gli uomini
02:10è stata formalmente riconosciuta tra i valori fondanti dell'Unione Europea.
02:14È la Carta dei diritti fondamentali firmata a Nizza nel 2000 nell'articolo 23, Parità
02:19tra uomini e donne, guadagnando forza giuridica vincolante e divenuta un autorevole documento
02:24di riferimento anche per il proseguimento della consolidata politica comunitaria di pari opportunità.
02:30L'interesse verso il principio di uguaglianza tra le donne e gli uomini ha infatti radici
02:34profonde nella comunità Unione Europea.
02:36Il desiderio di costruire una società basata sulla piena partecipazione dei generi alla
02:41vita economica, sociale, politica e culturale degli Stati membri era insito proprio nel progetto
02:47di edificazione di un'Europa unita.
02:49Anche se il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea della CEI firmato nel 1957
02:54e entrato in vigore l'anno seguente aveva riconosciuto una nozione molto circoscritta
02:59e di uguaglianza tra i sessi, sarà grazie ad esso che la condizione femminile e le pari opportunità
03:04costituiranno temi di interesse sempre crescente nel processo di integrazione europea.
03:09Le istituzioni europee hanno quindi da un lato consistentemente prodotto nel corso dei
03:13propri decenni di consolidamento e attività atti legislativi sull'equo trattamento di
03:18genere.
03:18Dall'altro hanno adottato e implementato misure specifiche dirette all'avanzamento economico
03:23e sociale delle donne sul territorio comunitario.
03:26A ciò si deve aggiungere il consolidamento dell'approccio di gender mainstream che di fatto
03:31ha permesso l'integrazione di tematiche di genere in tutte le politiche di qualunque
03:35settore dell'Unione Europea e nei suoi fondi strutturali, con i programmi che naturalmente
03:39ne discendono.
03:40È probabilmente il più importante dei passi avanti fatti dall'UE sulla strada dell'uguaglianza,
03:45perché favorisce, quantomeno nel lungo periodo, un cambio di mentalità che incorpori le questioni
03:50di genere trasversalmente in tutti i settori dell'azione di regolamentazione, promozione
03:55e implementazione.
03:56L'uguaglianza di genere è perciò ritenuta vitale per la crescita intelligente e sostenibile
04:01dell'Unione Europea.
04:03Essa non solo promuove lo sviluppo economico, ma contribuisce anche al benessere generale
04:07e ad un'Europa più inclusiva e più equa sia per le donne che per gli uomini.
04:26L'uomo è un'economia economica.
04:28L'uomo è un'economia che promuovano part-time e flexibile working arrangements.
04:33L'uomo è un'economia uguale per le donne e i uomini all'interno di settori, occupazioni
04:37e livelli di responsabilità.
04:39L'uomo è un'economia grande in un'economia europea.
04:43L'uomo è un'economia più grande in un'economia più importante.
04:46L'uomo è un'economia più grande in un'economia di 2050.
04:49L'uomo è un'economia di 5.5%, o 1,490 bionghi, per 2050.
04:58L'uomo è una delle valori di una miglioranza europea.
05:02Ager's study on economic benefits of gender equality assesses the impact of better gender
05:08balance in education, employment and wages.
05:11It also looks at how gender equality can address ageing population challenges in the EU.
05:17The study shows that gender equality in one domain has spillover effects in other domains.
05:23With more active measures towards gender equality, the overall employment rate would
05:28reach almost 80% by 2050.
05:31Putting gender equality at the heart of all policies would unlock the full potential
05:37of the European Union.
05:45Sebbene siano stati fatti molti progressi per migliorare il livello della parità di genere,
05:49c'è però ancora molto lavoro da fare in tutti gli Stati membri.
05:53Le differenze di genere persistono e in alcuni domini sono ancora maggiori rispetto a dieci
05:57anni fa.
05:58Con un punteggio medio di 66,2 per l'uguaglianza di genere, l'UE è ancora lontana da raggiungere
06:04una società a parità di genere.
