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  • 12 minuti fa
“Dieci anni fa ero convinta che il cambiamento sarebbe stato più veloce, non solo perché era giusto ma perché donne e uomini avrebbero visto quanto sia molto meglio vivere in un mondo più equo. Sono infatti convinta che l'equità rappresenti un motore di vite migliori, sia professionali che personali”. Sono le parole di Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera e membro del Comitato scientifico 100esperte, in occasione dell’evento ‘100esperte, dieci anni dopo: bilanci, mappe e nuove rotte’, organizzato a Milano.

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00:04Partiamo da un dato che è positivo, cioè che le esperte convocate dai media in questi dieci
00:14anni sono aumentate. Sono aumentate, sono arrivate ad essere il 30%, erano il 18%,
00:20quindi la domanda è se questo 12% debba essere celebrato come un enorme successo,
00:26come un medio successo o come un dato che tutto sommato racconta un cambiamento che è lento.
00:35Ecco, io chiaramente se capito sono per la terza risposta, per la busta 3, perché io ero convinta
00:42dieci anni fa e comunque quando per esempio a Corriere abbiamo fondato la 27esima ora,
00:49che è uno spazio multimediale che cerca di portare avanti i desideri, le idee, le competenze
00:56delle donne, ecco io ero convinta che il cambiamento sarebbe stato più veloce, perché era giusto
01:04e ok, ma soprattutto perché donne e uomini avrebbero visto quanto sia molto meglio vivere
01:12in un mondo più equo. Sono infatti convinta che l'equità rappresenti un motore di vite
01:20migliori, di vite migliori professionali e personali, credo che le cose non siano andate
01:27così come forse ci aspettavamo e siamo sicuramente entrati in una fase più critica e più lenta.
01:36Non è cambiato il movimento, non è sicuramente una rivoluzione, è decisamente un'evoluzione,
01:43però noi abbiamo imparato dalla natura che non è detto che tutto debba essere così graduale.
01:52L'evoluzione procede per balzi e io mi auguro ancora adesso che ci possa essere un balzo
01:58nel riconoscimento di quanto sia sensato fare spazio alle competenze femminili,
02:06fare spazio ai desideri maschili che spesso vengono tenuti sotto traccia
02:10perché considerati non adeguati a un profilo di virilità che mi sembra ormai arrivato fuori tempo massimo.
02:20In conclusione direi che siamo entrati in una fase di disorientamento generale
02:30che riguarda anche le giovani generazioni e che sia sempre più necessario invece concentrarsi
02:39sulla necessità della speranza.
02:42Probabilmente non riusciamo ad essere ottimisti, l'ottimismo è un privilegio,
02:47essere ottimisti a priori è un errore perché questo è un periodo di guerra, di crisi, di fatica, di ansia
02:53e quindi dirsi ottimisti così superficialmente non fa bene
03:00ma mettersi lì di traverso e usare la speranza come una disciplina
03:06ci aiuta a non perdere la fiducia perché questa è una fase in cui veramente si perde la fiducia.

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