00:03La digitalizzazione significa una maggiore automazione di stalla e questa sicuramente
00:10porterà a un miglioramento del benessere animale, perché è l'allevatore che decide quale meccanizzazione
00:16usare e l'allevatore ha come primo obiettivo che gli animali stiano bene, perché poi sono
00:20bioefficienti nel momento in cui vanno a produrre qualche cosa. Faccio un esempio banale, in
00:25un allevamento avicolo non si può capire bene se c'è qualche animale che sta male, perché
00:30ce ne sono migliaia, ma magari dall'intelligenza artificiale riesce a capire a seconda dei suoni
00:36che emette l'animale che c'è qualcuno in quell'area che sta male, l'allevatore può arrivare
00:40e intervenire, quindi ci sono delle facilitazioni. Questo poi crea un distacco tra l'uomo e l'animale
00:47e l'uomo e l'animale sono coevoluti, noi da 10-15 mila anni abbiamo addomesticato gli animali
00:53e la civiltà umana si è basata moltissimo su questo. Ora questa cosa potrebbe in qualche
00:59modo porre una barriera di sentimenti tra l'animale e l'allevatore, perché l'allevatore
01:04oggi cosa fa? L'allevatore di vacche va in stalla, le guarda, le osserva, le capisce, spesso
01:11se non sono centinaia e centinaia le conosce uno per uno, quindi c'è un rapporto anche
01:16personale, mi viene da dire, anche se dall'altra parte c'è un animale. Utilizzare l'intelligenza
01:20artificiale, tutti i sensori che sono dentro una stalla con una buona tecnica di precisione
01:26ovviamente potrebbe rendere l'allevatore un po' più pigro a non fare questa cosa con
01:30questo distacco. Dove ci porterà questa cosa? Francamente non lo so, però mi auguro che
01:36l'allevatore continui e per quelli che conosco io sicuramente lo continueranno a fare, a dare
01:40un'occhiata ai loro animali.