06:06E le differenze sono ancora più evidenti se, ancora prima di trovare un lavoro, ci si
06:10arena nelle sabbie mobili dell'Università e di quelle scientifiche in particolare.
06:14Perché è severo che negli ultimi decenni l'information, communication, technology e Internet
06:18sono diventate pane quotidiano in tutti i settori della vita e dell'economia, con una stima
06:22di almeno 2 milioni di posti di lavoro riservati agli specialisti del settore nei prossimi
06:26dieci anni.
06:27Non accenna però a restringersi la forbice tra uomini e donne nel cammino prima di formazione
06:32e poi di inserimento nei posti di lavoro.
06:35I dati sono desolanti, il settore è dominato da figure manageriali maschili.
06:39Le università, per quanto riguarda l'Italia, segnalano che il rapporto di genere in molti
06:43casi per le facoltà più specialistiche scende al di sotto del 10% ed è una preoccupazione
06:48condivisa anche dalle Nazioni Unite che tra gli obiettivi di sviluppo 2030 nell'ambito
06:53della parità di genere lancia un monito. Le donne devono arrivare professionalmente
06:57al livello decisionale più alto e alla progettazione, se vogliono cambiare la storia.
07:01Insomma, il rapporto tra università e ricerca va bene per le studentesse o le borsiste, ma
07:06non per l'ascesa alla carriera prima ad associato ed ordinario poi, stanno anche i dati che emergono
07:11da supera. Progetto finanziato dalla Comunità Europea che sta consentendo a quattro università,
07:17una di queste è l'Ateneo di Cagliari, e due enti che finanziano la ricerca di mettere
07:21in atto piani di equità di genere, supervisionati da alcuni tra i maggiori esperti europei nel
07:26campo della progettazione e del monitoraggio di politiche di genere.
07:29Professore, parliamo di questo progetto, un progetto europeo, supera, ci dà indicazioni
07:35per forse superare quel gap che si registra anche all'università tra i generi?
07:43Il progetto supera è un progetto finanziato, come diceva lei, dalla Comunità Europea sul
07:49programma Horizon 2020 che mette insieme quattro università che intendono sviluppare quello
07:59che viene chiamato un gender equity plan, quindi un piano di equità di genere, più due partner
08:05che invece finanziano la ricerca e si impegnano a finanziarla in maniera coerente con la necessità
08:13di equità di genere e due partner che ci danno una mano per fare al meglio questo
08:18lavoro.
08:19Non ho citato i partner, lo faccio adesso, le università che implementeranno il gender
08:23equity plan sono l'università di Coimbra, la Central European University, l'università
08:29di Madrid, la competenza di Madrid e l'università di Cagliari.
08:33Le entità invece che si impegnano a implementare un gender equity plan tra chi finanzia la ricerca
08:39sono il Ministero dell'Economia e dell'Istituzione spagnolo e la nostra regione Sardegna.
08:47L'obiettivo è quello di implementare un gender equity plan, cioè significa che alla fine
08:52di questo progetto, firmando questo progetto, queste università, queste entità si sono
08:56impegnate ad avere un regolamento che provi a limitare le disuguaglianze che ci sono nell'ambito
09:06della ricerca, in particolare presenza maschile, presenza femminile ma anche molto altro.
09:12Dando uno sguardo alle risultanze, a proposito della presenza femminile e maschile, vediamo
09:17quindi che la presenza femminile sicuramente è maggiore rispetto a quella maschile.
09:21Nei primi anni ci sono più studentesse, possiamo dire anche che sono più brave, che hanno un rendimento
09:26migliore?
09:27Io di solito evito di dire che le ragazze sono meglio dei ragazzi o viceversa, perché
09:33forse questo introdurrebbe di nuovo dei bias, delle polarizzazioni. Io mi limito a osservare
09:38una cosa molto importante, che qualunque statistica europea, non stiamo parlando dei dati dell'Università
09:42di Cagliari, perché noi siamo alla fine coerenti con i dati europei, ci dice che ci sono
09:48due grandi problemi. Uno è quello che ha citato lei, cioè noi vediamo che se partiamo
09:53dal percorso della ricerca, che inizia dal primo giorno che uno iscrive all'Università
09:59fino al giorno in cui diventa professore ordinario, che è il massimo della carriera, succede che
10:04finché c'è da studiare la percentuale di ragazze aumenta. Quindi quando si tratta di
10:12dimostrare di essere bravi, nello studio la percentuale delle ragazze aumenta. Dopo, quando
10:18iniziano la carriera, questa tendenza cambia assolutamente di andamento, cioè diventa
10:26esattamente il contrario. Questo non significa necessariamente che ci siano delle azioni
10:32per fermare le ricercatrici, capita che c'è un contesto anche sociale, forse, e comunque
10:40un contesto in generale che evidentemente porta a questo. Noi dobbiamo individuare dove stanno
10:45i problemi e provare a risolverli. Questa è quella che viene chiamata la segregazione
10:49verticale, cioè quindi questa difficoltà ad arrivare rapidamente al top. Un altro problema
10:55è anche la segregazione orizzontale. La segregazione orizzontale significa che noi abbiamo una stragrande
11:01maggioranza di ricercatrici che si vanno ad addensare in area, per esempio, nell'area
11:07dell'educazione, quindi di imparare a diventare insegnanti, e pochissime qua in questo recinto
11:15qua di ingegneria. L'altro giorno, tra le iniziative che facevamo all'interno di questo
11:23progetto Super, abbiamo fatto un incontro con i direttori e un direttore ha detto ok,
11:28benissimo, ma io però questa segregazione orizzontale non riesco a vederla come un problema,
11:32perché queste riunioni diventano anche una specie di confessionale in cui ognuno tira
11:37fuori come stanno le cose. Come se andaste un po' dall'analista, insomma.
11:43Esattamente, no, nel senso dice io non la vedo come un problema, cioè se alla fine tutte
11:48le ragazze vanno in una facoltà e tutti i ragazzi vanno in un'altra facoltà, basta che
11:53i numeri alla fine migliorino per le ragazze e io sono sereno. Invece questo non è vero,
11:58perché la segregazione orizzontale, cioè quello per intenderci, semplificando perché
12:03poi non è vero, che pochi ragazzi si iscrivono a ingegneria diventa un problema, innanzitutto
12:09perché bisogna capire perché succede, cioè quali tipo di modelli ti indicano che forse
12:14non ti piacerà fare ingegneria, forse, ma poi anche per il fatto che noi per esempio
12:19in questo momento siamo attorniati da tecnologia, vedo anche davanti a me la telecamera, insomma
12:25vedo il cellulare, tutta tecnologia che viene prodotta, pensata e progettata da progettisti
12:33uomini e poi la usano tutti. Allora forse se invece queste cose qua venissero progettate
12:40in maniera un po' più mista, forse avrebbero anche un'utilità, avrebbero anche una usabilità
12:47pensata anche per situazioni diverse. A me capita quando faccio delle riunioni, delle presentazioni
12:53un po' diciamo del progetto Supera di citare per esempio il fatto che uno, che spesso quando
13:02uno dice vabbè dobbiamo occuparci di questioni di genere, uno pensa ok dai andiamo in via
13:07Fra Ignazio dai nostri colleghi di scienze sociali o andiamo dai nostri psicologi a Saduchessa,
13:16invece occuparsi di questioni di genere se ne si può occupare anche facendo per esempio
13:21tecnologia nel senso che è dimostrato che gli algoritmi per il riconoscimento facciale
13:28che c'è nell'iPhone, per intenderci, lavora dieci volte meglio se deve essere riconosciuto
13:36un maschio bianco rispetto a una donna di colore. Perché? Semplicemente perché un sistema
13:42di intelligenza artificiale viene addestrato a ragionare come chi l'ha progettato e chi
13:47l'ha progettato tipicamente è un maschio bianco.
13:56L'Europa tiene molto diciamo al superamento di questo gap. Fin dalla scuola primaria anche
14:04nelle scuole medie ci sono tanti progetti per esempio PON per incentivare per esempio le
14:10ragazzine allo studio scientifico piuttosto che umanistico. Vengono fatti tanti progetti
14:17anche nelle scuole medie per esempio, tanti corsi per esempio di matematica o in questo
14:22caso anche di scienze particolari, tecnologia. Nonostante però tutti questi investimenti
14:30e questi sforzi dell'Unione Europea ancora questo problema però non si risolve. Ma come
14:35mai c'è un diciamo un problema culturale sotto? Guardi se avessi ovviamente la soluzione
14:42non sarebbe neanche iniziato questo progetto. Ovviamente queste cose vengono analizzate
14:46all'interno all'interno del progetto e diciamo la risposta facile a tutto questo sarebbe
14:53eh ma il problema sta nei primi anni di vita. La risposta sarebbe anche una risposta completamente
15:00assolvente nel senso dice vabbè ragazzi ok dovete migliorare i primi anni di vita, l'educazione
15:04dei primi anni di vita. La verità è che noi continuiamo ad avere sollecitazioni di un
15:10certo tipo cioè per esempio anche banalmente se noi andiamo in una scuola a dire ma non
15:16lo so ma dimmi chi è il tuo scienziato preferito eccetera anche le ragazze difficilmente diranno
15:25Rita Levi Montalcini o Margherita Hack o altri che ci possano venire in mente magari
15:30diciamo al 90% quelli che verranno fuori sono maschi quindi fondamentalmente è una questione
15:36di dare dei modelli di come dire di cercare di dare un'immagine anche della prospettiva
15:44di attività che uno vuol fare che sia compatibile con l'essere cioè con quello che ci piace
15:51fare senza senza stereotipi né polarizzazioni. Ovviamente allora una cosa che è chiarissima
15:59è che il problema è difficilissimo da risolvere noi la differenza secondo me non rispetto a
16:06questi progetti che hanno scopo diverso ma diciamo la differenza rispetto a un'università
16:11che da sola senza progetto europeo decidesse di fare un gender equity plan è che noi abbiamo
16:17un progetto di quattro anni veniamo periodicamente controllati se ci dimentichiamo una scadenza
16:24ci viene ricordato diventa un problema ci viene bloccato il finanziamento ancora la scuola
16:30settimana avevamo un valutatore qua che ci è venuto a fare le pulci con grande cortesia
16:35ma comunque comunque a vedere come stavano andando le cose e qui mi sembra che altrimenti
16:42le questioni come queste finiscono a dire sì sì sono importanti però sai domani c'ho
16:47quella scadenza quest'altra no la scadenza diventa questa cioè la comunità europea con delle regole
16:52che io trovo chiare ma anche molto come dire inappellabili se vogliamo molto rigide molto
16:59con una scadenza della comunità europea è una scadenza punto non è che dice vabbè ma più o meno
17:04no è una scadenza quindi a me piace molto un po' come mia forma mentale forse essere che siamo
17:11in qualche maniera ormai costretti a fare questo gender equity plan con delle scadenze
17:16con delle attività prefissate con due entità che sono non le ho citate prima
17:21Yellow Window è la società belga specializzata in questo e abbiamo poi Science Po che è un'università
17:30parigina che appunto ci danno una mano e io personalmente trovo che tutte le volte che ci
17:38confrontiamo con loro io vedo dei punti di vista che non vedevo prima lei mi dirà è facile lei è
17:44un
17:44ingegnere elettronico insegna elettronica ingegneria no io penso io trovo che come dire i punti di vista
17:51diversi ce li danno a tutti anche anche alle colleghe che lavorano a supera che sono esperte
17:56in scienze sociali o scienze politiche o psicologia che ne sarà di questo progetto finirà
18:02benissimo e ci sarà un grande successo e non ci sarà più la fame nel mondo no ci sarà un
18:09gender equity plan alla fine quello che stiamo cercando di fare è quello di fare un processo il
18:17più possibile condiviso io credo che l'università i colleghi dell'università e le colleghe dell'università
18:22lo stiano capendo perché stanno partecipando sempre di più alla fine di questo progetto ci sarà
18:27comunque un gender equality plan se tutte le persone che lavorano all'università sia quelle
18:34che si sentono discriminate sia quelle che invece si sentono in una posizione di forza e forse a
18:40questo punto temono un progetto come supera capiranno che il modo per renderlo diciamo interessante per
18:47tutti e utile per tutti sia quello di parteciparvi ed è quello che sta ed è quello che sta succedendo
18:55diciamo supera casualmente riguarda diciamo le disuguaglianze tra uomini e donne di fatto ci fa
19:05capire che se un'università se come qualsiasi ente vuole poter rendere al massimo deve mettere
19:12tutte le persone in condizioni di lavorare al meglio e quindi deve essere tutte le persone appunto
19:19devono essere in condizioni di sentirsi non discriminate e di diciamo anche tenerci a far parte di questo ateneo ecco
19:29perciò molto nonostante sia stato fatto a livello europeo per l'uguaglianza di genere dagli anni 50 ad oggi
19:34i cambi di mentalità sono spesso duri a prender piede perché la piena eguaglianza è ancora ben lontana in Europa
19:40il pay gap, la povertà femminile, la distribuzione diseguale delle lavoratrici tra i vari settori occupazionali
19:45la carenza di donne nelle posizioni manageriali e politiche
19:48si tratta di problemi ben noti che certamente non causano particolare stupore
19:53quello che colpisce piuttosto è la lentezza con la quale i progressi in questa direzione si fanno strada
19:58e si consolidano anche a livello europeo
20:00si parla tanto di genere, politiche, differenze, ruoli ma in realtà il genere che cos'è?
20:08il genere è un costrutto culturale, cioè vuol dire che sono un insieme di convinzioni e credenze
20:16che ruotano intorno a quello che un uomo o una donna dovrebbe essere, dovrebbe fare nella vita
20:22pensiamo anche semplicemente alla vita di tutti i giorni
20:26una donna viene pensata prima di tutto come madre molto spesso
20:32un uomo difficilmente viene pensato prima di tutto come padre
20:37a chiunque sarà capitato di andare per esempio ai colloqui a scuola
20:41chi ci sono? le mamme molto spesso
20:44i padri molto più raramente
20:45perché la cura è una dimensione che viene culturalmente affidata alle donne
20:51e questo è un aspetto del genere
20:53o un uomo dovrebbe vestirsi in un determinato modo
20:57una donna in un altro
20:58siediti bene perché così non sei una brava signorina
21:02o ai maschietti non piangere perché sei una femminuccia
21:05tutto questo è il genere
21:07decidere come una persona dovrebbe vivere e comportarsi
21:11sulla base di costrutti culturali, di quello che la società ci dice
21:15costrutto culturale che naturalmente ha delle ripercussioni sul nostro quotidiano
21:21in particolare ecco per esempio sul lavoro
21:23è difficilissimo, l'abbiamo detto tante volte
21:25è sfondare il tetto di cristallo
21:28come si fa?
21:30come si fa?
21:31si fa intanto prendendo consapevolezza
21:34dell'esistenza di una discriminazione
21:37fortunatamente adesso se ne parla
21:38se ne dovrebbe parlare ancora di più
21:41e se ne fa trovando anche delle soggettività alleate
21:46quindi il problema del genere e della discriminazione di genere
21:51non è qualcosa che riguarda solamente le donne
21:53riguarda anche gli uomini
21:55nella misura in cui appunto
21:58gli viene detto come comportarsi
22:00ma anche come membri di una società
22:02che dovrebbe essere civile
22:03e di pari diritti per tutti
22:05riguarda anche le soggettività LGBT
22:09che appunto sono oggetto di discriminazioni di genere
22:13come le donne
22:14da dove si parte?
22:15si parte da piccole pratiche
22:19davvero di tutti i giorni
22:20all'interno delle scuole
22:21dove come Giulia Giornalista
22:22entriamo spesso a parlare di discriminazioni
22:25di bullismo legato alle discriminazioni
22:27nella vita di qualsiasi giorno
22:30quando si parla con un'amica o con un amico
22:33se stiamo attenti un attimo
22:34al nostro modo di parlare
22:36anche semplicemente al definire avvocato
22:39una avvocata
22:40ci rendiamo conto che la discriminazione
22:42che non è altro molto spesso
22:43che una invisibilizzazione
22:45esiste
22:46Generic Quality Gap
22:48c'è un progetto
22:48e il progetto supera
22:50e Giulia vi ha collaborato attivamente
22:52si come Giulia
22:53facciamo parte di questo progetto
22:55con una funzione di
22:57quasi di cornice
22:59tra tanti progetti
23:00perché essendo appunto
23:01delle giornaliste
23:02che si occupano di comunicazione
23:03noi siamo 55 soci
23:05in tutta la Sardegna
23:08stiamo particolarmente
23:09attenti alla discriminazione di genere
23:12per quel che riguarda appunto
23:13la comunicazione
23:14dall'uso del femminile
23:15al corretto
23:17quindi come dicevo prima
23:18avvocata
23:19anziché avvocato
23:20ma anche all'uso corretto
23:22delle immagini
23:23per costruire un'immagine di donna
23:25che è sempre più attiva
23:28e presente nella società
23:29come peraltro è
23:30per cui da Giulia
23:31nel momento in cui
23:33scegliamo di intervistare un esperto
23:36andiamo a cercare un'esperta
23:38perché a quel punto
23:39l'immaginario cambia
23:42se vediamo che un'ingegnera
23:44è un'ingegnera
23:46e non per forza un'ingegnere
23:47che gli esperti
23:48non sono solo gli uomini
23:49ma anche le donne
23:50pensiamo che impatto
23:51possiamo avere sui più giovani
23:52da questo punto di vista
23:54o ancora
23:55da giornaliste
23:56stando attente
23:57alle maniere
23:58in cui si raccontano
23:59le vicende di violenza
24:02non si muore mai
24:03per troppo amore
24:04non si muore mai
24:05per gelosia
24:06i femminicidi
24:07sono forse
24:09l'apice
24:10del problema
24:11della discriminazione
24:12di genere
24:12immagino quindi
24:14che le risultanze
24:15del progetto Supera
24:16non vi abbiano sorpreso
24:18assolutamente no
24:19i dati dell'Università di Cagliari
24:21sono perfettamente in linea
24:23con quelli
24:24di tutta Italia
24:26e sostanzialmente
24:28anche in Europa
24:28ci sono paesi
24:29che hanno situazioni
24:30più felici dell'Italia
24:32ma non tutti
24:32hanno l'esatta parità
24:35l'equità
24:36quello che sorprende
24:37è che appunto
24:38che
24:38uno dei dati
24:40che personalmente
24:41mi ha sorpreso
24:42è il fatto che
24:42anche in settori
24:46tradizionalmente pensati
24:48come più femminili
24:49della ricerca accademica
24:50quindi non semplicemente
24:51le STEM
24:52dove è un po' prevedibile
24:53ma anche
24:54i settori umanistici
24:57psicologici
24:58anche lì
24:58c'è una predominanza
25:00nei posti
25:00apicali
25:01che sono quelli
25:02da professore ordinario
25:03e questa volta
25:05l'uso del maschile
25:06è voluto
25:07c'è una predominanza
25:08di uomini
25:09non le donne
25:09nemmeno là
25:10che è un po' prevedibile